Focus Insurance
Le dinamiche del settore assicurativo trainate dalle nuove tecnologie e la sfide sempre più complesse legate alla soddisfazione del cliente. Un'analisi del mercato italiano dell'Insurance, con focus sui driver e sugli ostacoli da gestire per una trasformazione efficace del comparto, che porta benefici ai fornitori e alle compagnie assicurative. Le raccomandazioni degli analisti.
Il mercato assicurativo italiano conferma una buona resilienza economica: dopo un 2025 positivo, il 2026 si apre in un contesto più complesso e meno prevedibile che sposta l’attenzione verso qualità tecnica, gestione del capitale ed evoluzione di modelli organizzativi, dati e competenze.
Industrializzazione dell’AI e trasformazione dei modelli operativi. L’intelligenza artificiale sta passando dalla sperimentazione all’industrializzazione, con una crescente integrazione nei principali processi assicurativi. L’evoluzione va dall’automazione dei singoli task verso modelli operativi end-to-end basati su Agentic AI, orchestrazione multi-agent e automazione intelligente.
Evolvono modelli distributivi orientati alla relazione con il cliente. Cresce l’adozione di Crm evoluti, strumenti predittivi e piattaforme integrate per rafforzare profilazione, personalizzazione e attivazione commerciale lungo l’intero ciclo di relazione.
Cresce l’attenzione verso controllo costi ed efficienza operativa: razionalizzazione infrastrutturale, modernizzazione applicativa e automazione dei processi per aumentare produttività, velocità di esecuzione e flessibilità organizzativa.
Aumenta nelle compagnie la consapevolezza dell’importanza di presidiare internamente competenze e capacità considerate strategiche. L’evoluzione degli strumenti AI e dell’automazione dello sviluppo software sta infatti portando le aziende a considerare sempre più sostenibile l’internalizzazione di alcune attività ad alto valore, rafforzando governance, controllo evolutivo e capacità di differenziazione del business. In parallelo, cresce l’attenzione verso sovranità del dato, resilienza digitale e controllo delle dipendenze tecnologiche, in un’evoluzione verso modelli hybrid e multicloud più flessibili e sostenibili.
L’attuale scenario economico e geopolitico complesso e instabile potrebbe rallentare i processi di trasformazione digitale in corso e bloccare gli investimenti non essenziali.
Il livello di copertura assicurativa di famiglie e imprese italiane resta inferiore rispetto alla media europea, contribuendo al mantenimento di un ampio protection gap. La ridotta diffusione di polizze legate a rischi emergenti e ad alta esposizione (es.catastrofi naturali, cyber risk, salute e non autosufficienza) limita la capacità di trasferimento del rischio e rappresenta un fattore di vulnerabilità per il sistema economico.
La crescita progressiva dei sistemi e la forte focalizzazione sul time-to-market hanno contribuito a una crescente complessità architetturale, che oggi rende più sfidante l’evoluzione verso modelli integrati, AI-driven e automatizzati.
La gestione dell’equilibrio tra velocità dell’innovazione e sostenibilità economica rappresenta oggi una delle aree più critiche per il settore assicurativo. L’accelerazione tecnologica legata ad AI e automazione richiede infatti investimenti continui e una forte capacità di adattamento, mentre il controllo dei costi resta una priorità per gran parte delle compagnie.
La capacità di misurare il reale valore generato dalle iniziative digitali e AI resta ancora limitata. In molte organizzazioni mancano metriche strutturate e Kpi condivisi per valutare impatti economici, benefici operativi e miglioramenti di produttività, rendendo più complesso prioritizzare gli investimenti e industrializzare le sperimentazioni.
La rapida evoluzione delle tecnologie sta ampliando il divario tra le competenze richieste e quelle disponibili, in uno scenario aggravato, in certe situazioni anche dall’elevata età media delle strutture IT e dalle difficoltà, ancora presenti, nel reperire profili specializzati (es. AI engineer, architetti cloud, specialisti cyber e specialisti con competenze legacy).
Rafforzare competenze su AI, automazione e competenze specifiche verticali assicurative. La crescente adozione di AI, advanced analytics e automazione intelligente apre nuove opportunità per i fornitori in grado di combinare competenze tecnologiche avanzate con una forte specializzazione sul business assicurativo.
Sostenere la modernizzazione di legacy e architetture ibride. La complessità dei sistemi esistenti continua a generare domanda su modernizzazione applicativa, integrazione Api, data platform e gestione di ambienti hybrid e multicloud.
Abilitare modelli di innovazione e di delivery più rapidi. La necessità di accelerare sviluppo, rilascio ed evoluzione delle iniziative digitali crea spazio per partner capaci di abilitare modelli di delivery più rapidi, flessibili e iterativi.
Dimostrare capacità di execution e risultati concreti, attraverso modelli più orientati al valore e meno focalizzati su effort operativo e semplice implementazione tecnologica.
Affrontare l’AI come leva strategica per la trasformazione end-to-end dei processi assicurativi, attraverso modelli più industrializzati e process-driven e un forte presidio di governance, controllo dei modelli, monitoraggio delle performance e approcci human-in-the-loop.
Rafforzare convergenza tra IT, business e operation. Diventa sempre più importante adottare modelli organizzativi integrati, orientati a obiettivi di business concreti e misurabili, accompagnando la trasformazione con investimenti continui sulle competenze.
Rafforzare resilienza digitale e governance del rischio tecnologico.
L’evoluzione normativa e la crescente complessità degli ecosistemi digitali richiedono un rafforzamento dei modelli di governance Ict, cybersecurity, gestione dei fornitori terzi e controllo operativo, anche in relazione ai nuovi ecosistemi AI multi-agent.
Rafforzare il posizionamento all’interno di ecosistemi integrati di servizi (come salute, welfare e previdenza) attraverso modelli più integrati e orientati ai servizi, con l’obiettivo di rafforzare la relazione con il cliente e sviluppare nuove fonti di valore.
PRINCIPALI AREE DI INVESTIMENTO TECNOLOGICHE DELLE COMPAGNIE ASSICURATIVE - TREND TOPIC - FONTE: NETCONSULTING CUBE 2026
Mercato e tecnologie 2025
Il mercato assicurativo italiano si caratterizza per una crescita costante dei ricavi e una marginalità stabile, a conferma di una solida capacità di adattamento e di una struttura economica resiliente. I margini positivi permettono alle compagnie di affrontare le sfide competitive mantenendo l’equilibrio economico-finanziario.
Le priorità di business legate all’efficienza operativa e al contenimento dei costi spingono le compagnie assicurative a un impegno costante nell’ottimizzazione delle infrastrutture IT, del parco applicativo e dei processi operativi e commerciali. L’obiettivo è aumentare flessibilità, automazione e adozione di modelli operativi sempre più avanzati e competitivi.
La crescente propensione all’utilizzo degli strumenti digitali da parte degli utenti rafforza la necessità per le compagnie assicurative di investire in soluzioni user-friendly. In quest’ottica, si moltiplicano gli investimenti in soluzioni digitali come CRM avanzati, piattaforme omnicanale, portali self-service, soluzioni di digital onboarding, firme elettroniche, chatbot evoluti e sistemi omnicanale per la gestione integrata dell’esperienza cliente.
Cybersecurity, cloud e advanced analytics, integrati con le soluzioni core assicurative, saranno sempre più essenziali per proteggere, rendere disponibili, analizzare e valorizzare i dati aziendali, a supporto delle strategie di business.
L’attenzione crescente al potenziale dei dati sta spingendo le compagnie assicurative a rafforzare strategie sempre più data-driven. Il volume di dati disponibili è in costante aumento, così come la loro qualità. Migliorano il governo della data strategy e le tecniche di raccolta, analisi e protezione dei dati.
L’adozione dell’Intelligenza Artificiale lungo l’intera catena del valore assicurativa è in costante crescita. Il settore mostra una predisposizione favorevole all’integrazione dell’AI grazie a una consolidata esperienza nell’analisi predittiva, nella gestione del rischio e nell’automazione dei processi.
L’attuale scenario economico e geopolitico complesso e instabile potrebbe rallentare i processi di trasformazione digitale in corso e bloccare gli investimenti non essenziali.
La bassa propensione di famiglie e imprese italiane alla sottoscrizione di coperture assicurative rispetto alla media europea contribuisce al mantenimento di un ampio protection gap. La sottoassicurazione (per rischi come catastrofi naturali, cyber risk, salute/non autosufficienza) riduce la capacità di trasferire i rischi e rappresenta un limite strutturale allo sviluppo del mercato assicurativo e del sistema economico nel suo complesso.
La sostituzione o la modernizzazione in corso delle infrastrutture IT legacy rappresenta un processo complesso e oneroso, sia in termini di costi che di risorse. Questo può rallentare l’evoluzione tecnologica complessiva, ostacolando l’integrazione con architetture moderne e tecnologie emergenti, come le API, il cloud computing e l’intelligenza artificiale.
La rapida evoluzione delle tecnologie digitali sta ampliando il divario tra le competenze richieste dal mercato e quelle effettivamente disponibili all’interno delle compagnie assicurative. Tra le competenze più carenti si segnalano l’intelligenza artificiale, l’analisi avanzata dei dati, l’automazione dei processi e la cybersecurity.
La crescente complessità normativa, che include privacy, intelligenza artificiale, Cybersecurity (es. DORA), rendicontazione climatica e open insurance, impone alle compagnie assicurative strutture di compliance sempre più robuste e onerose.
Questo spostamento di focus può togliere risorse e investimenti destinati all’innovazione e rendere i processi di trasformazione più lenti, prudenti e frammentati nel tempo.
Le metriche strutturate e quantitative per valutare l’efficacia delle strategie sono spesso limitate o poco diffuse. Gli indicatori, quando presenti, restano per lo più qualitativi e poco integrati nei processi decisionali, rendendo difficile correggere, monitorare e valorizzare ciò che funziona.
I fornitori IT devono continuare a rafforzare le proprie competenze tecnologiche per presidiare i paradigmi emergenti nel settore assicurativo, come advanced analytics, agentic AI, generative AI, architetture cloud-native e automazione intelligente.
È altrettanto fondamentale lo sviluppo di competenze verticali specifiche del comparto assicurativo, che includano core insurance, bancassicurazione ed embedded insurance.
I fornitori IT possono proporsi come hub tecnologici nei progetti open, collaborando con Insurtech, compagnie assicurative, banche e utility per co-creare soluzioni integrate nei nuovi ecosistemi assicurativi.
Per accelerare l’innovazione, i fornitori sono chiamati ad adottare metodologie agili, design thinking e prototipazione rapida, per abilitare cicli di sviluppo flessibili, una maggiore reattività al cambiamento e un time to market competitivo.
L’integrazione di questi approcci consente di abilitare risposte tempestive ai cambiamenti, garantendo al contempo qualità, efficienza e un allineamento costante con le esigenze del business.
I fornitori IT devono accompagnare le nuove tecnologie e soluzioni con una governance solida, meccanismi di audit e trasparenza dei processi al fine di garantire equità e conformità sotto il profilo etico e normativo.
Le compagnie assicurative sono chiamate a superare i tradizionali confini del settore, adottando un modello sempre più customer-centrico e orientato all’ecosistema. È fondamentale costruire partnership strategiche con fornitori IT, start-up e realtà insurtech, generando valore attraverso la sinergia. Allo stesso tempo, è necessario aprirsi a collaborazioni con operatori di altri settori (dalla mobilità alla gestione immobiliare, dal mondo del lavoro alla salute) per evolvere da una logica “prodotto/polizza” a una logica “servizio”, in cui l’assicurazione diventa parte integrante di un’esperienza più ampia e continua.
Le trasformazioni strutturali in corso (demografiche, ambientali e tecnologiche) stanno generando nuovi rischi sistemici che richiedono risposte innovative. In questo scenario, le compagnie assicurative hanno l’opportunità di rafforzare il proprio ruolo socioeconomico, anche attraverso nuovi modelli di business come i partenariati pubblico-privati (PPP). Collaborazioni strategiche con le istituzioni possono abilitare soluzioni efficaci in ambiti chiave come protezione, prevenzione, previdenza e assistenza, contribuendo a ridurre il gap di sottoassicurazione e a rafforzare la resilienza del Paese.
È essenziale promuovere una stretta collaborazione tra le strutture IT/ICT e le principali linee di business delle compagnie assicurative (marketing, compliance, produzione e distribuzione) al fine di massimizzare il valore delle soluzioni adottate e garantire risposte efficaci alle esigenze operative e strategiche delle diverse funzioni aziendali.
PRINCIPALI AREE DI INVESTIMENTO TECNOLOGICHE DELLE COMPAGNIE ASSICURATIVE - TREND TOPIC - FONTE: NETCONSULTING CUBE 2025























































