Big data, analytics, cloud, IoT, social e streaming sono alla base della crescita esponenziale dei dati. Gli analisti stimano che l’ecosfera dei dati solo nel 2019 “pesava” circa 40 Zettabyte e che questo valore sarà da moltiplicare per cinque volte da qui al 2025 (fonte: Idc). E’ evidente quindi come gestire la complessità dei dati su larga scala sia oggi ancora un problema sfidante per tante aziende. Questo perché oltre alla capacità dello storage è fondamentale valutare la disponibilità delle informazioni, l’affidabilità delle risorse – anche ma non solo dal punto di vista prestazionale – la “densità“, preservando la facilità di gestione e le effettive possibilità di integrazione dell’ecosistema nelle applicazioni. Con un occhio ai costi.

Perché anche se il costo dello storage non “sembra” più la principale delle preoccupazioni, è difficile, con il crescere del volume dei dati, contenerli senza rinunciare alla qualità secondo i criteri di valutazione esposti. Questo perché in tanti casi la scelta dello storage “ideale” è in verità il frutto di tanti compromessi nel tempo, e spesso le infrastrutture storage aziendali finiscono con il somigliare a veri e propri “patchwork” eterogenei. 

Infinidat si ripropone proprio di rispondere a queste sfide, con una proposta competitiva su tutti questi criteri di valutazione, costi inclusi. Soprattutto l’architettura Infinidat nasce per offrire alta densità storage e archiviare grandi quantità di dati in poco spazio. Nel corso degli anni, il team Infinidat, di cui hanno fatto parte tre generazioni di sviluppatori in ambito storage, ha maturato un’esperienza unica alla base della creazione delle tecnologie di archiviazione utilizzate oggi nei data center di molte aziende. E la proposta del vendor si basa infatti su oltre 180 innovazioni brevettate.

Lo storage InfiniBox è in grado di garantire fino a 2 milioni di IOPS con una disponibilità quasi del 100% grazie ai sette “nove” (3,15 secondi di downtime all’anno, per un’affidabilità dieci volte superiore rispetto a quella delle proposte tradizionali) e una capacità effettiva di un singolo rack di diversi petabyte. InfiniBox è quindi progettato per essere installato una sola volta e operare per il suo intero ciclo di vita.

Infinidat, approccio standard ma “alternativo”

Tra le caratteristiche chiave: la ridondanza N+2 per tutti i componenti e l’architettura a griglia per ottenere prestazioni ed affidabilità superiori. E’ un aspetto importante perché la ridondanza N+1 nelle tecnologie esistenti potrebbe sembrare già appropriata per alcune applicazioni e/o workload, ma non è più sufficiente per le moderne applicazioni enterprise.

Ancora di più conta evidenziare, insieme all’utilizzo di componenti standard, la scelta di un’architettura software defined con  una efficiente gestione dei dati in memoria, Ssd flash ottimizzati e diffusione automatica dei dati senza hotspot, insieme alla proposta di un algoritmo Raid innovativo, scalabile e la proposta dello schema Raid dual-parity che mette d’accordo le esigenze di prestazione e quelle di ricostruzione dei drive ad alta capacità in poco tempo. Infinidat, grazie alla sua architettura innovativa Software Defined basata su algoritmi di Artificial Intelligence e Machine Learning, è molto più semplice da utilizzare e non prevede alcun tipo di configurazione e tuning dei RAID group. I dati contenuti nella cache vengono organizzati, protetti, analizzati e gestiti prima di essere archiviati sui dischi. Infinidat attraverso algoritmi di Intelligenza Artificiale e Machine Learning esegue analisi predittive e sposta in cache in maniera preventiva i dati che devono essere utilizzati dagli host, riuscendo a raggiungere il 97% di Cache Hit (risultato di una cache data survey su più di 6 Exabyte di dati installati nel mondo con workload eterogenei). 

Confronto tra rack tradizionale e la proposta Infinidat InfiniBox
Confronto tra rack tradizionale e la proposta Infinidat InfiniBox

La soluzione storage proposta supporta i protocolli SAN e NAS e tutte le funzionalità del software sono incluse senza costi aggiuntivi, mentre le nuove funzionalità sono introdotte in modo semplice ed impercettibile tramite un semplice aggiornamento software. Tutti gli aggiornamenti avvengono in modo del tutto trasparente e non sono richieste operazioni di manutenzione che necessitano che il sistema sia offline.

In un contesto in cui i data center delle aziende richiedono più risorse e consumano energia e spazi, una strategia di consolidamento tradizionale non riesce a risolvere effettivamente i problemi, mentre la proposta InfiniBox permette di farlo addirittura in un rapporto di 30:1 e dal punto di vista dei consumi permette un risparmio energetico sensibile grazie alla richiesta di appena 1,5 watt per terabyte nella massima configurazione disponibile.

Senza per questo compromettere le prestazioni, infatti ogni array InfiniBox garantisce alte prestazioni con bassa latenza, grazie ad un design brevettato per cui i tre nodi di controllo di InfiniBox sono tutti attivi e i workload di servizio agiscono in parallelo: tutte le scritture provenienti da un host sono archiviate in copie duplicate nella DRAM su due nodi diversi in modo da avere ridondanza dei dati e possibilità immediata di bilanciamento del carico su nodi diversi. Sono supportati fino a 3TB di DRAM e 368 TB di flash cache, i dati importanti possono essere lavorati sempre quando risiedono nella cache. Sia la DRAM che i dischi SSD vengono utilizzati come layer di memoria non persistente, ovvero contribuiscono all’ottenimento delle performance dello storage ma non alla capacità complessiva di archiviazione. 

E’ brevettata anche la trascrizione in modo sequenziale su ogni disco per massimizzare le prestazioni e la longevità di quest’ultimo, a prescindere dai pattern di dati I/O dell’host. Tutte le richieste di I/O di tipo Random vengono eseguite direttamente in cache con latenze di risposta notevolmente inferiori a quelle di uno storage tradizionale, mentre la scrittura e lettura dei dati sui dischi persistenti vengono fatte in modalità sequenziale, ovvero con un stream unico di dati che sfrutta le massime capacità prestazionali di ciascuno di essi. La piattaforma centrale di Infinidat elimina gli hot spot del disco e la necessità di configurare e gestire qualsiasi policy di tiering per spostare i dati tra i livelli con prestazioni differenti, caratteristiche tipiche degli altri storage esistenti.

Abbiamo accennato ai benefici lato software. La piattaforma Infinidat è in grado di offrire snapshot illimitati per ogni singolo volume indipendentemente dal protocollo, anche con il sistema utilizzato al massimo delle sue prestazioni. Il brevetto supporta fino a 100.000 snapshot senza bloccare la cache condivisa e quindi senza influire sulle prestazioni. Le snapshot sono praticamente istantanee, consentendo di guadagnare sui tempi di recovery point e recovery time che pertanto risultano tra i più bassi del settore.

L’architettura di compressione sviluppata da Infinidat permette di archiviare più informazioni sulle singole unità senza impattare sulla latenza I/O e questa caratteristica, insieme alla corretta gestione dello spazio dedicato e riservato per oggetti di parity e oggetti sui metadati qualifica la proposta come tra le più efficienti.

Prima della consegna al cliente ogni singola componente viene testata e collaudata per settimane nel laboratorio automatizzato QA da 120 PB, anche il laboratorio utilizza hardware standard. La standardizzazione consente di non aver bisogno di validare hardware specifici, da una parte e dall’altra di testare ogni componente su larga scala, questo permette di offrire soluzioni più convenienti e di accedere a piattaforme avanzate ma a costi contenuti. 

Una soluzione ingegnerizzata con questi principi per essere in grado di soddisfare effettivamente le esigenze delle aziende deve mostrare infine la capacità di potersi integrare in modo semplice con le applicazioni di provisioning e di gestione del dato. la proposta prevede a questo proposito la possibilità di gestire gli ambienti all’interno delle piattaforme dell’applicazione già esistenti, riducendo così il tempo necessario ad implementare le soluzioni all’interno degli ambienti utilizzati. Inoltre l’utilizzo esclusivo di RESTful API per la progettazione dello storage consente di realizzare in maniera semplice e molto veloce l’integrazione con qualsiasi ambiente operativo, con particolare evidenza alle soluzioni Open Source come Kubernetes, Openstack o Ansible.

Una serie di esempi: il provisioning di una macchina virtuale da vCenter o il recupero di una singola virtual machine da uno snapshot risulteranno processi semplicissimi grazie all’integrazione con VMware. Infinidat in ogni caso comprende supporto certificato con le più utilizzate piattaforme di virtualizzazione come VMware e di gestione degli ambienti Big Data più grandi con SAP HANA, così come soluzioni per la protezione dei dati quali CommVault.

E’ importante infine segnalare le novità più recenti ed uno tra i casi d’uso più interessanti, quello di IFOM. Ne parliamo quindi in dettaglio.

“Occupandoci di ricerca nel settore oncologico, qualsiasi periodo di inattività è altamente dannoso per la nostra attività“, dichiara Igal Janni, CIO di IFOM (FIRC Institute of Molecular Oncology). “Infinidat ci ha garantito la disponibilità dei dati al 100% ed è ciò che ci ha realmente fornito: dall’installazione di InfiniBox, avvenuta due anni fa, non abbiamo subito un solo secondo di inattività. In questo modo possiamo eseguire tutte le nostre attività con la consapevolezza che i dati di cui abbiamo bisogno per soddisfare gli obiettivi aziendali e le richieste dei clienti sono sempre a nostra disposizione, in qualsiasi momento.

Infinidat ha annunciato di recente il rilascio di nuove offerte che ridurranno i costi dell’infrastruttura di archiviazione e di nuove funzionalità che diminuiranno i rischi di guasti e deficit tecnologici e includeranno un’opzione NVMe over Fabrics. Questi aggiornamenti garantiranno, sia agli attuali clienti che ai prospect, maggiore flessibilità nella gestione dell’infrastruttura di storage di fascia alta, riducendo al contempo i costi e i rischi associati al raggiungimento degli obiettivi aziendali.   

  1. Migrazioni di dati gratuite per i nuovi clienti: le aziende che necessitano di aggiornare, razionalizzare o consolidare la propria infrastruttura di storage non dovranno più preoccuparsi dei costi e dei rischi legati alla migrazione dei dati. Eliminando tutte le problematiche che normalmente accompagnano questo tipo di procedimento, infatti, i nuovi clienti potranno raddoppiare la propria capacità di storage rispetto alle soluzioni AllFlash Array, senza aumentare il budget. 
  2. Disponibilità dei dati al 100%: con l’espansione della nostra garanzia di disponibilità dei dati al 100% anche su singoli sistemi, Infinidatsi impegna, con clienti e potenziali clienti, ad eliminare i tempi di inattività causati dalle proprie soluzioni. Se un cliente dovesse subire un periodo di inattività imprevisto, Infinidat fornirà, a seconda del modello di business, la consulenza necessaria per la risoluzione del problema ed eseguirà un’analisi accurata per individuarne la causa. Tutto questo al fine di garantire che il “guasto” riscontrato sia solo un evento isolato.
  3. Prezzi elastici: con il modello ElasticPricing di Infinidat, i clienti non saranno più costretti a scegliere tra costi e flessibilità. Elastic Pricing, infatti, offre la possibilità di acquistare capacità di base o affittare capacità burst, permettendo di convertire quest’ultima in capacità di base in qualsiasi momento, senza sovrapprezzi. Il risultato: Elastic Pricing elimina la necessità di pagare una penale o di impegnarsi a lungo termine nel caso di esigenze di storage a breve termine, fornendo al contempo la possibilità di aggiungere capacità su richiesta.

 Le nuove funzionalità software

  1. Abilitazione di NVMeover Fabrics (NVMe-oF)Infinidat oggi ha rilasciato il software InfiniBox6 in cui NVMe/TCP è disponibile per tutti i clienti. Infinidat ha scelto NVMe/TCP come primo protocollo NVMe generalmente disponibile perché i clienti sono già soddisfatti delle prestazioni di InfiniBox su SAN Fibre Channel e NVMe/TCP consente ai potenziali clienti e alle aziende che già utilizzano lo storage InfiniBox di sfruttare i loro investimenti esistenti per la rete Ethernet. Inoltre, un numero crescente di data center di nuova generazione viene creato esclusivamente sull’infrastruttura di rete Ethernet e NVMe/TCP è compatibile con la strategia di un software defined data center (SDDC). Il supporto di Infinidat su NVMe-oF si espanderà fino a includere FC e RoCE come richiesto dai clienti. Aggiungendo il supporto per NVMe over Fabrics, Infinidat aiuta i clienti a migliorare e ridurre significativamente la latenza, senza incorrere in costi significativi.  
  2. Replica a 3 siti: è stata annunciata oggi anche la release 5.5 di InfiniBox, che consente ad una replica active-active di essere replicata in modo asincrono contemporaneamente anche su un terzo sistema InfiniBox, fornendo così una copia di disaster recovery sul sito remoto, non limitata dalla latenza e dalla distanza. Espandendo le prestazioni e la disponibilità delle coppie di sistema active-active di InfiniBox, infatti, i clienti possono ora estendere la distanza di una replica remota oltre un’area metropolitana, senza intaccare le prestazioni ai fini del disaster recovery.

Che si tratti di offrire nuovi programmi aziendali per flessibilità e affidabilità, o di aggiungere nuove funzionalità tecniche per migliorare la latenza e le prestazioni, Infinidat rimane salda nel suo impegno di soddisfare tutte le moderne esigenze di storage dei propri clienti. 

“Come service provider, ogni decisione tecnologica che prendiamo è orientata al miglioramento della customer experience”, ha dichiarato Marc Creviere, Principal Systems Engineer, US Signal Company. “La strategia NVMe-oF di Infinidat mostra un desiderio di costante innovazione che consente a US Signal e di conseguenza anche i nostri clienti di eccellere nel proprio business. Questo ci ha permesso di mantenere una visione condivisa per la creazione di data center software-defined ad alte prestazioni e su larga scala, per soddisfare sia le esigenze attuali che future”. 

Aggiornare costantemente le nostre soluzioni è il modo migliore per aiutare i nostri clienti ad affrontare le sfide di tutti i giorni e rimanere competitivi”, dichiara Donato Ceccomancini, Country Manager Infinidat Italia e continua: “Le nuove funzionalità introdotte per InfiniBox sono la prova tangibile che il nostro obiettivo primario è quello di supportare le aziende nella crescita del proprio business, garantendo un’infrastruttura di storage altamente affidabile, sempre più flessibile e a prova di rischio. “

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