Nel corso del Built to Change Summit tenutosi il 5 giugno a Santa Clara, CA Technologies ha presentato alcune nuove strategie, aggiornamenti e soluzioni che ampliano il portafoglio, a supporto delle aziende nel loro processo di evoluzione verso la Modern Software Factory.
“I Cio si trovano di fronte a due grosse sfide in fase di esplorazione e adozione dell’intelligenza artificiale: la carenza di personale qualificato ed esperto e la mancanza di comprensione del potenziale dell’AI da parte dell’IT e del business”, dichiara un recente studio di Gartner.
CA Technologies si impegna su questo fronte per consentire ai propri clienti di estrarre e applicare insight per il machine learning e l’AI che possano supportarli in una pianificazione più accurata, nella modellizzazione predittiva e nella remediation in tempo reale delle problematiche operative.

“Sappiamo quali siano i benefici legati alle analitiche avanzate, al machine learning e all’intelligenza artificiale, oggi e nel futuro – dichiara Ayman Sayed, president e chief product officer di CA Technologies –. Aiutiamo ogni modern software factory introducendo e integrando queste funzionalità con i big data, l’automazione e la sicurezza, per aiutare i clienti a valorizzare sempre di più gli investimenti in tecnologia”.

Ayman Sayed, president e chief product officer di CA Technologies
Ayman Sayed, president e chief product officer di CA Technologies

Insight approfonditi, DevOps e sicurezza

CA Technologies propone in particolare due soluzioni: CA Digital Operational Intelligence, basata sul machine learning che offre insight completi, attingendo in automatico a dati cross-domain che provengono dai tool delle IT operation. Sostenuta dalla piattaforma CA Jarvis, la soluzione utilizza l’intelligence algoritmica per identificare rapidamente la root cause dei problemi, misurare e migliorare i livelli di servizio del business, ridurre i costi e ottimizzare l’utilizzo delle risorse, rilevare e correggere proattivamente potenziali problemi; la seconda soluzione, CA Project Portfolio Management (CA PPM) 15.4 introduce una funzionalità di pianificazione strategica con un modulo di roadmapping per la pianificazione visiva e la collaborazione top-down.
Tra le novità introdotte dal gruppo, anche l’aggiornamento di CA Automic One Automation Platform che potenzia la componente DevOps grazie a una nuova gestione del ciclo di vita degli artefatti d’automazione, una gestione intelligente del critical path e il supporto di PostgreSQL. 

Sul piano della sicurezza, annunciato CA Veracode SourceClear, un tool SaaS-based per l’analisi della composizione del software che si basa su un esclusivo database delle vulnerabilità che va oltre il National Vulnerability Database (NVD) e la tecnologia dei metodi vulnerabili per accrescere la possibilità di sfruttare i risultati della Static Composition Analysis (SCA). Questa combinazione di CA Veracode e CA Veracode SourceClear consente alle organizzazioni di utilizzare librerie open-source per accelerare lo sviluppo del software, senza aggiungere rischi non gestiti in modo da supportare l’evoluzione DevSecOps.

L’accordo con IBM rafforza l’impegno sul mainframe

CA Technologies ha anche annunciato una serie di importanti iniziative in area mainframe. Tra queste, in particolare, il nuovo accordo siglato con IBM, una partnership strategica per il co-sviluppo e l’offerta congiunta di nuovi servizi per i Cloud Managed Services on z Systems (zCloud) di IBM. Già disponibili in Nord America, i nuovi servizi saranno introdotti anche nel resto del mondo entro la fine del 2018.
I due gruppi offriranno ai clienti una suite di soluzioni software per mainframe, che comprende l’ultima nata, CABrightside, inizialmente disponibile su IBM zCloud, che facilita l’integrazione del mainframe nei flussi di lavoro DevOps dell’azienda. Si tratta di una soluzione progettata per accrescere la produttività dei team di sviluppo.

I clienti che utilizzano i Cloud Managed Services su z Systems potranno sfruttare anche i tool di CA per ridurre i costi, accelerare il deployment delle applicazioni e integrarsi con: CA Brightside, per sviluppare applicazioni per il mainframe sfruttando i tool open-source esistenti come Jenkins, Gradle e IntelliJ attraverso un’interfaccia a riga di comando; CA Service Virtualization, per testare e modificare le applicazioni in loco e facilitare l’esecuzione di test mainframe e lo sviluppo su cloud; CA Mainframe Operational Intelligence: per monitorare le applicazioni su cloud e integrarle in soluzioni preesistenti di Digital Performance Management; CA Data Content Discovery, per individuare, classificare e proteggere i dati personali e garantire conformità alle normative.

Philip Guido, general manager of infrastructure services di IBM Global Technology Services
Philip Guido, general manager of infrastructure services di IBM Global Technology Services

“I nostri clienti stanno accelerando la digital transformation e molti hanno iniziato a includere il mainframe come parte essenziale di tale trasformazione – dichiara Philip Guido, general manager of infrastructure services di IBM Global Technology Services . Per assistere i clienti, IBM ha introdotto Cloud Managed Services on z Systems, un servizio che coniuga la sicurezza e la potenza dei mainframe IBM con la flessibilità e scalabilità dell’IBM Cloud. IBM e CA si impegnano a estendere il ruolo di questa piattaforma nella trasformazione digitale dell’impresa”.

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