Riorganizzare gli spostamenti dei dipendenti, il lavoro, le procedure, ripensare gli spazi, è quello che ogni azienda è oggi chiamata a fare per ripartire. Software AG ha pensato allora di mettere a valore le potenzialità della sua piattaforma Cumulocity IoT in una soluzione specifica denominata IoT Safe Interaction. L’idea di base è che collegando gli asset di diversa natura e agendo sui dati che essi generano, le soluzioni IoT possono sbloccare e  migliorare l’efficienza complessiva delle aziende e permettere di lavorare in sicurezza.

Nel caso specifico IoT Safe Interaction viene proposta come soluzione dedicata a proteggere le persone, in particolare in questa fase di ripartenza, ed è naturalmente basata su tecnologie IoT, di data analytics e data integration. Ne spiega la natura Augusto Abbarchi, senior vice president head of global support Go-to-Market di Software AG: “Abbiamo deciso di mettere in campo esperienza e competenze per sviluppare una piattaforma che supporti la gestione di questa fase di ripartenza, per mettere in condizione aziende e organizzazioni di fornire la massima sicurezza ai propri dipendenti, ai clienti e ai partner”.

Augusto Abbarchi, Senior VP, Head of A&N 2050 and Competence Center and Support Services Go-to-Market
Augusto Abbarchi, senior vice president head of Global Support Go-to-Market di Software AG

IoT Safe Interaction è quindi una soluzione aperta che si collega a qualsiasi dispositivo, inclusi quelli che le aziende hanno già a disposizione,in modo da consentire di procedere in modo rapido alla realizzazione dei progetti: un sistema completo di monitoraggio della sicurezza sui luoghi di lavoro richiede circa 3/4 settimane. IoT Safe Interaction permetterà poi di sfruttare l’analisi e la combinazione di dati che vengono raccolti dai device e dalle apparecchiature (videocamere di sorveglianza, telecamere termiche, wearable e app sullo smartphone) per proteggere le persone all’interno degli edifici.

Ecco come: i dati provenienti dalle telecamere termiche possono essere analizzati per prevenire l’ingresso di persone con temperatura corporea superiore al livello prestabilito, mentre le telecamere di sorveglianza, tramite l’utilizzo di sistemi di riconoscimento facciale, possono individuare chi indossa o meno la mascherina. Inoltre sfruttando i segnali provenienti dai sistemi wearable, gli smartphone possono controllare la distanza fra soggetti e fornire allarmi qualora essa scenda sotto il valore prefissato. Ma è sempre possibile anche scegliere la tipologia di alert e allarmi sonori e soprattutto anche a chi debbano essere rivolte le segnalazioni, e come utilizzare ed analizzare i dati, che possono essere processati in tempo reale.

Nessun problema per la privacy perché le informazioni possono essere anonimizzate in funzione delle norme oppure essere conservate quando consentito, per un miglior supporto per la sicurezza personale. Inoltre la soluzione è aperta al collegamento con qualsiasi tipologia di device di raccolta dati  – Software AG ha comunque coinvolto diversi fornitori di sensori e device già pronti a dialogare in maniera integrata con IoT Safe Interaction – e permette l’interfacciamento con i sistemi aziendali (Erp, Crm, HR per esempio) garantito dalla componente di integrazione della piattaforma. 

La differenza dell’approccio di Software AG è data proprio dalle possibilità di integrazione. Da una parte quindi IoT Safe Interaction, oltre l’emergenza in corso, può essere utilizzata in diversi contesti, permette di approdare ad un approccio olistico sulla sicurezza anche fisica all’interno dei luoghi di lavoro, ma è anche flessibile per essere modellata a seconda delle esigenze specifiche. Dall’altra indirizza per esempio lo sviluppo di soluzioni specifiche di smart building, ma anche nei tempi di “normalità” si rivelerà utile per lo studio del comportamento dei clienti in un negozio – sempre in forma anonima – funzionale a generare nuove occasioni di business.

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