Nel suo evento annuale Google Cloud Summit tenutosi a Milano il 24 maggio, grande spazio è stato dedicato ad una vasta schiera di testimonial per rafforzare il suo impegno anche per il mercato italiano; ricordiamo che Google segnala di essere il fornitore di cloud pubblico cresciuto più velocemente nel 2017, con un business complessivo da 1 miliardo di dollari trimestre, e di aver fatto del machine learning un elemento differenziante, con 10.000 clienti coinvolti in progetti d’innovazione e un nuovo prodotto, AutoML, che semplifica enormemente l’uso del machine learning per le piccole e medie imprese.

Sotto la regia di Fabio Fregi, country manager di Google Cloud, si sono avvicendati sul palco i manager internazionali Greg De Michillie, director cloud Cto office, e Alison Wagonfeld, Vp marketing, e soprattutto tanti clienti fra cui manager di Enel, Wind Tre, Azienda Zero – Regione Veneto, Alleanza Assicurazioni, Alstom, Bending Spoon, Consorzio Arsenàl.IT, Evolvere, FNM, Fracarro, iGenius, Il Meteo, Infocamere, Instal, JobRapido, MainAd, Sky Italia, Viralize, Virgin Active.

“Le nuove tecnologie intelligenti possono offrire una risposta alla necessità di produttività e di crescita delle nostre imprese e pubbliche amministrazioni, aiutare nelle relazioni interne e con i clienti, proporre nuove soluzioni a problemi ancora non risolti e anticipare risposte per il futuro – sottolinea Fabio Fregi, country manager Google Cloud in Italia –. Cloud pubblico e open source significa rendere le tecnologie di Google sempre più democratiche e accessibili, grazie anche a una rete di Partner che oggi permette davvero ad aziende di qualunque dimensione di confrontarsi con le sfide dell’innovazione”.

Fabio Fregi, country manager Google Cloud Italia
Fabio Fregi, country manager Google Cloud Italia al Google Cloud Summit 2018

Tre i temi principali trattati nel corso dell’evento: creare soluzioni basate sui dati, modernizzare l’infrastruttura e accelerare lo sviluppo di applicazioni; e numerose le industry impattate, fra cui spiccano finanza, media & entertainment, retail e pubbliche amministrazioni.
Evidenziati anche i numeri conseguiti: G Suite conta nel mondo oltre 4 milioni di clienti; Google Cloud Platform ha raddoppiato i volumi di archiviazione dati nell’ultimo anno; i partner a livello globale sono oltre 13.000; confermate le tre grandi sinergie internazionali con Salesforce, Cisco e SAP.

Dagli strumenti di condivisione e collaborazione su scala globale con G Suite, alla creazione, sviluppo e manutenzione di software con App Engine e Kubernetes, fino ai servizi di analisi ed elaborazione dati come BigQuery e le più avanzate applicazioni di machine learning, tra cui Video Intelligence e AutoML, Google Cloud si pone l’obiettivo di abilitare anche in Italia la crescita delle aziende di qualsiasi settore e dimensione.
La sicurezza resta un elemento fondamentale, con strumenti di verifica per le singole applicazioni e il nuovo chip Titan che permette di identificare e autenticare gli accessi a livello di hardware.

Alcuni casi d’attenzione

La nuova Wind Tre, dopo la fusione si è confrontata con l’esigenza di consolidare le piattaforme esistenti in una nuova infrastruttura IT, atta a gestire una grande mole di dati e che possa fornire anche strumenti di Intelligenza Artificiale. L’operatore sottolinea di avere scelto Google Cloud Platform per la sua scalabilità, rapidità di configurazione dei servizi e per la possibilità di utilizzare strumenti innovativi come il machine learning. La scelta di Google Cloud Platform è considerata da Wind Tre come “un tassello importante nella roadmap tesa a diventare una data driven company”.

Sky Italia, con quasi 5 milioni di abbonamenti, è la prima media company in Italia. Quando ha deciso di convertire in alta definizione l’intero catalogo on demand, ha dovuto fronteggiare un problema strategico: l’introduzione dell’alta definizione richiede un incremento pari a 4 volte la capacità computazionale rispetto allo standard, rendendo necessario lo sviluppo di una soluzione di processamento ibrida. Nell’ambito del progetto, Sky segnala di aver adottato Google Cloud Platform, che le ha permesso l’integrazione dell’infrastruttura con le soluzioni in cloud.

Azienda Zero è il portale della Sanità della Regione del Veneto. Per favorire la comunicazione e collaborazione tra i dipendenti attraverso 85.000 account in un’ottica di smart working, Azienda Zero ha connesso le 15 strutture sanitarie della regione con G Suite, l’insieme di strumenti per la produttività in Cloud di Google tra cui Gmail, Documenti, Drive, Calendar e Hangouts.

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