Apre oggi e sarà online fino al 24 settembre il bando per la partecipazione alla selezione delle startup che Tilt porterà al Consumer Electronics Show 2019 di Las Vegas il prossimo gennaio, una vetrina di primo piano per lanciare nuova tecnologia su un palcoscenico con risonanza mondiale.
La missione si inquadra all’interno del progetto Made in Italy – The Art of Technology, avviato lo scorso anno con 29 startup invitate alla kermesse americana con il patrocinio del Miur e del Mise: quest’anno l’obiettivo è riconfermare le stesse partnership e selezionare 40 realtà per l’evento mondiale in corso dall’8 all’11 gennaio 2019. Si sta lavorando.

La selezione ha requisiti stringenti per le startup ma prevede un percorso di accompagnamento con formazione e incontri nei mesi che precedono la partenza della delegazione.
Il principale requisito richiesto è che le startup (sia esse aziende neonate, sia spin off di realtà più consolidate) abbiano un nuovo prodotto da lanciare, non ancora disponibile sul mercato, nei settori mobility, smart transportation/automotive, Industria 4.0, biotech/medtech, fashiontech, agrotech/foodtech, anche senza vincoli particolari di appartenenza a una delle sopracitate categorie. “La tecnologia deve avere un impatto consumer, essere legata a un prodotto innovativo e avere alle spalle team che credono e sognano con il progetto stesso – precisa Michele Balbi, presidente di Teorema Engineering, artefice dell’iniziativa insieme a Stefano Casaleggi, Direttore Generale di AREA Science Park -. Le startup italiane non possono perdere un’occasione così importante di cui Tilt si fa promotrice, non come un incubatore ma come realtà che vuole creare cultura tecnologica da trasferire sul mercato. Considero il Consumer Electronics Show un palcoscenico di confronto internazionale, per raggiungere nuovi mercati e ottenere ampia visibilità”.
Prima novità, rispetto all’edizione dello scorso anno, è l’attenzione verso i progetti provenienti dal mondo universitario.

Tilt - Fabrizio Albergati, Marketing and PR Director di Teorema Engineering, Michele Balbi, Presidente Teorema Engineering e Stefano Casaleggi, Direttore Generale di AREA Science Park
Tilt – Fabrizio Albergati, Marketing and PR Director di Teorema Engineering, Michele Balbi, Presidente Teorema Engineering e Stefano Casaleggi, Direttore Generale di AREA Science Park

I passi del bando

Alla scadenza della presentazione delle candidature (il 24 settembre), seguirà una prima settimana di fuoco che prevede la pubblicazione al 30 settembre della prima selezione di startup. Queste accederanno alla fase successiva, seguendo corsi tra l’8 ottobre e il 16 novembre organizzati dalla Tilt Academy per preparare le aziende che parteciperanno all’hackaton finale il 16 novembre. Da qui la scelta delle startup che voleranno al Ces 2019, ufficializzate il 19 novembre.

La selezione sarà molto accurata e la formazione successiva è funzionale a fornire una adeguata preparazione alle realtà che affronteranno la sfida americana. La nostra logica è quella di portare avanti il concetto di open innovation contando sulla relazione consolidata tra innovatori e startup – precisa Balbi – per creare un percorso con più momenti di incontro ed eventi nell’arco dell’intero anno. Questo progetto è uno dei passi indispensabili per dare rinnovata competitività alle aziende italiane e le startup giocano un ruolo fondamentale per dare all’Italia un impulso oltre ai mercati tradizionali. Dobbiamo colmare il gap di competenze e abbiamo la volontà di supportare imprenditori aiutandoli a sognare nuovamente e ad affrontare mercati internazionali”.

Il punto di partenza sono i dati delle startup: l’Italia è all’undicesimo posto in Europa occidentale per numero di società innovative sia per scaleup, sia per capitale raccolto. Il numero delle scalup (quelle startup che hanno raggiunto una massa critica e sono pronte a diventare attori forti sul mercato anche dal punto di vista economico) è ridotto rispetto a quello europeo: se il parametro è quello del capitale raccolto, il primo posto spetta al Regno Unito (22 volte più forte dell’Italia), seguito da Germania (11 volte) e Francia (7 volte). “Uno di problemi del nostro paese è la capacità di finanziare lo sviluppo di queste realtà imprenditoriali – precisa Balbi –. L’Italia è ben al di sotto della media europea con 0,9 scaleup ogni 100.000 abitanti”.

Per questo a Las Vegas, Tilt organizzerà una serata per mettere in contatto le startup italiane con investitori americani: lo scorso anno più di 200 investitori hanno incontrato le aziende della delegazione, dando vita a un prima serie di contatti.

Oltre alla selezione delle startup innovative, oggi parte anche la ricerca di partner istituzionali o tecnologici, interessati a spingere la missione italiana a Las Vegas, con possibilità di definire gli ambiti o i cluster di interesse. Di pari passo avanza anche il percorso di Tilt verso la creazione di una fondazione. “Stiamo lavorando per definire uno statuto congruo con le leggi italiane che faccia capire quanto la tecnologia non sia lucrativa ma possa avvicinare realtà pubbliche e private che possano rappresentare il mondo della tecnologia” conclude Balbi, al lavoro con la stesura dei patrocini con Miur e Mise.

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