Anche per Sirti la trasformazione digitale è partita da casa propria, per tempo, ancora prima che il nuovo management e il nuovo piano industriale fossero annunciati la scorsa primavera. Lo sforzo per definirsi “player innovativo, che non guarda più alle sole infrastrutture ma a tutte le dinamiche di business” inizia di fatto due anni fa in seno al team digitale, con un progetto che Vincenzo De Lisi, Chief Information Officer di Sirti, ha messo a punto insieme a Lenovo e Sap. Un progetto – che sposa la strategia di Sirti Goes Digital – che vede coinvolta l’azienda a 360 gradi.

“Come Cio ho dovuto orchestrare il cambiamento aziendale ma con una fortissima collaborazione con l’HR manager perché era richiesto un cambiamento di cultura e di competenze – precisa De Lisi -. La velocità della tecnologia è tale che il Cio deve aiutare le aziende a rimanere vive e aggiornate, lo stesso vale per Sirti, dove si sta lavorando per allineare le strutture e l’IT agli obiettivi strategici”.

Un’unica appliance

Il progetto di Sirti di Intelligent Transformation, dal nome Blue Project, adotta tecnologia SAP S/4HANA su appliance Lenovo ThinkSystem per dar vita a un nuovo modello operativo per tutti i rami d’azienda e per tutte le sedi, in Italia, Europa, Medio Oriente. “Blue Project è nato con tre obiettivi – precisa De Lisi -. Migliorare la governance e il controllo, incrementare l’efficienza operativa, implementare processi standard attraverso l’intera azienda. Di fondo, rendere coerenti a un unico modello tutte le articolazioni aziendali, compresi processi, persone e tecnologie”.

La infrastruttura tecnologica di Sirti adottava diverse soluzioni proprietarie derivanti da 20 anni di storia digitale, che poggiavano su diverse architetture con oltre 300 applicazioni, frenando l’introduzione dei nuovi processi e modelli operativi.

Alessandro de Bartolo, Country General Manager di Lenovo Data Center Group per l’Italia - Matteo Losi, Innovation Director, SAP EMEA South - Vincenzo De Lisi, Chief Information Officer di Sirti
Alessandro de Bartolo, Country General Manager di Lenovo Data Center Group per l’Italia – Matteo Losi, Innovation Director, SAP EMEA South – Vincenzo De Lisi, Chief Information Officer di Sirti

Una prima fase del progetto è già conclusa (il ridisegno dei processi core di Sirti) mentre una seconda parte più implementativa è in corso e sarà completata nei prossimi mesi. Quest’ultima si concentrerà su una migliore gestione di tutti gli aspetti del business: controllo di gestione, costi e tariffe, analisi delle varianze, gestione integrata della pianificazione operativa, logistica e acquisti. “La trasformazione digitale riguarda tutto il business – precisa il Cio – basta vedere che in media il 53% dei progetti viene spesso guidato dalla parte IT nelle aziende con il restante 47% del business che segue”. Oggi l’utilizzo delle appliance Lenovo ThinkSystem permette di avere un sistema scalabile, mentre l’utilizzo di database in-memory di SAP snellisce molte analisi dei dati che venivano effettuate sul datawarehouse.

“L’obiettivo del progetto Sirti era di definire la governance, l’efficienza operativa, l’efficienza organizzativa – aggiunge Matteo Losi, Innovation Director, SAP South EMEA -. Un cambiamento che ha portato a cambi di modelli operativi, a un impatto sulle persone e sulla tecnologia. La visione di impresa intelligente di Sirti ricalca anche la nostra, da Run Simple a Intelligent Enterprise, dove il tema della semplificazione in real time e dei modelli data driven è per l’azienda il fondamento della trasformazione”.

“Abbiamo lavorato molto sulla definizione del processo e sulla cooperazione che porterà a chiudere il progetto nei corso del 2019 – dichiara Alessandro de Bartolo, country general manager di Lenovo Data Center Group per l’Italia -. La scelta di Sirti può essere inquadrata nel contesto delle esperienze maturate da Lenovo nel supportare numerose implementazioni della soluzione SAP S/4HANA nel corso degli ultimi anni”. La stessa SAP utilizza Lenovo ThinkSystem per sviluppare la tecnologia SAP HANA, oltre che per la sua erogazione via cloud dai propri Data Center.

“A metà 2019 avremo cancellato il legacy – conclude De Lisi -, lasciandolo attivo solo per un 20% del business riguardante applicazioni minori, ma potremo dire di avere rifatto la macchina”. 

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