Nel periodo di emergenza vissuto nei primi mesi dell’anno, e ancora ora in questa fase molto critica, i servizi digitali hanno mostrato tutte le loro potenzialità, hanno consentito di proseguire l’attività ai professionisti, al commercio ed alle industrie e di sfruttare i servizi messi a disposizione dalla pubblica amministrazione, come dalle diverse organizzazioni di sostegno agli imprenditori.

Sempre di più nel tempo, questi servizi saranno accessibili sfruttando semplicemente Spid, ovvero il Sistema Pubblico di Identità Digitale, attraverso il quale è possibile essere identificati in modo univoco ai diversi portali (pubblici ma anche dei privati aderenti all’iniziativa dell’Identità Digitale) che utilizzano questo sistema per l’autenticazione, con la garanzia che dati personali e privacy dei detentori di un’identità digitale siano correttamente tutelati.

L’adozione di Spid in questi ultimi dodici mesi è cresciuta in modo esponenziale. A settembre del 2019 erano state attivate poco meno di 5 milioni di identità digitali, pochi giorni fa questo numero ha superato gli 11 milioni, come ha riportato il ministro per l’Innovazione Paola Pisano. Ed oggi è possibile ottenere l’identità digitale da casa o dall’ufficio direttamente dai siti dei gestori con il nuovo sistema “audio-video” in tre passaggi senza bisogno della presenza di un operatore.

Spid, insieme alla Carta Nazionale dei Servizi, è destinato ed in alcuni casi è già oggi così, a diventare il sistema cardine di accesso ai servizi Regionali, di Certificazione, Inail, Inps, ai Portali del Cittadino, per la Fatturazione Elettronica, le diverse anagrafi, le iscrizioni scolastiche, e così via.

Il Cassetto Digitale per il Cittadino Imprenditore

Tra i servizi più importanti per gli imprenditori, accessibili proprio con Spid è il Cassetto Digitale  impresa.italia.it. Lo ha realizzato InfoCamere che, da oltre 40 anni, per conto delle Camere di Commercio gestisce il Registro delle Imprese, una delle principali banche dati di interesse nazionale da cui cittadini, professionisti, imprese e altre  PA -,possono accedere facilmente ai dati ufficiali e costantemente aggiornati sui 6 milioni di imprese operanti in Italia e su chi le amministra .

Nello specifico, con il Cassetto Digitale dell’Imprenditore le Camere di Commercio  mettono a disposizione di 10 milioni di imprenditori un accesso privilegiato per consultare gratuitamente, anche in mobilità, i documenti della propria azienda.

Cassetto Digitale dell'imprenditore
Cassetto Digitale dell’imprenditore

Usando la propria identità digitale attraverso Spid, ma anche Cns (Carta Nazionale dei Servizi), e ora in modo ancora più facile e sicuro grazie a DigitalDNA IC – la soluzione delle Camere di Commercio per l’identità digitale, gestibile  in mobilità con un token wireless – dal sito Impresa.Italia.it ogni titolare e legale rappresentante di azienda può accedere da qualsiasi dispositivo (pc, tablet o smartphone) alla visura (anche in lingua inglese), al proprio statuto, ai bilanci, al fascicolo di impresa, alle pratiche SUAP ed altri documenti ufficiali del Registro imprese. Il servizio soddisfa quindi le esigenze anche di quegli imprenditori che magari non dispongono di un computer o non ne dispongono in mobilità ma grazie alla app possono accedere a tutti i documenti, anche sullo smartphone. 

Chi non dispone di una identità digitale ma vuole scoprire come usare e cosa contiene il Cassetto Digitale, può navigare lo stesso il servizio attraverso una demo online con informazioni simulate e visionare dei documenti fac-simile. Per ottenere Spid puoi rivolgersi ai Gestori di Identità Digitale o contattare direttamente la sua Camera di Commercio. Oggi sono già oltre 800mila gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa aprendo il Cassetto Digitale dell’imprenditore, tanti ma ancora pochi rispetto ad un bacino di utenti potenziale, come detto, di 6 milioni di imprese.

A cosa serve il Cassetto Digitale

L’accesso al Cassetto offre importanti comodità per chi deve gestire la propria impresa in modo digitale: Per esempio quando si devono assolvere le pratiche presso gli sportelli bancari (a partire dalle richieste di credito), o si inizia un nuovo progetto  non sarà necessario più perdere tempo rivolgendosi al proprio commercialista, avendo già a portata di “smartphone” i documenti necessari, in formato digitale, pronti per essere inviati all’organismo che li richiede.

Dal Cassetto è anche possibile controllare lo stato e la situazione relativa alle pratiche presentate ai 3.500 Sportelli Unici delle attività produttive; e chi ha scelto di utilizzare il sistema delle Camere di Commercio per la fatturazione elettronica nel Cassetto trova tutti i suoi documenti contabili. Infine, il Cassetto può rivelarsi anche una sorta di “punto di accesso” per entrare in contatto con startup e Pmi innovative, tutte raggiungibili grazie al collegamento con l’elenco ufficiale di quelle iscritte al Registro delle Imprese.

Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere
Paolo Ghezzi, direttore generale di InfoCamere

Secondo Paolo Ghezzi, direttore generale di InfoCamere “le conquiste digitali di questi giorni difficili devono essere al primo posto nello sforzo di capitalizzare l’esperienza della quarantena con la Fase 2 e la ripresa graduale delle attività e strumenti come il Cassetto digitale dell’imprenditore si rivelano preziosi per affrontare in modo più semplice e veloce il nuovo contesto. È un servizio concreto a costo zero che può dare impulso alla ‘digital transformation’ delle nostre imprese,  aiutando soprattutto le più piccole ancora fuori dal perimetro dell’economia digitale a ridurre il gap con chi ha già colto queste opportunità”.

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