Nasce come partenariato pubblico e privato Made, il nuovo competence center guidato dal Politecnico di Milano, con un investimento di 22 milioni di euro in tre anni, di cui 11 sostenuti dal Ministro dello Sviluppo economico e 11 milioni dai privati.
22 milioni di cui 14 verranno spesi per attrezzature e personale, 8 per progetti di ricerca applicata e trasferimento tecnologico.

Il competence center milanese – uno degli 8 competence center voluti dal piano Industria 4.0 – sarà realizzato entro settembre 2019 su una superficie di oltre 2.000 metri quadrati presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano e ospiterà importanti realtà dedicate all’innovazione, come ad esempio PoliHub, l’acceleratore che ospita 113 realtà imprenditoriali, e la Joint Platform con la Tsinghua University di Pechino.

Politecnico di Milano
Politecnico di Milano

L’obiettivo a medio termine di Made, presentato venerdì scorso a Milano, sarà divulgare, formare e sviluppare progetti digitali seguendo una roadmap che prevede di raggiungere in tre anni più di 10.000 persone attraverso attività di informazione e divulgazione, di erogare più di 86.000 ore‐uomo di formazione, di sviluppare più di 390 progetti e 200 assessment digitali coinvolgendo circa 15.000 aziende italiane, di cui l’80% rappresentato da Pmi, “che potranno ricevere orientamento e toccare con mano i tasselli dell’innovazione digitale, prendendo parte a una formazione con modalità pratiche” precisa Marco Taisch, presidente del Competence Center.

Made, oltre a raggruppare l’operato di quattro università lombarde (a fianco del Politecnico anche Brescia, Bergamo e Pavia) e Inail, annovera 39 imprese partner: Adecco, Aizoon Consulting, Alleantia, Altair, Alumotion, Beckhoff automation, BIP, Bosch, Brembo, Cefriel, Comau, Consoft, CSMT, Ecole, Enginsoft, Fincons, FPT Industrial, GI Group, Hitachi Rail, Hyperlean, IBM, Italtel, Kilometro rosso, Kuka, MBDA, Parametric Technology, Prima industrie, Reply, RF Celada, Rockwell Automation, SAP, SEI Consulting, SEW Eurodrive, Siemens, ST Microelectronics, Techedge, Tesar, Trust4value, Whirlpool.

“Ruolo dell’università è oggi essere punto di riferimento per lo sviluppo gestendo tre obiettivi: fare ricerca, diffondere formazione e cultura, attrarre e stimolare capacità di innovazione“, precisa Ferruccio Resta rettore del Politecnico di Milano “che non lo considera un competence center regionale, ma nazionale con ambizioni internazionali” in ottica di fare rete con gli altri competence center europei sul tema del manifatturiero.
Il milanese Made si affiancherà agli altri 7 competence center che nasceranno a Torino, Genova, Bologna, Pisa, Padova, Napoli e Roma accomunati dalla logica di partneriato pubblico privato e dalla spinta alla progetti di innovazione e ricerca che coivolgano le pmi italiane.

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