Smart grid: siamo, probabilmente, di fronte ad una nuova “distruzione creatrice” in grado di sconvolgere le regole competitive del settore energetico e di ridefinire gli scenari di numerosi comparti.

L’obiettivo sottostante l’applicazione di tecnologie di nuova generazione alla rete elettrica è quella di renderla “smart”, “intelligente” in modo da efficientare la distribuzione e i consumi dell’elettricità.

Secondo il World Economic Forum, in particolare, sono tre i trend che stanno guidando la “grid edge transformation”:

  • Elettrificazione: ridurre il consumo di combustibili fossili a favore delle energie rinnovabili;
  • Decentralizzazione: rendere modulare la fornitura elettrica in base ai diversi fabbisogni;
  • Digitalizzazione: facilitare l’adozione e l’utilizzo del nuovo modello di gestione della rete elettrica grazie, soprattutto, all’Internet of Things.
The Future of Electricity – New Technologies Transforming the Grid Edge: World Economic Forum
Fonte: The Future of Electricity – New Technologies Transforming the Grid Edge: World Economic Forum

In particolare, la decentralizzazione è favorita dallo sviluppo di nuove tecnologie in grado di generare energia da fonti rinnovabili (per esempio i pannelli solari) e di consentirne l’immagazzinamento oltre a renderne la gestione del consumo più semplice ed efficiente.

Sempre secondo il report stilato dal World Economic Forum in collaborazione con Bain & Company, inoltre, la piena adozione, o meglio, l’adozione di massa delle grid edge technology dovrebbe iniziare entro il 2020.

Ma perché un così rapido avvicinamento al tipping point?

La risposta è semplice: i possibili vantaggi derivanti.

La graduale riduzione della distinzione tra produttori, distributori e consumatori consentirà innanzitutto una riduzione dei costi ma renderà anche più sicuro e affidabile il sistema elettrico, favorirà la sostenibilità ambientale e creerà nuove opportunità di business.

Fonte: The Future of Electricity – New Technologies Transforming the Grid Edge: World Economic Forum
Fonte: The Future of Electricity – New Technologies Transforming the Grid Edge: World Economic Forum

Nei prossimi 10 anni, l’organizzazione internazionale con sede in Svizzera prevede che la trasformazione elettrica generi un valore di oltre 2,4 trilioni di dollari.

Nel nostro Paese, intanto, lo scorso 9 marzo, l’Organismo intermedio del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e Competitività “, ha stanziato circa 80 milioni di euro per lo sviluppo di smart grid nel Sud Italia assegnandoli ai progetti risultati vincitori del bando indetto il 20 marzo 2017.

Per supportare la diffusione di queste recenti tecnologie sarà, tuttavia, necessario realizzare nuove infrastrutture e ridisegnare un modello normativo in grado di regolare nuovi attori, nuovi modelli di business e gestire, più in generale, tutti i cambiamenti che si genereranno nei diversi comparti.

Tra i settori, al momento, più soggetti alla “rivoluzione elettrica” e in special modo all’elettrificazione, vi è quello dei trasporti. La parola chiave che oramai caratterizza il comparto è “e-Mobility” e l’obiettivo principale è quello della riduzione dell’emissione di CO2.

Lo sviluppo della mobilità elettrica, oltre al coordinamento dei diversi attori coinvolti, dipenderà soprattutto dal continuo miglioramento tecnologico che consentirà l’abbattimento dei costi, l’aumento della durata media delle batterie e l’incremento dell’autonomia delle vetture elettriche; quest’ultime, secondo previsioni Bloomberg, entro il 2030 costituiranno circa il 5-10% delle auto in circolazione e rappresenteranno il 35% delle vendite globali entro il 2040.

Sempre in tema di energia elettrica sono significativi anche le previsioni per i pannelli fotovoltaici: la potenza di picco installata nel mondo salirà dai 260 GW del 2015 a oltre 700 GW nel 2020 ed ancora più marcata la crescita stimata del mercato dello storage, che entro il 2025 aumenterà di oltre 120 volte rispetto al 2015: da 400 Mwh a 50 Gwh, grazie all’incremento dei dispositivi di accumulo da parte degli utilizzatori finali.

Smart Home intelligenti

Un esempio concreto, invece, della declinazione del decentramento e della digitalizzazione nella vita quotidiana è rappresentato dalla Smart Home.

Le case “intelligenti” oltre a soddisfare l’esigenza di una maggiore sicurezza e rendere più confortevole la vita al loro interno, permettono di ridurre i costi di gestione, rappresentando un elemento della catena complessiva delle reti smart.

L’utilizzo di apparecchiature “smart” (digitalizzazione) come ad esempio smart meter, termostati e caldaie connesse danno la possibilità ai consumatori di ottimizzare i propri consumi di energia e di fruire di nuovi servizi in grado di rispondere alle proprie esigenze.

Gli utenti finali, inoltre, grazie ai nuovi strumenti a disposizione (decentralizzazione) possono diventare produttori di energia e immettere nella rete quella eccedente il proprio consumo.

In questo nuovo scenario, diventa fondamentale per i fornitori e produttori di energia elettrica ridefinire la propria offerta e la customer experience da offrire ai propri clienti.

La capacità di segmentare in maniera più efficace la propria clientela e di creare offerte che combinino diversi servizi influenzerà la loro competitività in un settore in continua crescita e in cui hanno fatto il proprio ingresso i grandi Over- the-Top e nuove realtà con soluzioni innovative.

Leggi tutti gli articoli dello Speciale Smart Grid Smart Home

© RIPRODUZIONE RISERVATA