In occasione della presentazione di Cio Survey 2019, incontriamo Agostino Santoni, Ceo di Cisco Italia, che racconta le principali priorità nelle strategie di innovazione delle aziende, ed in particolare fa riferimento a cybersecurity, gestione dei dati e trasformazione delle relazioni con i clienti.

Soprattutto Santoni pone l’accento sul supporto dei vendor che deve essere focalizzato sull’evoluzione tecnologica, sulle competenze e sui percorsi di formazione ex novo e di riqualificazione e spiega: “Il momento di trasformazione che stiamo vivendo fa sì che questo dialogo debba essere sempre attivo. E i risultati della Survey ci aiutano a sviluppare il presente e il futuro della digitalizzazione delle imprese del nostro Paese”.

Tra le priorità che emergono dalla Cio Survey, sottolinea Santoni, la cybersecurity (49% delle risposte) e la gestione e analisi dei dati (67%): “Entrambi sono ambiti in cui Cisco vuole giocare un ruolo importante in Italia, non solo come fornitore di tecnologie ma anche come provider di una piattaforma che aggrega le competenze – attraverso la Cisco Academy – con l’innovazione – a breve, nel 2020, verrà inaugurato un centro di innovazione globale sulla cybersecurity”.

Competenze e innovazione in tema di sicurezza sono fondamentali perché, come afferma Santoni “se è vero che noi dobbiamo connettere tutto, tutto deve essere ‘sicuro’. Cisco intende anche impegnarsi nel valorizzare le esperienze delle proprie aziende clienti, e dai clienti di quest’ultime, nell’interpretazione del digitale”.

Infine, Santoni parla di competenze, filo conduttore dell’intera ricerca e priorità anche per Cisco che indirizza il tema cercando di capire “come fare in modo che la trasformazione che stiamo vivendo sia uno strumento di futuro per i ragazzi che studiano, ma anche per coloro che lavorano e devono costantemente riqualificarsi”. E’ strategico per l’azienda che gioca il suo ruolo nel piano di investimenti in Italia, chiamato Digitaliani.

All’interno del piano, “Cisco sottolinea Santoni – ha l’ambizione di formare 200mila persone che attualmente lavorano o di coloro che un lavoro non ce l’hanno. E’ il nostro impegno per chi è ai confini della società perché si vuole dare la possibilità a tutti di accedere alla tecnologia che pensiamo possa garantire un pezzo di futuro a tutte le persone”.

Nella videointervista maggiori dettagli.

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