Oggi più che mai, il contesto in cui viviamo è caratterizzato da discontinuità e cambiamenti. La pandemia da Covid-19 si è rivelata un grande acceleratore della trasformazione digitale, oltre che di una rinnovata attenzione verso il tema della sostenibilità, elemento essenziale per la ripartenza del Paese.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che destinerà all’Italia 191,5 miliardi di euro entro il 2026, prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale in 6 aree riconducibili agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, un programma di azione che definisce 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile che 193 Paesi membri si sono impegnati a raggiungere entro il 2030.

Alla luce di questo scenario NetConsulting cube insieme a TIM e Google Cloud, ha sviluppato un programma di seminari dedicati alla Sostenibilità Digitale, in cui si dibatterà sul digitale quale alleato imprescindibile nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Ogni incontro sarà dedicato ad una tematica riconducibile ai 17 obiettivi e vedrà il coinvolgimento di un testimone d’eccezione (esponenti della società civile e personalità di business, opinion leader, giornalisti, membri di organismi nazionali, esperti, personalità della cultura e della scienza) che condividerà la propria visione sul tema.

Il programma, dedicato ad un gruppo selezionato di digital C-level, si pone l’obiettivo di raccontare come il digitale può supportare il business e la comunità in generale nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 Onu, in particolare:

  • sensibilizzando le aziende italiane ad adottare obiettivi di sostenibilità nell’accezione estesa data dall’Onu, accompagnandoli ad azioni concrete
  • comprendendo come il digitale possa rappresentare il principale strumento per realizzare tali obiettivi, attraverso testimonianze, casi, esperienze
  • creando un’alleanza tra la community dei CIO e quella dei Responsabili della Sostenibilità

Il primo incontro “Perché la sostenibilità non può fare a meno della trasformazione digitale” ospita l’intervento di Stefano Epifani, advisor internazionale sui temi della sostenibilità digitale e presidente del Digital Transformation Institute, che condivide con i partecipanti la sua visione sulla correlazione tra digitalizzazione e sostenibilità.

Stefano Epifani, keynote speaker, advisor internazionale sui temi della sostenibilità
Stefano Epifani, keynote speaker, advisor internazionale sui temi della sostenibilità

Una visione sistemica della sostenibilità

Perché parlare di sostenibilità e impresa? – attacca e risponde nel suo keynote Epifanila sostenibilità oggi è un tema che muove le masse: le persone si stanno sempre di più rendendo conto dell’importanza del tema, basti pensare al coinvolgimento delle nuove generazioni nel movimento Fridays for Future nato dall’attivismo climatico di Greta Thumberg. Inoltre, lo sviluppo sostenibile inizia a influenzare anche i comportamenti di acquisto e consumo degli italiani: nel 2020 il mercato dell’ecosostenibile ha raggiunto un valore pari a 6,5 miliardi di euro, con una crescita del 2% rispetto all’anno precedente” (Fonte: Osservatorio Immagino Nielsen).

E’ necessario riflettere sul significato e il concetto di sostenibilità che, secondo il Rapporto Brundtland del 1987, viene definita come “il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere le possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”. Centralità della dimensione economica e sociale, orientamento al futuro e attenzione alla dimensione ambientale: questi gli elementi centrali da considerare in questa definizione di sviluppo sostenibile che è “tutt’altro che una condizione di armonia – ricorda Epifani  quanto piuttosto un meccanismo di sfruttamento delle risorse. Un processo di sfruttamento che deve necessariamente essere coerente con il futuro, oltre che con il presente, avendo riguardo per le risorse limitate”.

La rappresentazione iniziale dei modelli di sostenibilità per lungo tempo si è basata sulla centralità dell’ambiente, attraverso una piramide che vedeva alla base l’ambiente e sopra economia e società; oggi si preferisce dare alla sostenibilità una declinazione sistemica che vede questi tre elementi (ambiente, economia e società) sullo stesso piano in termini di importanza, ma fortemente collegati in termini di modelli di azione e retroazione. 

La visione sistemica della Sostenibilità
La visione sistemica della Sostenibilità

“Azione e retroazione sono fortemente collegate al modello di sostenibilità che si sceglie” spiega Epifani. “Ci sono diversi modi di gestire il tema della sostenibilità. Secondo i criteri degli economisti Turner e Pearce si possono distinguere quattro modelli di sostenibilità basati su due approcci, uno tecno-centrico e uno eco-centrico”.

Oggi la battaglia per la sostenibilità si sta concentrando tra due modelli: un modello tecno-centrico debole, che guarda alla capacità di gestire e conservare gli stock di risorse dei quali disponiamo, e un modello eco-centrico forte, che guarda alla salvaguardia assoluta delle risorse. “Entrambi approcci sensati e perseguibili che richiedono però modelli sociali diversi”.

Sostenibilità vs. Responsabilità sociale d’impresa

Spesso si ritiene erroneamente che la sostenibilità sia una versione estesa e più complessa della Responsabilità sociale d’impresa. Ma così non è: “la Responsabilità sociale d’impresa è qualcosa di volontario, collegato alla dimensione etica della visione d’impresa, non ad una visione sistemica e temporale come invece lo è la sostenibilitàspiega Epifani. E “quando la sostenibilità entra nel modello di business e viene incorporata all’interno dei processi e della value chain. Se questo non accade, l’azienda sta solo mettendo in atto una versione evoluta della Corporate Social Responsability”.

Il legame tra sostenibilità e digitale

Una serie di elementi porta quindi a considerare le forti relazioni tra sostenibilità e digitale.  La sostenibilità è sistemica, complessa e richiede una grande capacità adattiva, elementi che si riscontrano anche nell’information technology. “La sostenibilità è così connaturata nella necessità di disporre di strumenti avanzati per renderla qualcosa di più che una chimera, che la digitalizzazione diventa una leva di sostenibilità imprescindibile”, afferma Epifani.

Osservando gli obiettivi di Agenda 2030, Epifani prefigura due strade: da un lato quella della tecnologia sostenibile, che è oggi la visione mainstream ma, secondo Epifani, sminuisce il ruolo e il valore delle tecnologie per raggiungere lo sviluppo sostenibile. “Abbiamo il dovere di ragionare in una dimensione più complessa, quella della Sostenibilità digitale, chiedendoci come utilizzare le tecnologie digitali non soltanto perché siano rispettose dei criteri dettati da Agenda 2030, ma perché rappresentino uno strumento attivo per perseguire gli obiettivi dell’Agenda. La Sostenibilità digitale è una rappresentazione sistemica del digitale in relazione alla sostenibilità che interagisce con le altre dimensioni”. 

Le 4 dimensioni della Sostenibilità
Le quattro dimensioni della Sostenibilità

Due le dimensioni da considerare, secondo Epifani, per quanto riguarda l’impatto del digitale sulla sostenibilità:

  • una dimensione di processo, in cui si guarda al ruolo del digitale come elemento di process automation o reingeneering dei processi aziendali, in un contesto in cui la dimensione è endogena all’azienda;
  • una dimensione di senso, in cui si guarda alla trasformazione digitale in una dimensione esogena alla singola organizzazione, che guarda al cambiamento di senso a livello sociale apportato dallo sviluppo tecnologico. Questa è la vera dimensione importante della tecnologia in rapporto alla sostenibilità.

“La trasformazione digitale è rivoluzione di senso, è qualcosa che ci induce a cambiare il modello di business e comprendere come fare del digitale uno strumento di sviluppo sostenibile conclude Epifani.

L’impatto del digitale sulla sostenibilità: un fenomeno a due dimensioni
L’impatto del digitale sulla sostenibilità: un fenomeno a due dimensioni

Tre allora i quesiti che si deve porre un’azienda che vuole affrontare in maniera strutturata il tema della sostenibilità:

  • Quali sono gli elementi della mia catena del valore che impattano sulla sostenibilità?
  • Su quali obiettivi di sviluppo sostenibile impatta il mio business?
  • Quali sono gli impatti della sostenibilità sul mio modello di business?

Nell’executive roundtable, che è oggetto di un contributo dedicato, gli ulteriori approfondimenti sul tema.

Leggi tutti gli approfondimenti della Room Il Digitale per la Sostenibilità
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi l'articolo: