Software, soluzioni e servizi Ict negli ultimi due anni sembrano confermare un virtuoso  trend di crescita. Complessivamente le prime due voci hanno marcato un incremento tra il 4 e il 5% mentre il valore del mercato dei servizi Ict ha toccato il valore complessivo di 11 miliardi di euro, secondo le recenti rilevazioni di NetConsulting cube. L’analisi di scenario è però più complessa.

Per quanto riguarda il software è la richiesta applicativa in ambito IoT a marcare una crescita significativa a doppia cifra nei diversi settori: Industria – grazie anche al piano Industria 4.0 – assicurazioni e distribuzione per il segmento retail. Discorso opposto invece per il software infrastrutturale e di sistema la cui crescita è ferma se non negativa.

IoT e marketing digitale, effetti benefici

Lo spostamento delle strategie commerciali e di quelle di marketing sui canali digitali ha contribuito alla crescita delle piattaforme web e social, a supporto delle strategie di comunicazione, pur se l’analisi negli ultimi tempi richiede ulteriori approfondimenti in relazione alle regolamentazioni sulla privacy e ai problemi di sicurezza evidenziati dalle piattaforme stesse.

Il mercato software negli ultimi due anni (Fonte NetConsulting cube 2018)

Il marketing ha favorito anche l’andamento positivo del mercato per quanto riguarda le soluzioni di business intelligence, in relazione alle tematiche corporate performance management, ma cresce anche la domanda di soluzioni di gestione documentale, che sono funzionali all’organizzazione, digitalizzazione e gestione del patrimonio informativo aziendale e quindi propedeutiche a strategie di analisi dei dati, su moli ben diverse considerato appunto l’impatto di IoT

Scm, Mes e Plm semplificano la complessità

Abbiamo accennato ai benefici legati all’affermazione del paradigma Industria 4.0. E’ alla base anche dell’adozione e dell’aggiornamento di soluzioni Scm (Supply Chain Management) e di piattaforme per la gestione della produzione industriale nella più ampia accezione del termine.

Aumentano così gli investimenti in ambito Mes (Manufacturing Execution System) , con l’obiettivo, soprattutto per le aziende multiplant, di ridurre l’eterogeneità delle soluzioni in uso e accrescerne l’efficacia, e poi anche di perseguire nuovi standard di qualità e ridurre i costi.

Tendenze di mercato, secondo i diversi Digital Enabler (Fonte: NetConsulting cube 2018)

Da segnalare è anche il rinnovato interesse alle soluzioni Plm (Product Lifecycle Management). Oggi cominciano a interessare anche settori tipicamente meno selettivi, come quello della moda o semplicemente delle Pmi, nei tanti casi ove è vitale integrare e gestire anche le fasi di commercializzazione dei prodotti. In futuro, sarà infatti sempre più frequente lo sviluppo di prodotti con valore legato ai dati da essi generati. 

L’incremento della disponibilità di dati porterà ad accrescere l’esigenza di collaborazione tra le aree di progettazione, ricerca e sviluppo e produzione, e quelle del marketing,
delle vendite e dell’assistenza tecnica. In quest’ottica, le soluzioni di Plm
dovranno evolvere a piattaforme in cui le informazioni sul prodotto provenienti
dalle funzioni tecniche possano essere integrate con dati derivanti da funzioni più
vicine all’utenza finale, così da recepirne meglio le esigenze.

Il Saas è ovunque

L’interesse per soluzioni e servizi SaaS risulta in aumento, pervasiva e non più polarizzata
sulle soluzioni di office automation e di Crm. A questo hanno contribuito non solo le attività di sviluppo e le strategie commerciali dei più importanti software vendor ma anche l’attenuazione dei principali fattori che fino a poco tempo fa hanno ostacolato una decisa adozione in cloud di applicazioni come quelle Erp e gestionali.

Sul mercato, però, le attività di migrazione di prodotti applicativi in uso verso la piattaforma cloud sono ancora frammentate. Oggi assistiamo al trionfo sul mercato del cloud Saas che rappresenta l’opzione tecnologica principale, sia per l’agilità nel passaggio a release successive di un prodotto specifico, sia per l’integrazione di nuove soluzioni applicative in sistemi informativi ex novo per nuove aziende.

Vince il software che cambia

Mentre abbia analizzato positivamente gli andamenti delle soluzioni verticali
(Scm o Plm) e soprattutto quando abilitano il cambiamento di paradigma nel modello di business, più stabile è risultato in questi anni l’andamento delle soluzioni business orizzontali (Crm o Erp) per la crescente maturità della domanda e per la parallela sostituzione dei contratti di licenza con contratti di service (cloud Saas). Soprattutto il mercato Erp vive di un mercato di sostituzione in cui prevalgono gli
aggiornamenti dei prodotti in uso e, in misura inferiore, le iniziative di migrazione
ad altre piattaforme, che arrivano solo legate a importanti cambi infrastrutturali o a
processi di consolidamento.

Il mercato Industry 4.0 in Italia 2018-2020 (Fonte: NetConsulting cube 2018)

Software che cambia è anche quello in grado di assicurare un incremento della sicurezza. Così la crescita del software infrastrutturale, invece, continuerà ad essere guidata dalla domanda di componenti di cybersecurity e di Information Management, a supporto dell’organizzazione e gestione dei dati aziendali. Risultano in salute oggi anche i tool di IT
management & governance, fondamentali per gestire la crescente ibridizzazione
delle infrastrutture IT, mentre è in forte crescita il mercato Bpm e degli enterprise
service bus (Esb), trainato principalmente dalla necessità che molte aziende hanno di
rivedere processi e applicazioni al fine di consentirne la digitalizzazione.
Il software di sistema invece si rivela in salute solo quando sposa l’esigenza di componenti
di virtualizzazione funzionali all’implementazione di infrastrutture cloud.

Servizi ICT, cloud e multicloud i driver

L’andamento del mercato per quanto riguarda i servizi Ict è il risultato di un trend diffuso a tutte le componenti del comparto, che vede nei servizi cloud il driver principale.
Il cloud continua a essere una priorità, sia per conseguire obiettivi di efficienza economica, efficacia e flessibilità nella gestione delle risorse IT, sia come fattore abilitante di molte strategie di digital transformation.

Il mercato dei servizi negli ultimi due anni (Fonte: NetConsulting cube 2018)

Potremmo addirittura parlare di un ulteriore passo in avanti generativo, con il multicloud che abiliterà l’esigenza di nuovi servizi di gestione e relativi software. Non parliamo ancora di una piattaforma alternativa, ma di valido d’affiancamento ad ambienti on premise, con anche all’interno del cloud la compresenza di servizi private e public. Cloud infrastrutturale e applicativo sono in tendenza positiva da alcuni anni. Hanno sbloccato attività che negli anni precedente erano oramai ferme – pensiamo ai servizi di sviluppo e di system integration, in costante crescita – 

Sono dinamiche strettamente legate alle attività di migrazione applicativa e sistemistica.
E con Industry 4.0 e lo sviluppo dell’utilizzo dei big data si è assistito al passaggio dalla fase di sperimentazione a quella di concreta implementazione, con il conseguente avvio di progetti di più ampio respiro.

Nei prossimi anni è pensabile assistere ulteriormente alla crescita del mercato dei system integrator per aziende ed enti che vorranno intraprendere un percorso di digitalizzazione dei processi, e al mercato dei servizi di formazione, di cui a più riprese si sente lamentare la mancanza in relazione alla carenza di competenze specifiche, ma anche per ampliare le competenze digitali di figure professionali che non operano in ambito ICT .  

A sostegno di questa visione c’è la crescita del mercato dei servizi di datacenterpari al 3,3% dagli ultimi dati NetConsulting cube, determinata da un progressivo ricorso all’esternalizzazione, che negli ultimi anni ha interessato anche aziende di media dimensione. Per gestire la complessità generata dalla digital transformation, si tende infatti a delegare a società esterne la gestione delle infrastrutture per meglio concentrarsi sulle attività più strategiche. Di pari passo il mercato dei servizi di assistenza tecnica conferma un calo: software di automazione e diagnosi e componenti hardware automatizzate e in parte infrastrutture non più on-premise fanno sentire gli effetti.

Come evolve il mercato dei servizi outsourcing

Date le premesse è utile fotografare in dettaglio il mercato Ict dei servizi outsourcing. 
Convivono al suo interno di segmenti con trend diametralmente opposti. Da un lato, le componenti di outsourcing IT hanno registrato performance positive nonostante la
concorrenza dei servizi cloud che, anche quando utilizzati, vedono ancora la presenza
di risorse on premise, comunque richiedenti la gestione di server, storage,
apparati di sicurezza e Lan, e anche di servizi di desktop management.

Dall’altro lato vi sono i servizi di outsourcing Tlc, con un mercato in continua riduzione per effetto della contrazione del valore medio dei contratti in rinnovo e della forte competizione tra gli attori del mercato, carrier inclusi.
A pesare su questo segmento sono anche le difficoltà registrate dal mercato dei servizi di call center, che sconta la tendenza a delocalizzare le attività e la forte aggressività delle offerte nelle gare, specialmente quelle pubbliche.

Per il futuro (si è già visto nel 2018) è previsto un allentamento di questi fattori frenanti, a seguito di accordi che hanno portato alla definizione di tabelle di costo minimo per occupato non soggetto a ribassi nel settore pubblico e di quote minime di attività da svolgere sul territorio nazionale, anche nei contratti con il settore privato.

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