Ci siamo, è il turno ora del Mobile World Congress a Barcellona per l’intera settimana dal 26 febbraio al 2 marzo. Dopo il Consumer Electronics Show di Las Vegas che apre le consuete danze Digital dell’anno, dopo Cisco Live di Barcellona che dibatte sul futuro del networking, è ora il momento del Mobile World Congress nella città catalana, che ogni anno si rivela evento principe per telefonia, mobilità, reti del futuro, intelligenza artificiale, robotica, IoT.
Perché negli anni questa fiera, nata con spinta vocazione consumer, ha alzato il tiro verso tematiche infrastrutturali e tecnologie innovative, abilitate da rete e connettività, richiamando per l’occasione lanci internazionali e presenze europee: un appuntamento fisso per grandi vendor, telco, system integrator, operatori che guardano alla mobilità sia dal punto di vista dell’infrastruttura sia dei device.
Come da copione, infatti, al MWC 2018 verranno annunciati con enfasi prodotti smartphone e tablet che si commercializzeranno nei primi mesi dell’anno, ma come da trasformazione in corso, grande spazio sarà dato all’approfondimento di tematiche business, a ricerca e sviluppo in ambito reti, a tecnologie IoT, mobile security, robotica, NFV, intelligenza artificiale, virtual reality, che offrono possibilità di applicazioni molto ampie dalle smart cities, al manufacturing, all’automotive.

Le reti 5G saranno di fatto le vere protagoniste (attese prime donne) della kermesse, perché il 2018 dovrebbe vedere finalmente il debutto delle prime reti commerciali, non più solo sperimentali, e assistere all’arrivo dei device, grazie alla ricerca continua e agli standard da poco ufficializzati dal 3GPP, l’organismo tecnico che raccoglie tutti i player del settore.  

Michael O’Hara, direttore marketing di GSMA (associazione organizzatrice dell’evento), è orgoglioso di ospitare 2.300 espositori su 100.000 metri quadrati, “con l’obiettivo di mostrare che le comunicazioni mobili stanno plasmando un futuro migliore per tutti noi”. Creating a better future è il claim 2018.

Tutto pronto quindi, ma con un paradosso.

Mentre Barcellona si appresta ai nuovi annunci, per la prima volta da sempre il mercato degli smartphone subisce un calo. Fonte Gartner: nell’ultimo trimestre del 2017 sono state commercializzate “solo” 408 milioni di unità a livello mondiale. Complici gli smartphone economici di bassa qualità che riducono drasticamente il loro venduto e l’allungamento della vita degli smartphone più costosi. Risultato: una flessione del 5,6% del mercato che dovrebbe allarmare i grandi nomi dei lanci barcellonesi, attesi.
Non tutti partecipano alla kermesse ovvio (Apple da sempre la snobba, Microsoft la frequentava ai tempi di Windows Phone) ma il MWC rimane in voga per gli annunci di Samsung (attesissimi i Galaxy S9 e Galaxy S9 Plus), per la tradizionale presenza di Sony (in arrivo XZ2 e XZ2 Compact), per Nokia al suo secondo mandato dopo il ritorno in fiera dello scorso anno come parte del gruppo Hmd (presenterà Nokia7 e 9), Motorola (con la nuova serie dei Moto G6, Moto G6 Plus e Moto G6 Play), Asus (con il nuovo ZenFone5) e Huawei che, nonostante non presenterà nuovi smartphone a Barcellona, cresce del 7,6% nel mercato che cala. Gartner lo dice.

Lato tematiche più nelle corde di Inno3 (AI, Robotica, Sicurezza, Reti…) nessun grande attore mancherà. Huawei, Zte, Vmware, Cisco, Sap, Lenovo, Qualcomm, Juniper, Cloudera, Accenture, Exprivia–Italtel… Protagonisti che Inno3 incontrerà sul posto: nonostante i suoi due soli mesi di vita la nostra testata ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per traffico, utenti, contenuti per superare l’asticella imposta dal GSMA per l’accredito stampa al Mobile World Congress 2018. Sembra poca cosa, per noi non lo è.

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