Apre Appian World 2019 a San Diego, una tre giorni dedicata alla piattaforma di casa che coniuga sviluppo low-code e intelligent automation. Due aspetti di un unico approccio che vede Appian focalizzata su quattro aree che aiutano i clienti a migliorare l’esperienza nello sviluppo applicativo, ridurre i rischi, raggiungere l’eccellenza operativa ed essere conformi alle normative.

Un processo non banale se si tiene conto che gli sviluppatori devono spesso ricorrere a compiti manuali e ripetitivi nella quotidianità e nello stesso tempo guardano con attenzione alle tecnologie emergenti (AI, Robotica) che stanno cambiando il lavoro dello sviluppatore stesso.

Matt Calkins, fondatore e Ceo di Appian
Matt Calkins, fondatore e Ceo di Appian

L’approccio di Appian, spiegato a CxO e partner da Matt Calkins, fondatore e Ceo dell’azienda, nella giornata di pre-keynote è raccolto in una sua frase ricorrente: “Crediamo che le aziende necessitino di un modo più semplice per creare software potente di fascia enterprise. Credo che Appian sia stata pioniere nel mercato low-code”.  Un approccio che ha permesso all’azienda, focalizzata sul mondo enterprise, di avere clienti nei settori dei servizi finanziari, banche, sanità, assicurazioni, PA, manifatturiero, energy, retail e Tlc. Con declinazioni diverse in ogni paese (qui a San Diego anche referenze italiane: Pirelli, Iccrea, Unione Fiduciaria) ma con preoccupazioni simili da sanare in ogni parte del mondo.

Dati alla mano, cosa gli sviluppatori temono

Sono i dati del mercato che avvallano la strategia di Matt Calkins e che sottolineano quanto le aziende cerchino strumenti di sviluppo che aiutino il dipartimento IT a sviluppare in tempi più rapidi applicazioni che migliorino il business. Strumenti che gestiscano in modo semplici i processi, con un unico punto di vista.

La ricerca “The Impact of Low-code on Satisfaction” – appena condotta da Idg tra marzo e aprile 2019 su un campione di 150 IT manager e C-Level di aziende con più di 1.000 dipendenti – mostra come l’86% dei manager si senta sotto pressione per l’impatto delle tecnologie emergenti che alzano il livello di stress dei dipartimenti IT (in particolar modo AI  e RPA, robotic process automation) e confida nel fatto che siano proprio strumenti low-code a supportarli nel migliorare la produttività e nel raggiungere gli obbiettivi di business dei prossimi anni.

Most Important Business Outcomes – Next 12 Months | Fonte: Appian - The impact of Low-Code on IT satisfaction
Most Important Business Outcomes – Next 12 Months | Fonte: Appian – The impact of Low-Code on IT satisfaction
Biggest Challenges for IT in Enabling Business Outcomes | Fonte: Appian - The impact of Low-Code on IT satisfaction
Biggest Challenges for IT in Enabling Business Outcomes | Fonte: Appian – The impact of Low-Code on IT satisfaction

Nel gestire la convivenza tra le tecnologie emergenti e i sistemi legacy, i problemi maggiormente sentiti dai manager sono la necessità di migliorare la customer experience (86%), di ottimizzare il ritorno delle operation interne e dei processi (61%) e infine di creare applicazioni che portino innovazione reale in azienda (57%). Fonti di stress rimangono tempi di gestione ridotti delle problematiche di troubleshooting, stringenti deadline per il go-live dei progetti, ripetitività nella programmazione tradizionale, “tutti fattori che vanno a inficiare le opportunità strategiche sui progetti” afferma lo studio.

E sebbene la customer experience sia una delle necessità più sentite (86%), meno del 50% degli intervistati afferma che la propria azienda sta lavorando per integrate AI e robotica nei workflow dei servizi offerti ai clienti. Se invece interrogati sulle opportunità legate a una programmazione low-code l’80% degli intervistati concorda che il low-code automatizzi task ripetitivi (come la definizione di codice), il 68% che il low-code sia uno strumento per lo sviluppo di applicazioni mission critical, il 70% che il low-code migliori anche aspetti chiave della soddisfazione lavorativa. Si sviluppa in tempi più brevi e si ottimizza il risultato.

Perceptions of Low Code Software | Fonte: Appian - The impact of Low-Code on IT satisfaction
Perceptions of Low Code Software | Fonte: Appian – The impact of Low-Code on IT satisfaction

La soluzione Appian

Su queste evidenze si innesta la Appian Platform che, in sintesi, permette di sviluppare applicazioni più rapidamente (con un miglioramento di 20 volte rispetto al passato) ed è una piattaforma cloud, scalabile che fa evolvere le aziende dalle tecnologie legacy. Con un’unica vista la piattaforma collega, unifica e orchestra tutte le applicazioni di business di un’azienda, aiutandola a consolidare dati e processi. Con lo sviluppo contenuto in poche settimane le aziende possono innovare con maggiore facilità essere più agili e reattive, con uno strumento che ha un design grafico che permette modifiche e migliorie con tecnologia drag & drop. In questo modo lo sviluppo low-code contribuisce a ridurre i tempi di programmazione, testing e implementazione. Le applicazioni poi (usufruibili da web, mobile, cloud, on-premise, ambiente ibrido) integrano caratteristiche di sicurezza, in modo che possano supportare i processi enterprise anche quelli più complessi.

Gli annunci di prodotto sulla Appian Platfom, attesi nella seconda giornata dell’Appian World 2019, andranno a rispondere ulteriormente alle richieste degli utenti che ricercano una unica vista sui dati e un’automazione intelligente dei loro processi, con nuove feature alla piattaforma esistente. E’ l’unica anticipazione che Matt Calkins ha fatto a partner e clienti oggi. Domani il keynote.

Leggi anche il reportage della seconda giornata dell’evento: Appian World 2019, forte partnership con Google

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