Al Cisco Partner Club, edizione 2021, dal Museo della Scienza e della Tecnologia, il vendor incontra il canale in un evento che riunisce oltre 700 partecipanti, un numero superiore rispetto alle edizioni passate, grazie alla modalità online che allarga i confini. Tre giorni di interazione, confronto, formazione, esperienze immersive, all’insegna dell’hashtag #BrandNewDeal, come inizio di una nuova era.

Confermato dunque il modello di business 100% indiretto anche per il futuro, come vantaggio competitivo da sempre coltivato in una collaborazione che dura da oltre 27 anni e mai messa in discussione.

Cisco, priorità e iniziative per i partner

A fare il punto sulle strategie in atto interviene Giorgio Campatellipartner organization leader di Cisco Italia, che racconta le iniziative messe in campo per e con i partner per supportarli nel loro percorso di trasformazione digitale, “perché il mondo è cambiato sotto tutti i punti di vista così come le modalità di lavoro e serve pertanto un programma di canale forte, strutturato e ben chiaro nei compiti delle singole aziende, che possa sviluppare anche più ruoli e capacità congiunte per rafforzare le competenze attorno all’ecosistema; un compito per il quale ci sentiamo pronti”. 

Giorgio Campatelli, partner organization leader di Cisco Italia
Giorgio Campatelli, partner organization leader di Cisco Italia al Cisco Partner Club 2021

Le priorità di Cisco in questa fase di forte evoluzione si sviluppano lungo diverse direttrici – spiega il manager -: sul piano tecnologico con una forte transizione verso la creazione della rete internet del futuro, integrata con nuove tecnologie e componenti per supportare l’accelerazione dei processi e collegare persone, macchine, utensili, wearable in un mondo sempre più iper-connesso; applicazioni software per far fronte alle nuove esigenze di lavoro, ottimizzate sul singolo cliente per migliorare l’application experience; la definizione di soluzioni end-to-end sicure e agili per abilitare reti intrinsecamente pronte a rispondere alle crescenti minacce del cybercrime.

“Il nostro canale trae energia dalla collaborazione e impara condividendo il sapere, cresce cogliendo le sfide del futuro. Un processo che constatiamo da sempre ma che si è enfatizzato nell’ultimo anno. Vogliamo per questo rinsaldare ancor più le partnership mettendo a terra una strategia che richieda competenze più specialistiche e diversificatedichiara Campatelli, che anticipa alcune novità in questo contesto. Ovvero, un aggiornamento del programma di canale che affianca nuove figure professionali per indirizzare le nuove esigenze. Si mantengono i livelli di certificazione  Gold – Premier e Select – ma vengono sviluppate 4 aree di specializzazione da acquisire in toto a in parte. Si tratta di: IntegratorProviderDeveloperAdvisor. Le prime due categorie sono largamente consolidate e rodate, le seconde due rappresentano una novità e su queste Cisco vuole focalizzare oggi l’attenzione; in particolare sugli Advisor, i consulenti che preparano il cliente e analizzano le sue necessità, “figure già presenti nel nostro ecosistema ma con cui vogliamo collaborare in modo più strutturato e chiaro per definire competenze e specializzazioni”, sottolinea il manager.

Cisco Partner Program - Simplified and Structured around Partner Roles
            Cisco Partner Program – Semplificazione e strutturazione del ruolo dei Partner

Ma dove trovare le competenze per lavorare e le risorse corrette sul mondo degli advisor? Oggi serve investire sulle competenze che supportano la trasformazione digitale. Per questo, si rafforza la partnership con Codemotionmultinazionale che conta una community di 180.000 sviluppatori con cui Cisco collabora con un programma di sviluppo per dare spinta, risorse e knowledge ai partner, che ha visto numerosi progetti prendere vita in questi anni, in Italia e non solo. L’ Innovation exchange, una serie di partnership sia con centri di ricerca che con università che coinvolge concretamente gli uffici Cisco con spazi aperti di co-innovation per lo sviluppo di progetti innovativi per sviluppare AI e IoT. Le Networking Academy, oltre 350 sul territorio italiano, che hanno portato alla formazione di 1.200 professori e 46.000 studenti lo scorso anno e che puntano a raggiungere un risultato di 60.000 studenti formati entro quest’anno. Ragazzi che con un primo livello di certificazione, nel 96% dei casi trova un impiego entro 12 mesi.

A favore di una maggiore operatività dei partner, aggiornato e semplificato anche il tool registration per incrementare la profittabilità del business; ridotto del 70% il numero di clic, per un’approvazione entro 48 ore, bonus incrementali e maggiori performance plus.

Rinnovata infine anche la piattaforma – PXP – Partner Experience Partner, quella che al vendor piace definire la “casa della relazione con Cisco”, da cento giorni attiva in una modalità ripensata e riprogrammata all’insegna della semplificazione.

Cisco PXP - Partner Experience Platform
Cisco PXP – Partner Experience Platform

I pilastri della strategia Cisco

“Vogliamo creare un Paese aperto ai giovani, iperconnesso, ecosostenibile, dematerializzato nei processi, green e promotore di un’economia circolare. Queste le responsabilità e gli impegni di Cisco nell’esercitare la propria mission, nella quale la collaborazione con i partner gioca un ruolo fondamentale”. Interviene così Gianmatteo Manghinuovo amministratore delegato di Cisco Italia da inizio aprile, sottolineando il lavoro costruttivo dell’ecosistema del canale: “Abbiamo centinaia e centinaia di partner che conoscono molto bene il mercato, i clienti, il territorio e le regole italiane e che riescono per questo a coniugare l’innovazione globale con la conoscenza delle esigenze locali – sottolinea -. Il nostro business model si rafforza così per incrementare il valore aggiunto dell’ecosistema. Un approccio indiretto dove le interazioni con i clienti aumentano in modo considerevole perché i partner non si limitano a rivendere i prodotti Cisco ma li integrano con software e servizi propri, arricchendoli con contributi che provengono da startup e idee innovative di giovani talenti che consentono lo sviluppo di attività imprenditoriali, come enorme potenziale di sviluppo”.

Cisco-Partner-Club-2021 - Apertura
Gianmatteo Manghi, amministratore delegato di Cisco Italia al Cisco Partner Club 2021

Il Ceo sintetizza le strategie per affrontare la sfida di costruire un futuro migliore per l’Italia grazie ad un uso trasversale del digitale.

Sono in particolare  tre i pilastri delle strategie verso una trasformazione digitale orizzontale: il primo, le persone, con l’obiettivo di creare un lavoro sicuro e ibrido migliore del passato, perché gli studi dicono che in futuro il 58% delle persone lavorerà almeno 8 giorni al mese da remoto e il 98% dei meeting avrà partecipanti collegati a distanza -, l’artificial intelligence applicata a Webex crea a questo scopo nuovi ausili che rendono l’esperienza del lavoro ancora più ricca; il secondo, la trasformazione cloud e software; il terzo pilastro è la transizione verde e blu come due facce del progresso sostenibile che fa leva su scienza e ricerca.

“Abbiamo chiesto ai giovani imprenditori di sviluppare idee per creare modelli economici e sociali sostenibili. Si parte oggi con un hackathon che si conclude il 25 giugno che coinvolge studenti, startupper e innovatori per proporre progetti in una Green & Blue Smart Marathon promossa con Officine Italia e aperta anche ai partner, per velocizzare questi processi in quattro aree: smart citysmart buildingsmart mobility e smart utily”,conclude Manghi.

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