Oracle aggiorna i sistemi Exadata e con il rilascio della nuova generazione Exadata X9M offre al mercato un sistema di computing coingegnerizzato per quanto riguarda hardware e software, dedicato all’elaborazione di Oracle Database e ulteriormente potenziato.
La proposta è disponibile sia come Oracle Exadata Database Machine X9M, sia nella modalità Exadata [email protected] X9M, ideale per per sfruttare i vantaggi di Oracle Autonomous Database nei data center aziendali senza rinunciare ai vantaggi del cloud ma rispettando anche le compliance più rigorose.
Ne spiega così la collocazione strategica, all’interno del portafoglio OracleJuan Loaiza, executive vice president, Mission-Critical Database Technologies“La generazione Oracle Exadata X9M riafferma la nostra strategia, che è quella di offrire ai nostri clienti ]…[ valore ]…[grazie alla piattaforma per Oracle Database ]…[, e di dar loro modo di utilizzarla come e dove vogliono: sul cloud pubblico, come cloud- at-customer e on-premise”.

Oracle Exadata X9M
Oracle Exadata X9M

Oracle Exadata è scelta da oltre l’87% delle aziende Global Fortune 100 e da tante altre imprese (anche più piccole) che la utilizzano per i carichi di lavoro più critici. Tra le realtà che ne apprezzano i vantaggi Equinix, Hyundai Home Shopping, Intel, Korea Credit Bureau, Nec, Telefonica, Tisco, e Tractor Supply. Per esempio, proprio Equinix, ha scelta la piattaforma Exadata (da ben due generazioni) con il risultato di riuscire ad incrementare le prestazioni di Siebel Crm di una media del 40 per cento e di moltiplicarle di 4 o 5 volte per le query di grandi dimensioni.

Puntualizza Greg Ogle, vice president, Global IT Infrastructure, Equinix: “Abbiamo anche raccolto i benefici del consolidamento di tutti i nostri database su Exadata, ridotto i nostri 287 database della metà, diminuito le attività di amministrazione, migliorato l’uptime, e risparmiato il 50% sui costi legacy. Abbiamo usato Exadata X7 e X8M e non vediamo l’ora di sfruttare X9M in futuro“.

Dal punto di vista delle prestazioni, la nuova generazione X9M accelera la gestione delle transazioni online (Oltp) con tassi Iops (operazioni di I/O per secondo) oltre il 70% più elevati e latenze I/O al di sotto dei 19 microsecondi. Inoltre, cresce fino all’87% il throughput delle operazioni analitiche Sql e dei carichi di lavoro di machine learning. Questo allo stesso prezzo della precedente generazione di sistemi consentendo quindi di ridurre i costi di gestione dei carichi di lavoro transazionali fino del 42% e quelli per i carichi di lavoro analytics fino al 47%.

Carl Olofson IDC
Carl Olofson, Research vice president, Data Management Software, Idc

Exadata X9M e Exadata [email protected] X9M supportano l’ultima piattaforma di processori Intel Xeon Scalable di terza generazione e la memoria persistente Optane di Intel e la funzione Operator Access Control offre ai clienti completo controllo su come i loro sistemi sono gestiti in remoto, aumentando la sicurezza in ambiti sensibili e regolamentati. “Se combinata con le capacità automatizzate di Autonomous Database – dettaglia Carl Olofson, Research vice president, Data Management Software, Idc – questa piattaforma si rivela una potente offerta di database cloud on-premise di livello enterprise che offre valore su più livelli alle aziende che vogliono eseguire questo tipo di applicazioni critiche basate su Oracle in un database cloud aziendale on-premise“.

Non manchiamo di registrare anche i nuovi vantaggi di Oracle Autonomous Database su Exadata [email protected] X9M. Per esempio, il supporto per piccoli database in esecuzione con Cpu frazionate, per realizzare in modo agile e a basso costo consolidamento, sviluppo di applicazioni e test.

L’integrazione con Zero Data Loss Recovery Appliance migliora la protezione dalla perdita di dati e dagli attacchi informatici di tipo ransomware. Inoltre, i clienti possono beneficiare di funzioni di sicurezza avanzate come le chiavi di crittografia gestite unicamente dal cliente e le Access Control Lists (Acl) a livello di database. Provisioning semplificato, replica dei dati eterogenei (grazie a Oracle Autonomous Data Guard cross-region e Oracle GoldenGate) ed elaborazione dei dati in streaming nelle analisi in tempo reale, tra gli ulteriori vantaggi.

All’interno della proposizione per tutelare la disponibilità del dato, Oracle annuncia anche la disponibilità di Zero Data Loss Recovery Appliance X9M. E’ costruita per proteggere i database Oracle, con le capacità necessarie per recuperare i database senza perdita di dati e convalidarne automaticamente i backup in modo da garantirne l’integrità in fase di recovery.

La nuova versione di Recovery Appliance vanta capacità di archiviazione superiore del 30 per cento con un prezzo per la versione entry level più basso del 50%. Le nuove funzionalità comprendono possibilità di sincronizzazione tra più Recovery Appliance per consentire la continuità del backup e del recupero durante le interruzioni pianificate e non pianificate. Infine, per operazioni di ripristino affidabili, pur in seguito ad attacchi malware e ransomware, sono in fase di potenziamento le capacità di Cybervault.

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