Tutti oggi hanno compreso le potenzialità del cloud, in un mercato in trasformazione dove i dati registrano incrementi esponenziali. Contestualmente alla crescita del cloud, permangono timori da parte dei clienti sulla sicurezza delle proprie informazioni, seppure nel complesso aumenti la fiducia.

L’incontro Cloud Security Summit a Milano organizzato da Assintel, Clusit e Csa Italy è l’occasione per fare il punto su questa tematica e capire come si sta organizzando il comparto per dare risposte tranquillizzanti ed evidenziandone le perplessità.

A livello globale, i dati documentano 5,11 miliardi di utenti mobile nel 2018, in crescita del 2% anno su anno; 3,48 miliardi di persone sui social (+9%); 4,39 miliardi gli utenti Internet (+9%).
Le stime di Cisco (Visual Traffic Index, 2017-2022) prevedono un incremento del traffico internet di 4,8 Zettabyte per anno, con una crescita dell’82% per il traffico video, il cui valore arriverà a 175 zettabyte nel 2022.
Cresce contestualmente la mole dei dati: la Global Datasphere di Idc prevede che dai 33 Zettabyte nel 2018 si arrivi ad un valore di 175 zettabyte nel 2025, il 49% ospitato nei data center in cloud.

Sicurezza trasversale ai processi

“Questi trend impattano ormai in modo sostanziale sull’economia del nostro Paese e richiedono nuove sfide per la sicurezza e la protezione del dato”, spiega Fabio Rizzotto, head of research and consulting di Idc Italia

Le aziende rispondono. La spesa per la sicurezza It raggiunge in Italia quasi 1,2 miliardi di euro nel 2018, con una previsione di 2,2 miliardi di euro nel 2020. Crescono soprattutto gli investimenti in servizi e software, così come in elementi della security intelligence.

L’orientamento è dunque quello di considerare ormai la sicurezza come elemento strategico. “Oggi i processi si convertono in forma digitale assegnando alla security un ruolo più nobile, come elemento trasversale a tutti i processicontinua Rizzotto -. La security si spinge ad un livello più alto nella scala strategica di investimento delle aziende, dove a contribuire al trend sono le nuove esigenze di protezione di data center, endpoint, edge e soprattutto cloud”.

La sicurezza It diventa un capitolo di spesa e la scelta passa da “contingente” a “corrente” a “strategica” in percentuali sempre maggiori e acquista un valore di business consistente, dimostrando maggiore sensibilità e maturità da parte delle imprese.

L’approccio al cloud

Il cloud è ormai la piattaforma IT più diffusa al mondo e fa sempre più parte integrata dei processi. In Italia, questo comporterà un incremento del mercato cloud del 24% da qui al 2020, raggiungendo un valore complessivo di 2.543 milioni di euro.

Si è superato il concetto “ci vado perché ne ho bisogno e si passa finalmente all’accettazione del rischio”, sottolinea Rizzotto. La fiducia crescente è dimostrata dai dati. Si passa man mano dal cloud last del passato (21%), al cloud also (38%), al cloud first (37%).

Cloud Security Summit
Cloud Security Summit 2019

Jim Reavis, Ceo di CSA analizza le future direzioni e le sfide che le aziende utenti devono affrontare nella sicurezza, parlando di exponential cloud security: “Con il crescente utilizzo di nuove tecnologie come ML, Api, container, le vulnerabilità aumentano e la sfida della sicurezza va affrontata e va innalzata l’attenzione sui dati sensibili nella gestione del multicloud. Non c’è oggi una soluzione unica e facile che possa sopperire a tutte le esigenze, ma il cloud è maturo per fronteggiare le minacce, in termini di tecnologie”

Il manager sottolinea anche il ruolo strategico che può ricoprire la blockchain in questo contesto, come più grande infrastruttura a livello globale. “Abbiamo bisogno, e molto, di blockchain e cloud, come di reinventare le applicazioni per rivoluzionare la cybersecurity e pensiamo che in futuro ci sarà un punto di incontro tra i due standard”. Altro monito quello sulla formazione, su cui bisogna lavorare con ricerca di competenze specialistiche di cybersecurity.

Il parere delle aziende digitali 

A sostenere il binomio cloud-sicurezza, Roberto Depiera, Emea professional business sales account manager, Zyxel“Nella sicurezza, la protezione ideale è multilivello, e nel cloud l’esigenza è quella di avere artificial intelligence che supporti i processi e riconosca minacce sconosciute e la loro origine con un’ attività preventiva e cautelativa, compito che non può svolgere un firewall perché lo spazio fisico è un limite c’è bisogno di un’entità sterna che blocchi gli attacchi”. L’azienda lavora su questo fronte con Cloud Nebula, un ecosistema di sicurezza e cloud collaboration a livello globale, al servizio di del tecnico che dell’utente finale e applicabile a tutte le periferiche hardware.

Cloud Security Summit
Cloud Security Summit 2019
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