Si muove il mercato delle telecomunicazioni globale. Tra le operazioni più rilevanti quella di Colt Technology Services che completa l’acquisizione di Lumen Emea come ‘pre-fissato’ già il 7 febbraio di questo stesso anno, quando è stato stipulato l’accordo di acquisizione per le attività nell’area Emea. Obiettivo primario per Colt: estendere nell’area mediterranea le possibilità di scelta offerta al mondo b2b. 

Per capire inquadriamo meglio il business delle due realtà. Lumen Technologies è una società di servizi per le le telecomunicazioni, con sede a Monroe, in Louisiana, che a fine trimestre (30 settembre) matura un fatturato di 3,64 miliardi di dollari, di poco sopra le aspettative degli analisti, ma anche in netto calo (circa il 17%) rispetto a quello dell’anno precedente. Lumen Technologies dispone di una rete di cavi in ​​fibra ottica e rame e fornisce servizi di comunicazione e soluzioni IT basati su cloud ad aziende e utenti.

L’azienda, pur in contrazione, riesce
 a superare le stime degli analisti grazie alla domanda in crescita dei suoi servizi in relazione alla digitalizzazione del business da parte delle aziende, accelerando la propria strategia di portare in cloud i servizi di rete tradizionali integrando la propria piattaforma NaaS anche, per esempio, con Equinix Fabric.  Indebitata a lungo termine per circa 19,74 miliardi di dollari, la riorganizzazione in atto del business di Lumen dovrebbe portare all’ottimizzazione di una serie di asset e generare risparmi annuali per circa 300 milioni di dollari. 

Keri Gilder, chief executive officer di Colt Technology
Keri Gilder, chief executive officer di Colt Technology

Colt Technology Services (Colt) è conosciuta: azienda globale di infrastrutture digitali che è attiva nel mercato delle connessioni e della connettività globale. Nata nel ’92 opera oggi in 38 paesi con oltre seimila dipendenti e più di 80 sedi. L’azienda collega 32mila edifici in 230 città, dispone di oltre 50 reti metropolitane con 230 punti di presenza in Europa, Asia, Medio Oriente, Africa e nei maggiori centri aziendali del Nord America.

E’ questo quindi il contesto entro cui si colloca la cessione del business di Lumen Emea a Colt Technology services, come ci spiegano Keri Gilder, Ceo di Colt e  Camille Mendler, chief analyst di Omdia. “La flessibilità nell’erogare servizi è la chiave di volta di questo mercato oggi” – spiega Mendler -. “E la platform di Colt indirizza proprio questi bisogni – replica Gilder, nel rapido botta e risposta -. Fino a soddisfare il bisogno di servizi di connettività effettivamente ‘on-demand’, quindi per il tempo e la tipologia di consumo che servono”. In un contesto reso anche più sfidante dal traffico ora “non solo generato dal consumo di applicazioni, ma anche dai workload legati all’AI – precisa Mendler.

Lumen Emea porta in dote a Colt la possibilità di una presenza più capillare in fibra nell’area, un ambito che ha visto l’azienda acquisita attivarsi già diversi anni fa, ma anche una serie di competenze “che Colt punta a valorizzare, perché al di là dell’acquisizione degli asset, sono proprio talenti e competenze a contare e a generare valore in azienda”, specifica Gilder. La chiusura dell’acquisizione si colloca in un momento cruciale per il momento di crescita di Colt, per l’ampliamento del portfolio tecnologico, e dell’ecosistema di partner “ma anche per l’espansione dell’infrastruttura digitale, entrando in nuovi mercati dell’Europa orientale, negli Emirati Arabi Uniti e in alcune parti dell’Africa”.

Camille Mendler, chief analyst di Omdia

Tutt’altro che da sottovalutare proprio il valore  infrastrutturaledell’acquisizione, quindi, che è strategico. Lo dice anche una ricerca Colt che evidenzia come, tra gli obiettivi delle aziende, vi sia “l’estensione della propria infrastruttura digitale oltre i mercati già indirizzati”.
Di oltre mille dirigenti IT senior in area Apac, Europa e Stati Uniti, intervistati, il 44% dichiara di aver pianificato l’estensione della propria infrastruttura digitale in Europa e il 40% in Apac. Più di un terzo (35%) ha pianificato di estenderla alle Americhe; il 29% in Medio Oriente; e quasi uno su quattro (24%) ha pianificato di espandere la propria rete in Africa.

Lato business, Colt con l’acquisizione guadagna oltre 2.700 clienti tra cui società blue chip, grandi aziende e clienti PA; soprattutto l’operazione le consente di espandere la portata della propria infrastruttura digitale tramite PoP (punti di presenza) anche a Dubai, Estonia, Grecia, Islanda, Israele, Kenya, Serbia, Slovenia, Sudafrica e Turchia. Parliamo, in termini di asset, della possibilità per i clienti di beneficiare delle tecnologie Colt on-demand e dell’offerta SD-Wan con i relativi servizi di sicurezza, le soluzioni Sase, e i servizi di hosting gestito attraverso per oltre un milione e 600mila chilometri di fibra complessivi che collegano 125 città europee in 34 paesi dell’Emea, per 11mila chilometri di rete metropolitana in 23 paesi e negli Emirati Arabi Uniti, con 12 stazioni di approdo cavi in sei Paesi e – verrebbe da dire, soprattutto – il controllo di ben 10 sistemi di cavi sottomarini, sei transatlantici e quattro all’interno dell’Europa.

Con l’acquisizione, Colt e Lumen Technologies stipuleranno anche un accordo di partnership che consentirà alle imprese in Nord America di beneficiare dell’accesso all’acclamata infrastruttura digitale e ai servizi di Colt sia all’interno che all’esterno del Nord America.

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