A differenza dei precedenti grandi eventi sportivi, per quanto riguarda la sostenibilità, le Olimpiadi di Parigi oramai in fase di avvio si caratterizzano per aver anticipato le valutazioni di impatto post-evento, riguardo in primis il carbon-footprint e aver messo nel mirino dalle fasi organizzative l’obiettivo di dimezzare l’impronta di carbonio dei Giochi. In particolare Parigi 2024 ha scelto di tenere conto di tutte le emissioni di carbonio dell’evento (Scope 1, 2 e 3), sia dirette che indirette (compresi gli spostamenti degli spettatori).

Escludendo Tokyo 2020, evento senza spettatori, l’impronta di carbonio media delle edizioni più recenti dei giochi è stata di circa 3,5 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Ora, Per controllare, ridurre e rivalutare le proprie emissioni di carbonio durante il periodo di avvicinamento ai Giochi, Parigi 2024 si è organizzata con l’aiuto di esperti del clima nel suo Comitato per la trasformazione ecologica e si è fatta supportare da aziende esterne specializzate fino a sviluppare un metodo e uno strumento che include quasi 10mila keypoint dati. 

Chiaro che la partita si sia già in gran parte giocata nella fase di preparazione di questi anni. Nel prossimo autunno saranno dettagliati invece tutti i dati effettivi, ma intanto una valutazione iniziale del carbonio per il periodo 2018-2023 è stata effettuata con il supporto di una società specializzata in conformità con lo standard di rendicontazione internazionale, il Protocollo Ghg, e la metodologia del Cio. I giochi hanno già generato 476.000 teqCO2 , tre quarti dei quali sono derivati ​​dalla costruzione e dalla ristrutturazione di infrastrutture permanenti realizzate sotto la supervisione di Solideo (Société de Livraison des Ouvrages Olympiques), che saranno lasciate in eredità dopo i Giochi.

L’altro quarto è stato generato dalle operations nel complesso. Con le ultime informazioni ora sono state ri-stimate le emissioni attuali e future ed i numeri dicono che l’ambizioso obiettivo fissato nel 2019 per ridurre l‘impronta di carbonio dei Giochi è effettivamente alla portata. Si tratta di dimezzare il carbon footprint rispetto a Londra 2012 e Rio 2016. Ed oggi si stima che l’impronta di carbonio dei Giochi di Parigi 2024 sarà di circa 1,58 milioni di teqCO2, persino inferiore all’obiettivo di 1,75 milioni di teqCO2.

Olimpiadi 2024 e sostenibilità, i punti di intervento

A guardare nel dettaglio i punti di intervento per raggiungere in prospettiva questi obiettivi, alcuni sono in relazione diretta, per esempio, con il digitale. Per quanto riguarda nel dettaglio i consumi di energia tutte le sedi dei Giochi sono state collegate alla rete elettrica grazie al lavoro di Enedis al fine di limitare l’uso di generatori diesel solitamente utilizzati in tali eventi. Si parla di strutture permanenti che andranno a beneficio degli eventi post-fiochi riducendone l’impronta di carbonio. Con Edf che fornirà alla rete elettricità da fonti rinnovabili (solare ed eolica). Questo modello ridurrà le emissioni di carbonio legate all’energia di Parigi 2024 dell’80% rispetto al modello tradizionale di evento sportivo.

In particolare sempre riguardo il carbon footprint sono di nostro interesse i progetti di riduzione e cattura del carbonio supportati da Abatable e Schneider Electric con EcoAct. Infatti, parallelamente all’ambizione di ridurre le emissioni di carbonio dei Giochi, Parigi 2024 ha sviluppato un programma di finanziamento per progetti volti a evitare e catturare le emissioni di carbonio, che mirerà a compensare le emissioni inevitabili legate ai Giochi.

Peter Herweck
Peter Herweck, Ceo Schneider Electric

Peter Herweck, Ceo di Schneider Electric: “I Giochi olimpici e paralimpici di Parigi 2024 mirano a ridurre il loro impatto sul clima agendo su due fronti: riducendo le emissioni in tutti gli aspetti dell’organizzazione dell’evento e supportando progetti per catturare o evitare le emissioni di carbonio in Francia e nel mondo”.

Il ruolo dell’azienda sarà quindi quello di supportare Parigi 2024 nella selezione di progetti di contributo al clima e per farlo Schneider Electric si è avvalsa della competenza riconosciuta a livello internazionale della sua controllata EcoAct, partner esperto di Icroa (International Carbon Reduction and Offset Accreditation), ed ha selezionato tre progetti che soddisfano i requisiti definiti da Parigi 2024.

Si tratta di progetti “delocalizzati”, realizzati infatti in Vietnam, Ruanda e Senegal. Questi tre progetti, oltre al loro contributo al clima, apportano benefici collaterali alla biodiversità e alle comunità locali e contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. L’impegno di Schneider con EcoAct (oggi una controllata)e Abatable sarà di poco meno di 10 milioni di euro e punta a sequestrare il carbonio e ridurre le emissioni. La scelta di delocalizzare i progetti rispetto al luogo di svolgimento delle olimpiadi è comprensibile. Per esempio, il Senegal ha perso 45.000 ettari di mangrovie a causa della siccità, della deforestazione e dell’urbanizzazione dalla fine degli anni ’70, la siccità in Ruanda è diretta conseguenza delle emissioni e il Vietnam, in piena industrializzazione, ha raddoppiato in circa dieci anni i consumi ed ha bisogno di energia pulita per raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2025.

Ogni progetto è stato sottoposto a un rigoroso processo di sviluppo e valutazione, soddisfacendo gli standard di certificazione e i requisiti aggiuntivi stabiliti da Parigi 2024. Inoltre, gli esperti di EcoAct, in collaborazione con partner locali, hanno eseguito ulteriori analisi dei rischi dei progetti per garantirne l’integrità e svolgono controlli regolari su di essi. Paris 2024 ha scelto inoltre di finanziare progetti in Francia attraverso il Label bas-carbone (etichetta a basse emissioni di carbonio); fornendo un finanziamento di quasi 600.000 euro, questo programma finanzierà il sequestro di 14.500 teqCO2 in Francia, l’equivalente delle emissioni dirette (ambito 1 e 2) e di quelle relative alle attività della sede centrale di Paris 2024 dal 2018.

Parigi 2024, i progetti per il clima
Parigi 2024, i progetti per il clima

Costruzioni e trasporti

Interessanti alcune ulteriori note riguardo lo studio della sostenibilità in altri ambiti. Per esempio, 70% delle apparecchiature IT utilizzate durante i giochi saranno in leasing e saranno tutte utilizzate dopo i Giochi. Anche le applicazioni consumer più popolari sono state eco-progettate.

Per limitare le emissioni di carbonio legate ai nuovi cantieri, il 95% delle infrastrutture utilizzate per i Giochi di Parigi 2024 è temporaneo o già esistente. Solideo ha voluto utilizzare tecniche di costruzione a basse emissioni di carbonio (in particolare telai in legno, calcestruzzo a basse emissioni di carbonio e materiali riciclati) che riducono le emissioni per metro quadrato nel villaggio degli atleti del 30%, per esempio. Mentre nell’intero ciclo di vita degli edifici, i risultati delle ricerche di Solideo mostrano una riduzione del 47% dell’impatto di carbonio rispetto ai progetti di costruzione convenzionali.

Lo studio logistico di organizzazione dei trasporti, infine, prevede che tutti i luoghi di gara siano raggiungibili con i mezzi pubblici e quelli dell’Ile-de-France saranno accessibili in bicicletta grazie a 415 km di piste ciclabili e parcheggi sicuri per biciclette. Per soddisfare le esigenze della famiglia olimpica e paralimpica, Parigi 2024 mette a disposizione una flotta di veicoli elettrici leggeri, con celle combustibili a idrogeno e ibridi con il suo partner Toyota. Parigi 2024 ha anche scelto di ridurre il numero di veicoli di un terzo rispetto alla media dei Giochi precedenti, ottimizzando e mettendo in comune l’uso dei veicoli. 

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