Per OvhCloud è un momento favorevole: l’azienda, che fino a poco tempo fa si collocava nell’ecosistema dell’offerta cloud prevalentemente come sfidante di player blasonati, oggi ha un posizionamento riconosciuto da Forrester come leader nel mercato Europeo dei servizi di hosted private cloud

La soddisfazione per questo riconoscimento traspare dalle parole del Ceo Michel Paulin e dei colleghi François Sterin, Evp Industry e chief industrial officer, e Alain Fiocco, Evp Product e chief technology officer, in occasione del recente evento Analyst Virtual Briefing.

Michel Paulin, chief executive officer, OVH
Michel Paulin, chief executive officer, OvhCloud

Michel Paulin scatta la fotografia puntuale di OvhCloud a 20 anni dalla sua fondazione avvenuta nel 1998 ad opera di Octave Klaba, partendo da uno sguardo d’insieme sulla sua proposta commerciale che oggi si compone di quattro aree di offerta:

  • Baremetal Cloud: OvhCloud mette a disposizione dei propri clienti una serie di server dedicati con un elevato rapporto prezzo-performance a supporto di diversi use case, infrastrutturali ed applicativi. E ha sviluppato quattro famiglie di server, con soluzioni entry level e high end;
  • Hosted Private Cloud: l’azienda può offrire ad ogni cliente infrastrutture dedicate, capacità computazionale, spazio storage o rete, basate prevalentemente su ambiente Vmware. A corredo, OvhCloud eroga managed services e servizi PaaS (per esempio di virtualizzazione);
  • Public Cloud: istanze che poggiano su risorse infrastrutturali disponibili on demand, e per questo flessibili, in grado di adattarsi alle diverse esigenze aziendali. Il servizio Public Cloud è ospitato nei data center Ovh. Le risorse non sono dedicate in modo esclusivo ai clienti ma OvhCloud mette a disposizione un pool di risorse su cui è possibile scalare facilmente a seconda dei carichi di lavoro;
  • Web Cloud: nomi di domini, registrazione, soluzioni Web hosting, tool di collaboration specificatamente pensati per reseller e piccole aziende.

Quattro segmenti di offerta integrati all’interno di un modello che, secondo Paulin, “porta agli utenti finali i benefici tipici di un ambiente multi-product cloud fortemente centrato sull’innovazione”. OvhCloud punta sull’innovazione in due ambiti: da un lato, l’infrastruttura industrializzata (l’azienda è proprietaria dei suoi data center e li sviluppa, conosce la tecnologia watercooling, ha creato rack innovativi etc.) e, dall’altro l’offerta, di prodotti e servizi.

Partnership cruciali

È un’innovazione che non può prescindere dalle relazioni con altri player attivi nell’ecosistema dell’offerta cloud. Per questo motivo, OvhCloud è impegnata ad animare un vasto insieme di player tecnologici: system ntegrator, startup e altre realtà che possono fornire managed services così come di soluzioni SaaS e PaaS.

OvhCloud ha quindi creato quattro programmi di partnership:

  • Partner Program: OvhCloud offre servizi di supporto, formazione, servizi professionali, visibilità sulla roadmap di sviluppo a oltre 350 tra System Integrator e fornitori di managed service;
  • Open Trusted Cloud: il lancio di questo programma è avvenuto recentemente. Si rivolge a fornitori di soluzioni SaaS che possono essere ospitate sull’infrastruttura di OvhCloud in Francia. A settembre sarà diffusa la lista che avrà ottenuto il marchio Open Trusted Cloud;
  • Start-Up Program: OvhCloud offre supporto tecnico e marketing nonché assistenza, per sostenere le startup;
  • Marketplace: OvhCloud mette a disposizione oltre 120 soluzioni SaaS e PaaS di circa 30 vendor. Il marketplace è stato lanciato un mese fa in Francia.
OvhCloud - Active Ecosystem
OvhCloud – Active Ecosystem

 

Quattro anime in una

Alla luce di queste caratteristiche, il Ceo Paulin declina i principali tratti distintivi di OvhCloud:

  • Trusted Cloud: OvhCloud ha saputo posizionarsi sul mercato come fornitore trusted che dà al cliente finale “fiducia sulla gestione e localizzazione dei propri dati perché offre servizi open e reversibili”, è un’alternativa europea ed è membro fondatore di Gaia X (l’infrastruttura Cloud Europea creata per rispondere alla competition dei colossi statunitensi);
  • Price predictability: tutti i servizi di OvhCloud hanno “una struttura dei prezzi trasparenti e facilmente comprensibile”. I prezzi includono, inoltre, la protezione da attacchi DDoS nonché l’ingresso e l’uscita dall’ampiezza di banda prescelta;
  • Performance: l’offerta di OvhCloud è caratterizzata da un buon rapporto prezzo-performance “grazie alla compliance con industry standard, alla sua interoperabilità e ad una gestione ottimizzata del ciclo di vita dei componenti”. Vanno sottolineati, in tal senso, gli esiti di un benchmark condotto da Cloud Spectator lo scorso Febbraio relativamente alle macchine virtuali Iops da cui OvhCloud è uscito vincitore in termini di rapporto prezzo-performance;
  • Multi-Product Cloud product: OvhCloud, da sempre, offre ai propri clienti la possibilità di scegliere la tipologia di servizio Cloud più adeguata alle esigenze e mette a disposizione un ampio catalogo di infrastrutture IaaS a cui connettersi.

OvhCloud ha risposto in modo efficace all’emergenza sanitaria scoppiata a causa della pandemia da Covid-19 all’inizio del 2020. OvhCloud è riuscita ad indirizzare tre priorità principali, ovvero la salute e sicurezza del proprio personale (tutto il personale è rimasto a casa, ad eccezione dello staff dei data center), la continuità del business (nessuna attività si è interrotta), partecipazione a iniziative di open solidarity (ovvero erogazione di infrastrutture e soluzioni gratuite alle realtà dei settori della sanità e dell’istruzione in tutto il mondo, anche in Italia).

Grazie al proprio business model (digitale, integrato, flessibile) l’azienda è riuscita a non fermarsi non solo all’erogazione di servizi ai clienti già esistenti, ma ha compiuto investimenti e nuove proposizioni (marketplace, nuovi virtual private server, certificazione Hds e preparazione di nuovi prodotti/servizi).

Modello industriale end-to-end

La crescita che OvhCloud registra dalla sua nascita ad oggi e, più recentemente, la sua capacità di affrontare in modo efficace il periodo di lockdown – come anticipato da Michel Paulin – vedono nel modello industriale dell’azienda un punto di forza.

Francois Sterin, Evp Industry e chief industrial officer OvhCloud
Francois Sterin, Evp Industry e chief industrial officer OvhCloud

Ne parla François Sterin, Evp Industry e chief industrial officer, che descrive l’estesa rete di data center OvhCloud. Ad oggi sono 30 i data center di OvhCloud, localizzati in Europa, Nord America, Singapore e Australia (presto sarà potenziata la presenza in India).

L’ultimo data center di OvhCloud è a Roubaix dove si trova anche l’headquarter dell’azienda. I data center di OvhCloud sono collegati ad una rete privata che risponde ai più elevati standard di sicurezza e compliance, estremamente resistente e nativamente protetta da attacchi DDoS.

Sterin: “OvhCloud copre tutte le fasi che vanno dalla realizzazione dei server all’erogazione dello specifico servizio basato sui quei server all’utente finale”. Questa integrazione end-to-end consente ad OvhCloud di:

  • innovare velocemente, 14 giorni è il tempo medio necessario per erogare servizi a partire dalla produzione di server customizzati. I rack sono orizzontali in modo da consentire un montaggio più rapido. OvhCloud supporta l’innovazione delle aziende con un time to market estremamente veloce;
  • essere sostenibile,efficienza energetica, idrica e controllo delle emissioni, i server vengono riutilizzati e riparati per almeno due cicli;
  • controllare i costi (automazione, retrofit, etc.) con impatti positivi per l’utente finale;
  • gestire gli aspetti di sicurezza grazie alla tracciabilità di ogni componente.

“Forte è l’impegno ambientale nel modello industriale di OvhCloud – prosegue Sterin – anche se il modello industriale di OvhCloud affonda le proprie radici nella ricerca dell’efficienza economica, dalla sua nascita, l’azienda ha prestato molta attenzione alle tematiche green”. In altre parole, le iniziative avviate per controllare i costi hanno portato OvhCloud a mettere in atto soluzioni tecnologiche environment-friendly che sono gradualmente diventate sempre più importanti. Lo sviluppo di un sistema di watercooling/ raffreddamento ad acqua (introdotto nel 2003), l’abbandono dell’aria condizionata (dal 2006) e l’utilizzo di energie rinnovabili – energia idroelettrica ed eolica (iniziato nel 2012 in un data center in Québec) sono i principali pilastri su cui poggia la strategia verde di OvhCloud. L’impegno ambientale di OvhCloud è testimoniato da una serie di statistiche: l’efficacia dell’uso dell’acqua (Wue) è pari a 0,21, l’efficacia dell’uso dell’energia elettrica (Pue) è pari a 1,09, il 100% del materiale è differenziato e riciclato, 24 dei 30 data center sono ospitati in facilities già esistenti.

OvhCloud - Impegno green
L’impegno green e per l’efficienza

Per OvhCloud, la protezione dell’ambiente continua ad essere un obiettivo su cui l’azienda intende impegnarsi anche in futuro. Per questo motivo, OvhCloud sta lavorando alla formulazione di una strategia green con obiettivi al 2025.

Offerta tecnologica nel dettaglio

“OvhCloud ha sviluppato un’ampia gamma di soluzioni e servizi cloud – attacca il Cto Fioccoper poter rispondere alle diverse esigenze dei propri clienti: migrazione verso il cloud, organizzazione, gestione e valorizzazione di elevate moli di dati (big data, artificial intelligence), modernizzazione architetturale in chiave Agile & DevOps, strategie di digital workplace/workspace, scenari e obiettivi di crescita settoriali. Soluzioni e servizi cloud di OvhCloud, inoltre, rispondono ai più importanti standard di compliance e certificazioni”.

Alain Fiocco, Cto OvhCloud
Alain Fiocco, Cto OvhCloud

Fiocco ripercorre la struttura dell’offerta, descritta in apertura dal Ceo Paulin, sottolineando le tante partnership che la sostengono e i suoi punti distintivi: “L’offerta Baremetal Cloud, ovvero l’erogazione di server o cluster di server a supporto di un ampio numero di scenari tecnologici, poggia su partnership con Nvidia, Intel e Amd. I servizi di Hosted Private Cloud sono abilitati dalla partnership con Vmware, oltre che con Veeam e Zerto. L’offerta public cloud è supportata dalla partnership con Kubernetes, Openstack, Hadoop, Spark, Apache, etc”. Le tre soluzioni descritte sono collegate da una rete privata (Common Private Network) che poggia su due soluzioni proprietarie:

  • vRack, che consente di interconnettere le diverse infrastrutture Ovh, riconducibili ad architetture di public cloud e private cloud così come a server dedicati, e farli comunicare tra loro, senza alcun vincolo geografico. Di fatto, la tecnologia vRack permette di connettere, isolare o ripartire tutti i servizi Ovh, di cui l’azienda utente può usufruire, all’interno di una o più reti private sicure;
  • OvhCloud Connect, interconnette in modo sicuro e performante il data center e la rete delle aziende utenti con le infrastrutture Ovh attraverso i pop di Ovh, nel caso sia di connessione fornita da un provider sia di connessione in fibra dedicata di Ovh.

Infine, i servizi di Web Cloud, segmento storico per OvhCloud, poggiano su partnership con plesk, cPanel, Magento, PrestaShop. La soluzione di Web Cloud è collegata ad una rete pubblica, estremamente veloce (20 Terabyte per secondo) in cui è embedded un sistema anti-DDoS che fornisce un a protezione permanente a tutte le risorse Cloud, che a sua volta può essere integrata alla Common Private Network.

Servizi e le soluzioni Cloud possono essere agevolmente gestiti in autonomia dal singolo cliente attraverso un pannello di controllo (Common Panel Control) intuitivo a cui si può accedere con una user id e una password.

La strategia dell’ecosistema

Le partnership sono fondamentali per OvhCloud, sono un elemento imprescindibile su cui l’intero portfolio di OvhCloud si regge. Fiocco le passa in rassegna identificando tre categorie:

  • alleanze strategiche (sia hardware che software): consentono a OvhCloud di migliorare il proprio time-to-market grazie a innovazioni e tecnologie abilitanti (Nvidia, Intel, Amd, Vmware, Samsung, Veeam, Cisco, etc.);
  • community di vendor di tecnologie open source e startup: per velocizzare lo sviluppo delle soluzioni rimanendo al di sopra delle aspettative del mercato (è il caso di Linux, Apache, Openstack, etc.);
  • partner che hanno aderito all’OvhCloud Partner Program: si tratta di player – oltre 350 tra system integrator, software vendor e tante altre categorie di fornitori – che permettono a OvhCloud di raggiungere il mercato e indirizzarne le esigenze garantendo la scalabilità delle soluzioni.

“Per continuare ad innovare soluzioni e funzionalità dei servizi – prosegue Fiocco – OvhCloud continuerà a fare affidamento su un ecosistema costituito da componenti proprietarie e di terze parti. È questa la strategia di crescita che OvhCloud ha ideato per i prossimi quattro anni”.

OvhCloud Ecosystem Strategy
OvhCloud Ecosystem Strategy

In prima battuta, OvhCloud continuerà ad investire su infrastrutture e soluzioni proprietarie in ambito IaaS e in parte anche Paas (OvhCloud Infrastructure and Solutions).

In secondo luogo, per rispondere alle esigenze dei clienti, Ovh ha deciso di avviare due iniziative:

  • ha aperto il proprio marketplace (OvhCloud Marketplace) in area SaaS per rendere disponibili una serie di soluzioni di terze parti (business apps, corporate app/Erp, Crmetc., strumenti di collaboration etc.);
  • ha sviluppato una serie di Api, ovvero un framework di integrazione con tecnologie di terze parti, come ad esempio piattaforme, servizi, componenti middleware alla base di applicativi, in molti ambiti (IoT, security, big data, etc.) che OvhCloud non saprebbe come presidiare con proprie competenze (OvhCloud Product Integration).

In questo modo, OvhCloud intende arricchire velocemente il proprio portafoglio prodotti per continuare a rispondere in modo efficace alla domanda del mercato.

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