Fare tesoro del passato ma con uno sguardo al futuro. E’ Rowan Trollope, SVP & GM IoT & Application Cisco Emear, ad aprire il keynote di Cisco Live qui a Barcellona, scherzando sul fatto che Cisco nata nel 1984 ha assistito per 30 anni al cambiamento radicale del mondo, ma ora è indispensabile che guardi con lungimiranza ai prossimi 30 anni. Le previsioni al 2050, per le future tre decadi, portano a ipotizzare reti sempre più efficienti, che danno credito al nuovo corso della Rete Intuitiva, lanciata da Cisco la scorsa estate e oggi al centro degli annunci di questa kermesse tecnologica, in senso stretto.

“Lo scenario al 2050 legittima le strategie di Cisco” precisa il manager davanti a una platea di 14.000 tra partner e clienti arrivati da tutto il mondo, elencando quelle previsioni che rimarcano la necessità di una rete sicura, veloce e intuita. Eccole.

2020, a Dubai Hover presenterà il primo driverless taxi. 2025, lo smartphone scomparirà sostituito da nuove esperienze ancora da immaginare. 2027, sarà operativa la tecnologia text by thinking, sfruttando innovazioni già esistenti e mostrate al Consumer Electronics Show. 2028, sarà possibile simulare completamente il cervello umano. 2030, nasceranno nuovi profili di lavoro che oggi fatichiamo ad immaginare (“Avatar manager, Body part maker manager…”  scherza Trollope). 2034, ogni singola persona genererà 1 TB di connessioni Internet (oggi il valore è di 100 MB) per la pervasività dell’IoT con benefici anche per business. 2036, la medicina farà passi da gigante e l’Azhaimer sarà curato. 2040, i computer di casa avranno una potenza pari a quella di 1 miliardo di cervelli umani. 2045, si potrà predire ogni singolarità. 2048, la telapatia virtuale dominerà i comportamenti della rete e ridisegnerà culture e società. 2050, avremo base permanente su Marte e sulla terra ci saranno 9,7 miliardi di persone.

Rowan Trollope, SVP & GM IoT & Application Cisco Emear

Una carrellata simpatica ma nello stesso che alza l’attenzione sulla necessità di avere reti efficienti e sicure  “tenendo presente che l’unico modo ragionevole per sopravvivere nel 2050 sarà usare le risorse in modo più efficiente – sottolinea Trollope -. Dobbiamo trovare soluzioni senza perdere tempo e definire una infrastruttura tecnologia globale che abiliti questi scenari”. 

La premessa è in continuità con le riflessioni sulla rete del futuro e con gli annunci di Cisco della scorsa estate, fatti dal Ceo Chuck Robbins in persona, che lanciavano la rivoluzione della Rete Intuitiva, una rete funzionale al business in grado di essere veloce e di connettere in sicurezza miliardi di dispositivi in real time.
Una rete che poggia su tre pilastri: l’intento (la rete è governata da quello che vogliamo la rete faccia), il contesto (la rete analizza grazie agli analytics tutti gli insight che circondano il pacchetto dei dati), l’intuizione (la rete, grazie a machine learning, elabora insight predittivi e migliora il funzionamento della rete stessa). Detta all’americana: “The network intuitive is powered by intent, informed by context”.

Nuovi sistemi di networking intent based sono al centro degli annunci odierni di Cisco Live che aiutano i manager IT a rispondere in modo più agile e automatizzato alle problematiche di rete, che oggi monopolizzano il 43% del loro tempo lavoro.

Il cuore tecnologico

Vediamoli in dettaglio: DNA Center Assurance, Meraki Wireless Health e Cisco Network Assurance Engine.

In ambito data center, la novità Cisco Network Assurance Engine permette di verificare senza interruzioni del business lo stato della rete, in modo dinamico, di predire l’impatto di qualsiasi cambiamento, di verificare costantemente il benessere della rete e di garantire sicurezza e compliance alle normative.

In ambito rete, la novità è Cisco DNA Center Assurance che fa leva sugli insight per avere maggiore visibilità sul comportamento della rete, per ridurre i tempi e gli investimenti dedicati alla risoluzioni di problemi di ambienti connessi. Analizzando gli ambienti di rete, il  nuovo software fotografa tutto ciò che succede in real time alle applicazioni e agli utenti, conservando ogni dato per analisi predittive. Questo strumento permette di individuare eventuali problemi in pochi minuti, isolandoli; permette di capire quando il problema si è verificato esattamente scandagliando lo stato della rete, degli utenti, dei device connessi e delle applicazioni in uso; permette di risolvere i problemi in modo proattivo attraverso un processo di remediation guidato.

La terza, indirizzata ai clienti che devono gestire in modo distribuito l’IT, è Cisco Meraki Wirelss Health che riduce i tempi di remediation delle anomalie nelle reti wireless (oggi il punto principale di accesso alla rete) e fornisce contestualmente la soluzione di rimedio. (A differenza degli altri due prodotti già disponibili, Cisco Meraki Wirelss Health arriverà nei primi mesi del 2018).

David Goeckler, VP & GM Enterprise Networking Cisco

 “Il portafolio dei prodotti Intent based networking fa in modo che venga abbandonato il vecchio modo manuale di governare la rete, e venga gestita in modo automatizzato, nel rispetto delle policy e della sicurezza e l’introduzione delle funzionalità di assurance permette di verificare in qualsiasi momento il funzionamento della rete” precisa David Goeckler, VP & GM Enterprise Networking Cisco.
In questo modo, se da una parte  le nuove reti poggiano su analisi predittive, con l’obbiettivo di rispondere alle esigenze dei team IT, dall’altra pretendono rispetto al passato che gli IT manager siano proattivi e non semplicemente reattivi ai trend del mercato.

L’approccio alla Rete Intuitiva ad oggi conta circa 200 clienti che hanno risposto positivamente dal lancio della scorsa estate, testando la tecnologia sulle loro infrastruture. Tra questi Robert Bosch, Major League Baseball, Scotiabank, Houston Methodist Hospital.

Strategia che parte dall’ascolto

Edwin Paalvat, President Cisco Emear 

E’ Edwin Paalvat, President Emear Cisco (“il mio ruolo è capire dove il mondo sta andando”), a ribadire che le decisioni della strategia Cisco hanno avuto genesi dalle discussioni con i clienti e con i governi e riguardano data e privacy, soprattutto condizionata dal prossimo arrivo del GDPR, normativa che avrà riflessi importanti per la compliance di ogni azienda. “I dati, la loro qualità, gli analytics sono i temi che gli stessi nostri clienti ci propongono, ma è completamente cambiato il contesto in cui i dati vengono utilizzati e ripensare il networking significa prendere in considerazione mercati globali, geopolitica, IoT, robotica, ecommerce. Non è più solo una questione di dati e di sicurezza”.

Oggi il 49% delle organizzazioni in Emea sta pensando di investire in una rete sicura e automatizzata, per accelerare l’innovazione.  “Negli ultimi cinque anni l’esplosione di device, l’adozione del cloud, la crescita esponenziale delle problematiche di sicurezza ha cambiato la prospettiva delle aziende – conclude Paalvat – e di conseguenza anche le nostre.  Siamo in un mondo multicloud e bisogna garantire la sicurezza all’intero business attraverso la rete stessa, solo in questo modo si gratifica anche l’esperienza di dipendenti e  clienti”.

Chiusa la prima giornata di Cisco Live, con molta carne al fuoco sulla nuova era del networking. In arrivo le novità in ambito cloud (nell’articolo dedicato).

Cisco, i cinque pillar della piattaforma del futuro

 

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