Paying Digital, Living Digital è il nome della ricerca Mastercard condotta in collaborazione con AstraRicerche che indaga l’evoluzione dello stile di vita degli Italiani prima e dopo il Covid-19 per quanto riguarda i pagamenti digitali.
Condotta tra il 19 ed il 21 ottobre su un campione di 1.000 intervistati, equamente suddivisi tra uomini e donne nella fascia 18-65 anni (a livello nazionale) la ricerca, giunta alla seconda edizione (la prima risale a giugno 2020) evidenzia come attraverso le diverse fasi dell’emergenza sanitaria, i pagamenti digitali siano entrati appieno nelle abitudini, così come l’utilizzo più intenso, giocoforza, degli strumenti digitali per gli acquisti.
La ricerca analizza, inoltre, come si sia evoluto in questi ultimi mesi il rapporto degli italiani con la tecnologia, gli strumenti di pagamento digitali più innovativi, quali siano le nuove abitudini e modalità di acquisto e come potranno evolvere in futuro nel perdurare dello scenario della pandemia.

Cresce la propensione all’utilizzo delle app di pagamento, con lo smartphone e addirittura oltre il 30% degli italiani identifica nelle carte la modalità di pagamento più sicura, mentre delle carte contactless è apprezzata la comodità e la possibilità di ottimizzare i tempi. Ma entriamo nei dettagli.

Carte o contanti? Le preferenze degli italiani

L’80% degli italiani dichiara di utilizzare frequentemente le carte di pagamento, quelle contactless sono oramai tra le abitudini consolidate per il 78% del campione. E, per quanto riguarda la propensione di utilizzo futuro dei diversi strumenti di pagamento, la ricerca evidenzia che le carte di pagamento superano i contanti e salgono al primo posto indicate dal 79,8% degli italiani.

Si tratta nello specifico di uno spostamento di circa il 4,0%, a crescere rispetto alle analisi elaborate a giugno. Addirittura l’utilizzo delle carte contactless (al secondo posto), affianca già il contante tra le preferenze degli italiani per i pagamenti futuri (68,8% vs 68,9%), apprezzate in particolare dai giovani tra i 15 e i 24 anni (76%).

Utilizzo futuro di ciascun sistema di pagamento (Fonte: AstraRicerche)
Propensione all’utilizzo futuro di ciascun sistema di pagamento (Fonte: AstraRicerche)

Sono proprio i dati relativi alla propensione di utilizzo a sorprendere, ma andrebbero collegati probabilmente, nelle prossime ricerche anche alle iniziative del governo volte a contrastare l’evasione fiscale premiando i pagamenti elettronici.

Mentre Michele Centemero, country manager di Mastercard per l’Italia, commenta: “I fattori che spingono i consumatori in tutta Italia all’utilizzo dei pagamenti digitali rispetto al contante risiedono nella maggiore sicurezza percepita, anche in termini sanitari, e una miglior rapidità e facilità di utilizzo”.

Dal punto di vista geografico il digital shift è avvalorato senza particolari differenze tra Nord, Centro e Sud e, per quanto riguarda l’accoglienza, la ricerca evidenzia ottimi risultati in termini di accettazione delle carte anche nei diversi punti vendita, con un dato: la percezione dei consumatori intervistati è che gli esercenti preferiscono le carte ai contanti (47% per le carte vs 29% del contante).

Michele Centemero, country manager Mastercard Italia
Michele Centemero, country manager Mastercard Italia

Indagando più a fondo i perché delle preferenze degli italiani in evoluzione ecco che emerge uno spaccato interessante in relazione con l’età anagrafica del campione. Se infatti un italiano su tre identifica nelle carte di pagamento la modalità di pagamento più sicura, capace di garantire la tutela del proprio denaro e dei propri dati sensibili, questa percentuale raggiunge il 43% nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni di età. Con un dato sorprendente che riguarda la facilità di pagamento per cui le carte sono ritenute più semplici da utilizzare anche rispetto ai contanti (per eil 45%, contro il 35% ottenuto dai contanti).

In questo caso i dati specifici che riguardano le carte contactless evidenziano comodità di pagamento e ottimizzazione dei tempi rispettivamente per il 31% ed il 33% del campione, mentre pagare sfruttando i nuovi device Nfc – siano questi smartphone o personal device -(risulta interessante rispettivamente per il 15% e il 17%. La modalità contactless, spiega la ricerca, sarebbe preferita, nell’attuale contesto di emergenza, anche per l’igiene garantita dalla procedura, per cui la carta/device resta sempre in contatto solo con il possessore. Come strumento di pagamento quindi in questo senso le carte si attestano al primo posto con il 34%, mentre i device personali ottengono il secondo posto con il 21% delle preferenze, ma la classifica sii ribalta se si considerano le risposte della fascia tra i 15-24enni.

Proprio per quanto riguarda le forme di pagamento la ricerca fotografa in particolare un dato, interessante: le forme di pagamento mobile più innovative segnano una crescita del +3,2% per i pagamenti via smartphone, seguita da un +1,9% per i pagamenti via app dedicate, soprattutto tra i giovani – nella fascia tra i 25-34enni (59%) – e un +1,8% per i pagamenti realizzati attraverso app bancarie, con il favore tra i 15 e i 44 anni di un italiano su cinque.

Per il futuro i wearable rappresentano una soluzione di pagamento ideale per un italiano su tre, ma soprattutto vengono individuati come strumento interessante in modo crescente, considerato come il 33% degli italiani dichiara “una buona consapevolezza di queste nuove soluzioni”, particolarmente conosciute dalle fasce più giovani della popolazione (fascia dai 18 ai 44 anni). “I pagamenti mobile e via app sono probabilmente quelli sui quali gli italiani hanno continuato a rivolgere più curiosità e attenzione negli ultimi mesi – spiega Centemero avendoli sperimentati per la prima volta proprio quest’anno. Utilizzare il proprio smartphone per fare acquisti attraverso le app o in modalità Nfc consente oggi più che mai di rendere il gesto del pagamento qualcosa di immediato e istantaneo, a vantaggio di una consumer experience senza interruzioni e sicura”.

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