Il tema della modernizzazione applicativa è indicato come fondamentale e critico nella realizzazione di nuovi progetti e servizi di innovazione digitale, tanto più per il settore energy & utility. Allo stesso tempo però le soluzioni di Intelligent Automation, che prevedono funzionalità di workflow management, Rpa (Robotic Process Management) e sono in grado di sfruttare l’AI, sono oggi utilizzate soprattutto in singoli dipartimenti o ambiti di business ben definiti. Poche sono le installazioni diffuse in più aree aziendali. E questo determina un panorama IT scarsamente integrato, e processi complessi con ampi spazi di miglioramento in termini di efficienza operativa.

Sono le prime evidenze dello studio condotto tra settembre e novembre 2019 da NetConsulting cube per conto di Appian su 29 grandi aziende italiane (con più di 300 dipendenti) del settore che ha coinvolto le figure di IT management (79% sul totale) e di innovation management (15%) che hanno come obiettivo riuscire a rispondere alle esigenze di innovazione e ricerca per una maggiore efficienza del business.

Rossella Macinante, practice leader di NetConsulting cube
Rossella Macinante, practice leader di NetConsulting cube

“Dalla surveysottolinea Rossella Macinante, practice leader di NetConsulting cube– emerge quindi che le aziende finora si sono limitate ad introdurre sistemi di robotic process automation senza reingegnerizzareil processo e limitandosi ad ambiti circoscritti senza intrapredere progetti su ampia scala” e prosegue, “l’utilizzo dell’intelligenza artificiale apre anche a scenari di automazione più complessi, anche se al successo di queste iniziative contribuisce in primo luogo una corretta ridefinizione dei processi in ottica digitale”.

Lo studio evidenzia come l’intelligent automation, proprio in un contesto che risulta caratterizzato da sistemi poco connessi, processi complessi e la presenza di task ripetitivi, si riveli fondamentale. Infatti, tra le aree più indicate per l’automazione di processi e attività vi sono le operation, la customer care, l’IT, e a seguire la produzione e distribuzione l’amministrazione, finanza e controllo. Si rivela come la progettualità oggi sia ancora limitata a specifiche aree, mentre sono diverse le potenzialità di utilizzo su larga scala che consentirebbero di sfruttare appieno i benefici di un’automazione completa dei processi.

In prospettiva, sono in forte crescita l’adozione di soluzioni IoT e l’introduzione di algoritmi di machine learning e AI per l’analisi dei dati eterogenei in vista  di un utilizzo negli ambiti disparati, dal trading alla gestione degli impianti. Guidano le scelte di adozione le esigenze di  riduzione dei costi, una migliore gestione operativa degli asset principali, immediatamente seguita dalla necessità di liberare risorse da attività a basso valore aggiunto. 

Silvia Fossati, Managing Director - Southern Europe di Appian
Silvia Fossati, Managing Director – Southern Europe di Appian

Gli ambiti di applicazione si collocano all’interno di uno scenario ampio di accelerazione del processo di innovazione, ostacolato da un’operatività ancora basata su fogli di calcolo che non consente di ottenere una vista unificata degli asset.

Si associano a questo sistemi Erp non facilmente adattabili alle rinnovate esigenze – con ampi spazi di miglioramento negli ambiti della gestione dei contratti (per il 54% dei rispondenti), dei processi di procurement (46%), e del billing e fatturazione (39%).

Ed è facile di conseguenza leggere come tra le sfide e gli ostacoli all’adozione dellintelligent automation vengano indicati dal 42% dei rispondenti, il timore di dover ridisegnare una serie di attività complesse con le nuove tecnologie, la resistenza al cambiamento da parte dei dipendenti (39%) e la scarsità delle competenze interne necessarie (26%)

Silvia Fossati, area vice president southern Europe di Appian, commenta così i risultati: Energy&Utility sono due settori importanti per Appian, nei quali stiamo crescendo come presenza a livello italiano ed europeo. Possiamo aiutarli a potenziare le applicazioni legacy e ad orchestrare end-to-end i processi chiave del core business, delle operation e del customer service, in tempi contenuti grazie alla nostra piattaforma di automation low-code“.

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