La chiacchierata con Giordano Albertazzi, presidente Emea di Vertiv, si focalizza sulla strategia dell’azienda che dal cambio di cappello avvenuto due anni e mezzo fa – in precedenza era Emerson Network Power – si è concentrata sempre più sullo sviluppo di servizi per le infrastrutture critiche nei data center, nelle reti di comunicazione, in ambienti commerciali e industriali, con un portfolio di soluzioni per la gestione termica ed elettrica delle infrastrutture (che comprende marchi quali Chloride, Liebert, NetSure e Trellis).

La decisione di separarci da Emerson nel dicembre del 2016 e di diventare completamente indipendenti è stato un passaggio semplice per i nostri clienti in continuità sul valore della nostra relazione costruita nei vari mercati – precisa Albertazziche gestisce da Londra il business nell’area Emea –. Il rebranding è stato sicuramente un passaggio importante che ha richiesto una grossa spinta comunicativa che ci ha portato a focalizzarci sui mercati e ad investire in ricerca e sviluppo”. Il Customer Experience Center di Thermal Management, con sede a Padova, ne è un esempio così come il data center modulare di Vertiv a Zagabria, in Croazia.

La focalizzazione ha permesso a Vertiv di evitare la duplicazione di prodotti e di portare avanti lo sviluppo innovativo delle soluzioni. “Il campo di riferimento rimane quello delle infrastrutture critiche digitali – continua Albertazzi –, strategiche per applicazioni industriali standard, data center, mondo della distribuzione elettrica e informatica. Il nostro mercato di riferimento è ovunque ci sia tecnologia critica legata al mondo del digitale, dal data center all’edge”.

Oggi il mondo IoT è una eccezionale opportunità, perché l’intelligenza a livello di edge computing richiede capacità di gestire in modo efficiente sia il traffico locale, sia il traffico globale su una infrastruttura distribuita. “In questo scenario gli attori con i quali interloquiamo sono i provider locali, attirati dall’enorme opportunità che l’IoT offre. Il mondo del cloud, ciò detto, continua a crescere anche nel mercato della colocation, oggi estremamente polverizzato, che credo vedrà un consolidamento nei prossimi 3/5 anni. Credo che il mondo IoT/edge e il mondo cloud non debbano essere visti come antagonisti ma come due facce della stessa medaglia, entrambe di interesse per le strategie di sviluppo di Vertiv”.

Giordano Albertazzi, Presidente EMEA di Vertiv
Giordano Albertazzi, Presidente EMEA di Vertiv

Quattro archetipi di edge

Il mondo dell’edge computing è stato di recente oggetto di uno studio di Vertiv, che ne ha evidenziato il continuo evolversi. “Per questa ragione il nostro obiettivo è portare chiarezza e semplicità all’infrastruttura critica necessaria per supportare il futuro dell’edge computing” precisa Albertazzi, raggruppando la vasta gamma di applicazioni edge in quattro archetipi a maggior impatto, ognuno dei quali richiede requisiti tecnologici ad hoc per garantire che un’infrastruttura sicura, veloce, disponibilie per gestire le richieste di particolari applicazioni.

I quattro archetipi di edge sono quello ad Uso Intensivo di Dati, come le città o le fabbriche intelligenti dove la quantità dei dati rende poco pratico il trasferimento tramite la rete direttamente al cloud o dal cloud al punto di utilizzo, a causa di problemi di volumi di dati, costi o larghezza di banda. ”L’esempio più utilizzato è la distribuzione di contenuti ad alta definizione, dove i principali fornitori come Amazon e Netflix collaborano attivamente con i colocation provider per espandere le reti di fornitura e portare il video streaming ad alta intensità di dati più vicino agli utenti, riducendo costi e latenza” precisa.
Il  secondo tipo riguarda i casi Sensibili alla Latenza Umana, dove i servizi sono ottimizzati per il consumo personale e la velocità di erogazione è determinante, dove una ritardo influisce negativamente sull’esperienza tecnologica dell’utente e può ridurre le vendite e la redditività del rivenditore.
Il terzo archetipo prevede casi in cui vi è Latenza da Macchina a Macchina, dove la velocità è elemento chiave, come nel campo delle smart grid, della difesa, degli scambi azionari. “I ritardi nel trading su materie prime e azioni, dove i prezzi oscillano in frazioni di secondo, possono trasformare potenziali guadagni in perdite” esemplifica.
Infine, l’ultimo architipo è l’edge Life Critical, dove la raccolta dei dati ha un impatto diretto sulla salute e sulla sicurezza delle persone. Di conseguenza, velocità e affidabilità sono caratteristiche fondamentali (trasporto intelligente, salute digitale, auto connesse/autonome, robot autonomi e droni).
Le opportunità in termini di edge computing sono notevoli, ma la complessità non è da meno. Nostro compito è fornire maggiore chiarezza su casi d’uso chiave dell’edge e sulle implicazioni per la progettazione e il funzionamento dell’infrastruttura digitale – continua Albertazzi -. Analizzando cosa significa veramente l’edge in tutte le sue forme, dalla distribuzione di contenuti ai veicoli autonomi, possiamo aiutare i nostri clienti, partner e altri stakeholder ad accelerare e a concentrarsi sulle proprie strategie edge”.

Emea e go-to-market

MWC-Vertiv
MWC 2018 – Vertiv tra gli espositori a Barcellona

Il modello di go-to-market di Vertiv prevede modalità diverse, dal data center in colocation, interessante per cloud provider, telco (“rimangono per noi strategiche per volumi di investimento”), aziende attive nell’edge computing, soprattutto laddove applicazioni commerciali o industriali necessitano una rete efficiente e stabile.

“In Vertiv stiamo assistendo a una crescita bilanciata del business nelle diverse regioni ma ad oggi Emea pesa sul business mondale circa il 20-25% del fatturato –  precisa il manager -. La maggior parte della nostra clientela è privata e la approcciamo sia in modo diretto sia in sinergia con partner: essendo l’Europa un mercato maturo, ci vede molto attivi con un approccio diretto, a differenza di nuovi mercati dove affianchiamo partner locali, che aiutiamo con un partner program dedicato e iniziative di marketing”.

In Italia è recente l’accordo con Welcome Italia per la fornitura “chiavi in mano” di soluzioni di alimentazione, condizionamento e apparati rack per il nuovo data center realizzato a Montacchiello, in provinca di Pisa: Vertiv fornirà soluzioni di condizionamento, protezione dell’alimentazione elettrica e delle strutture rack all’interno del sito pisano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA