Il mondo della sanità è tra i più complessi nella gestione delle attività da presidiare e dei servizi da fornire. Un processo che deve garantire il massimo livello di assistenza e favorire l’integrazione delle diverse macro aree e discipline. Elevare continuamente il grado di informatizzazione dei processi rappresenta pertanto in questo contesto un elemento chiave.
E’ il percorso intrapreso da tempo dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che oggi, in collaborazione con Nexi, investe nel mondo dei pagamenti digitali per ottimizzare i processi. 

Debutto di Nexi

L’installazione presso l’ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) Papa Giovanni XXIII di Bergamo non rappresenta certo un passo in avanti inusuale per l’ospedale; già nel 2016, l’ASST ha infatti attivato i primi sistemi di pagamento digitali, raggiungendo una percentuale di incassi con questa tipologia del 75% alla fine del 2018.

Si tratta invece di una sorta di debutto per Nexi. L’ospedale infatti oggi adotta il suo SmartPOS ed è questa, per la paytech nata nel 2017 dall’esperienza di ICBPI e CartaSi, la prima installazione nel mondo della sanità.

SmartPOS è frutto della collaborazione con la Banca Popolare di Sondrio; si tratta di un dispositivo, e della relativa piattaforma di back-end destinati a migliorare i servizi offerti ai pazienti. Consente il pagamento delle prestazioni sanitarie con qualsiasi strumento digitale, ma abbina a questa possibilità quella di fruire di servizi innovativi integrati nell’utilizzo del device.

Interazione operatore-cittadino 

Ora con lo SmartPOS, l’ASST Papa Giovanni XXIII è in grado di accettare qualsiasi modalità di pagamento digitale dai diversi circuiti, in sicurezza. Il dispositivo è pensato in modo che l’operatore e il cittadino possono entrambi interagire durante l’operazione di pagamento, grazie a un doppio schermo.

Con l’app è anche possibile accedere ai diversi servizi pensati per rendere più efficiente il processo di pagamento e sono supportate funzionalità di firma. Entriamo nel dettaglio con alcuni pochi esempi.

La soluzione permette di accettare i pagamenti richiesti tramite smartphone (Apple Pay, Samsung Pay e altri wallet NFC) con la stessa tecnologia utilizzata per le carte contactless, e sono accettati i ciruiciti PagoBancomat, Visa, MasterCard, American Express, Diners, JCB.

E’ possibile accettare pagamenti da tutti i circuiti abilitati a seconda dalla tipologia di contratto scelta in fase di abbonamento con gli enti accreditati. Infine Nexi SmartPOS accetta i pagamenti pure con QR Code

L’Ospedale Papa Giovanni XXIII ha adottato per i pagamenti digitali lo SmartPOS Nexi che consente ad operatore e clienti di interagire simultaneamente sul device

Seguire le direttive AgID

La scelta di adottare i nuovi SmartPOS di Nexi è stata guidata dalla volontà di migliorare l’esperienza dei cittadini anche nella fase del servizio meno amata, il pagamento appunto, e di farlo velocizzando il processo e aumentando i servizi a disposizione, riducendo al contempo i rischi di errori e i tempi di attesa.

Si tratta inoltre di una soluzione in linea con le indicazioni dell’Agenzia per l’Italia Digitale che vuole favorire l’impiego sempre maggiore di pagamenti elettronici nella Pubblica Amministrazione.

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