Atmosphere 2019 compie dieci anni ed entra nel vivo. Così come day one ha rappresentato il momento della ricerca, della fotografia di scenario sulle opportunità all’edge della rete e sull’experience economy, day two è giorno di keynote alla presenza di partner e clienti, ma soprattutto occasione di “mettere a terra” nei casi concreti la visione di Aruba Hpe.

Convergono oltre 2.000 partecipanti al Convention Centre di Sebenik (Sebenico), in Croazia, da tutta l’area Emea. E Keerti Melkote, co-founder e presidente di Aruba aggancia l’attenzione facendo proprie le sollecitazioni di Kathryn Parsons, ceo di Decoded: “Viviamo in un’epoca diversa da tutte le precedenti e siamo chiamati a continuare ad imparare per tutto il ciclo della nostra esistenza ma oggi possiamo anche affrontare gli stessi problemi di prima, meglio, e i nuovi che prima non avevamo, a patto di non smettere mai di ‘formarci'”.

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ATM 19 Emea Aruba Hpe KeyNote

L’AI sta assicurando già oggi, in Cina e in Nord America ricavi superiori ai 10,7 mila miliardi di dollari, ma cresce la fame di data scientist di anno in anno del 50%. Quella di nuove competenze è quindi un’esigenza concreta. Ora, con quella che Melkote definisce “l’esplosione dell’edge lo è ancora di più, in uno scenario che solo guardando agli ultimi 15 anni ha visto prima l’affermarsi del mobile computing, poi del cloud, ora di IoT cui corrispondono oggi i tre mantra della strategia di Aruba, snocciolati da Melkote: “Mobile first, cloud native e IoT driven”.

L’architettura di Aruba realizza l’ideale attraverso la sua Edge Software Platform (e relative Api). Verso il basso lo fa dialogando con l’infrastruttura via cavo, wireless, e Sd-Wan, verso l’alto invece abilitando controllo, gestione e analytics in sicurezza (attraverso un approccio Zero Trust abilitato da Aruba 360 Secure Fabric), per l’erogazione dei servizi specifici, dove si vuole.

ATM 19 Emea Aruba Hpe The Edge Network

“Dove si vuole… A patto di saper leggere l’evoluzione del data center ora in atto, così come la relativa trasformazione del cloud computing”, specifica Melkote. Nel primo caso mentre in passato l’enterprise data center rappresentava, attraverso la Wan privata, la destinazione dei dati da campus e branch, nel presente è Internet al centro a collegare da una parte l’enteprise data center, la Vpc e il Saas, a campus e branch. In futuro, con al centro Internet, campus e branch dialogheranno direttamente con i cloud Saas, Paas e Iaas, a garantire la scalabilità e la gestibilità.

Questo in una trasformazione del cloud ora in grado di operare facendo tesoro delle elaborazioni abilitate da Ai-Ops. In ogni caso è in atto uno spostamento significativo dal data center all’edge, mentre l’economia dell’esperienza passa sempre di più dall’efficienza di edge e reti. Non mancano gli esempi. Ne proporremo a breve uno proprio sulla scorta dell’esperienza, come Ict director, di Graham Gifford, responsabile per le sue competenze della prestigiosa manifestazione sportiva Ryder Cup (golf).

L’approccio al mercato

Per mettere a terra i progetti, Aruba Hpe si muove sul mercato con un approccio sostanzialmente del tutto indiretto, fatti salvo alcuni specifici e pochi casi per cui accanto al partner è richiesta la presenza del vendor (per esempio alcuni progetti con la Pubblica Amministrazione).

Ne abbiamo parlato in un incontro dedicato con Morten Illum, vice presidente Aruba Hpe Emea che subito insiste sottolineando il particolare momento per cui ad innovare e ad avvertire l’esigenza di farlo è sempre di più la piccola e media impresa e, in uno scenario come quello Emea, in modo marcato.

Illum: “La tecnologia c’è, oggi è importante però offrire al cliente la possibilità di gestire in un continuum le risorse dall’on-premise fino al managed cloud, senza limitazioni. Ed è un punto su cui abbiamo fatto convergere da tempo i nostri sforzi di sviluppo (per esempio ora anche attraverso la proposta Aruba Instant On). Oggi si possono adottare le soluzioni Aruba anche in un modello as a service puro, oppure gestito direttamente dal cliente stesso on prem o in cloud, ma si può anche demandare al gestione al partner che quindi può arricchire la propria offerta, ma sono sempre i partner a guidare i clienti nella scelta.

Conferma l’approccio Stefan Morbusch, Emea channel director: “Aruba in alcuni specifici progetti al massimo si affianca a partner e a system integrator per esigenze mirate del cliente che resta sempre seguito dal partner”.

In Emea come nel resto del mondo il mercato di Aruba è appannaggio di partner e system integrator che rappresentano il punto di incontro tra tecnologia e mercato sostanzialmente al 100%, per tutti i vertical.

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