L’emergenza da Covid-19 è ancora in corso ma per molti lavoratori chiamati a svolgere nelle settimane di lockdown il proprio lavoro da remoto è arrivato il momento di rientrare in ufficio, seppure con nuove regole di sicurezza. Quel momento viene vissuto con entusiasmo da molti in quanto rappresenta un ritorno alla normalità dopo il lungo periodo di segregazione forzata, ma crea per contro non pochi timori e i sentimenti sono contrastanti.
 
A sondare questo terreno è il Workforce Confidence Index, un programma lanciato da Linkedin per rilevare le principali preoccupazioni dei professionisti italiani durante e dopo la pandemia. Si tratta di un’indagine su oltre 1.000 professionisti italiani, svolta tra il 13 e il 26 luglio, che misura gli attuali sentimenti relativi al mercato del lavoro nel nostro Paese tramite un punteggio di fiducia. Il programma offre alcuni insight sulle percezioni dei lavoratori in questo specifico momento di crisi e dell’attuale mercato del lavoro e su come ritengono influisca sulle loro finanze personali.

I timori del rientro in ufficio

Il tema del rientro in ufficio è centrale e fonte di discussioni per i professionisti attivi sulla piattaforma social. Ritornare in ufficio è infatti la principale preoccupazione per la maggior parte di loro. Mentre sempre più aziende e organizzazioni valutano se riaprire o meno i propri uffici, i dipendenti temono per la sicurezza del rientro nei luoghi di lavoro. In particolare il timore riguarda i comportamenti degli altri: il 51% dei professionisti si dichiara preoccupato che i propri colleghi e clienti non seguano le misure di sicurezza e le linee guida attualmente in vigore al loro rientro in ufficio.

Linkedin - I timori del rientro in ufficio
Linkedin – I timori del rientro in ufficio

In calo la fiducia nel futuro

Anche la sicurezza e la solidità del lavoro rimangono una preoccupazione. I professionisti si dichiarano infatti solo moderatamente fiduciosi nelle loro possibilità di ottenere o mantenere un lavoro, con un punteggio dell’indice di fiducia individuale di 33 su una scala da -100 a 100. Si rileva in particolare come i lavoratori italiani siano preoccupati per le loro finanze personali, con il 19% dei professionisti che prevede un calo del proprio reddito nei prossimi sei mesi. È probabile che i professionisti attingano ai loro risparmi per coprire i costi, dato che il 26% di loro prevede un calo dei propri risparmi personali nei prossimi sei mesi.

La fiducia è in calo soprattutto tra i manager. In Italia, i dirigenti restano infatti i professionisti più ottimisti rispetto alle proprie prospettive di lavoro, ma sono anche quelli per cui la flessione dell’indice con i mesi precedenti è più evidente.

Linkedin - Fiducia manager
Linkedin – Fiducia manager
Tra i settori rilevati, il finanziario è quello che mostra una maggiore fiducia, con uno score individuale di 37. Con un punteggio individuale di 28, il settore che invece mostra il più basso tasso di fiducia è quello dei media e delle comunicazioni.
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