“Ci saranno veicoli guidati da robot. La guida non avrà le interferenze dei riflessi umani. Ci sarà un aumento incontrastato dei mezzi di trasporto. Molti voleranno: ci saranno sempre più aerei ma anche mezzi che viaggeranno a un piede o due da terra”: così profetizzava nel 1964 Isaac Asimov, scrittore e scienziato russo naturalizzato statunitense.

Un futuro più prossimo di quanto si possa immaginare, quantomeno per quanto riguarda le self-driving car.
Waymo, infatti, società controllata da Alphabet (holding di cui fa parte anche Google) nel corso del 2018 lancerà il proprio servizio di taxi autonomi; il progetto prenderà corpo a Phoenix (Arizona) per poi estendersi in altre città del vecchio continente.

John Krafcik, CEO di Waymo
John Krafcik, CEO di Waymo

John Krafcik, CEO di Waymo, ha così commentato: “Con la prima flotta mondiale di veicoli completamente autonomi sulla strada, siamo passati dalla ricerca allo sviluppo, dal funzionamento al dispiegamento concreto di quelle vetture”.

In questa nuova iniziativa, la società nata dallo scorporo da Google della divisione “veicoli autonomi”, potrà contare sulla collaborazione con Fiat Chrysler Automobile.

Dopo aver consegnato già 600 minivan ibridi tra il 2016 e il 2017, infatti, FCA ha trovato l’accordo con la controllata di Alphabet per un’ulteriore fornitura di veicoli ibridi “Pacifica” per consentirle di sostenere il servizio di ride-hailing.

Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di FCA
Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di FCA

Così Sergio Marchionne, AD di FCA: “La nostra partnership con Waymo continua a crescere e a rafforzarsi; questo è solo l’ultimo dei segni che indicano il nostro impegno in campo tecnologico”.

L’intesa raggiunta rafforza, quindi, un sodalizio già avviato che, tuttavia, al momento non prevede delle esclusive: Waymo potrà instaurare rapporti con altri produttori di autoveicoli mentre la stessa Fiat Chrysler Automobile potrà accordarsi con altre terze parti per entrare nel settore delle self-driving car (cosa già avvenuta nel corso del 2017, quando FCA è entrata consorzio tecnologico costituito da BMW, Intel e Mobileye).

Al momento, nessuna delle due società coinvolte ha parlato di numeri: non sono stati, infatti, dichiarati né il numero di autovetture che verranno fornite né l’entità economica dell’accordo. Resta comunque la certezza che si tratti di impegno sostanzioso.

La collaborazione tra il gruppo californiano e la “nostra” Fiat ha permesso alle Chrysler Pacifica Hybrid con sistema di guida autonoma Waymo di essere le prime auto certificate livello 4 dalla SAE (Society of Automotive Engineers); in sintesi, le autovetture, in determinate aree di cui si hanno informazioni complete (ad esempio le autostrade), possono prescindere dall’intervento umano e compiere manovre in autonomia oltre ad intervenire (cambio corsia, sosta in corsia di emergenza) qualora il conducente non reagisca a determinate sollecitazioni nel tragitto.

Intanto S&P ha migliorato il rating della divisione americana di Fca da BB a BB+, nonostante il mercato si aspetti una sanzione (1-2 miliardi di dollari) dopo l’accusa da parte della Giustizia americana di avere falsato i test di laboratorio sulle emissioni usando un apposito software illegale.

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