Oltre 3.600 clienti in 50 Paesi, 28 sedi solo in Italia e 10 all’estero, operativa con reti di partner in Francia, Germania, Regno Unito e Cina, Deda Group (a capitale interamente italiano) affianca le imprese e gli enti pubblici da oltre 40 anni con le sue soluzioni applicative, i servizi IT, ma soprattutto la competenza e la passione dei suoi team che aiutano le organizzazioni a sfruttare la tecnologia digitale e le potenzialità offerte dall’automazione per valorizzare i dati e realizzare progetti importanti in ogni comparto industriale.

Oggi, con il brand Deda Group viene proposta una vera e propria federazione di competenze che fa leva su mentalità aperta, processi rinnovati, dati e tecnologie. Quattro pilastri chiave per riuscire ad ottenere il massimo valore possibile dalle soluzioni (tutte cloud-ready e molte cloud-first) nei diversi contesti di business in cui si inseriscono in modo da supportare con concretezza le strategie di cambiamento e innovazione dei clienti.

Le diverse realtà del Gruppo possono quindi ritrovarsi a collaborare per rispondere alle esigenze integrando esperienze diverse. E tutti i business del Gruppo, inoltre, possono accedere all’esperienza potenziata del modello di Open Innovation, una delle best practice di innovazione condivise nella capogruppo e messe a disposizione delle diverse società e dei loro clienti.

Pensata per sei mercati differenti, la proposta di Deda Group si rivolge a imprese, finanza e pubblica amministrazione e punta quindi a concretizzare nel modo più diretto possibile i progetti di trasformazione digitale. In questi ambiti centrali sono i progetti cloud, quelli per la trasformazione delle utility e delle aziende che operano nel comparto energy, così come per il finance e la gestione della parte finance nei diversi verticali.

In uno scenario in cui il cloud è riuscito a dimostrare tutte le sue potenzialità a sostegno della business continuity, trasparenza, iter amministrativi ripensati e governo dei dati sono gli elementi fondanti della proposta di Deda Group per una data-driven administration nella PA, così come al servizio delle utility che si devono trasformare nel solco della ricerca di una maggiore sostenibilità che richiede efficienza di processo e di risorse, ma anche la capacità di approdare a quella transizione green richiesta dalle nuove normative e per la quale sono disponibili ora le risorse finanziarie necessarie. 

Le sfide da affrontare

Quanto le singole aziende del settore arrivano a questo momento pronte e attrezzate? Da un lato vediamo le grandi aziende multiutility reduci da anni di consolidamenti, fusioni, progressi in Borsa, che hanno accompagnato le evoluzioni normative e societarie con l’innovazione, con largo spazio alla customer experience, al potenziamento dei processi commerciali e della sensoristica, all’ottimizzazione della gestione della rete e all’adempimento degli obblighi di vigilanza e compliance che portano con sé un utilizzo strategico dei dati. Le aziende territoriali, spesso di estrazione pubblica, fanno fronte a esigenze simili ma con organizzazioni e budget meno importanti: le più virtuose fanno di questa necessità un punto di forza, compensando con la capacità di affrontare la trasformazione con una visione di insieme e raccogliendo la sfida di riorganizzare le loro competenze.

Ecco, Deda Group aiuta le diverse realtà attenta non solo alla qualità tecnologica ed esecutiva ma anche, e soprattutto, alla qualità del lavoro. Oltre ogni software, soluzione tecnologica e servizio ci sono persone che lavorano per altre persone: con competenza, capacità esecutiva, carica innovativa, ma anche con determinazione, sana curiosità e senso di appartenenza. Ne parliamo con Gaspare Di Marco, Direttore Sales Energy & Large Accounts Deda Group Public Services, Mariangela Ziller, Sales & Customer Solutions Director di Deda Cloud, Andrea Guillermaz, Sales Director di Piteco, che in particolare intervengono sul tema in relazione a come le rispettive realtà accompagnano la transizione ecologica e la transizione digitale nel mondo delle utility.

Infrastruttura, intelligenza, innovazione, direttrici di sviluppo

“La transizione energetica – esordisce Gaspare di Marco, Direttore Sales Energy & Large Accounts Deda Group Public Services – che è alla base di quella ecologica, è la chiave principale di sviluppo di questo mercato da diverso tempo e il nuovo scenario europeo attraverso il Green Deal e il PNRR italiano rappresentano un’opportunità unica di accelerazione rispetto a un indirizzo già consolidato.

Gaspare di Marco, Energy & Postal Account Manager Dedagroup Public Services
Gaspare di Marco, Direttore Sales Energy & Large Accounts Deda Group Public Services

Tre le direttrici principali di sviluppo necessarie a sostenere e abilitare questa trasformazione:

  • Infrastruttura: lo sviluppo della rete con nuovi apparati, cabine e interconnessioni aggiuntive è imprescindibile per supportare il pervasivo processo di elettrificazione (ad es. mobilità elettrica) e rendere effettivamente scalabile l’uso delle fonti rinnovabili e non programmabili
  • Intelligenza (Smart Grid): i sistemi di monitoraggio, nowcasting e advanced analytics predictive o prescriptive per una gestione proattiva della rete sono essenziali per un uso efficiente delle risorse e della infrastruttura di rete stessa
  • Business innovation: la creazione di nuovi modelli di business fortemente orientati a indurre comportamenti sostenibili ed alla creazione di valore aggiunto.

In Deda Group Public Services accompagniamo questo percorso di evoluzione con soluzioni e servizi innovativi dedicati all’intera filiera: dalla produzione, alla trasmissione, alla distribuzione dell’energia.

Sosteniamo lo sviluppo dell’infrastruttura con soluzioni di asset management e gestione tecnologica della rete nonché di Building Information Modeling (BIM) su cui siamo aggiudicatari di una delle più grosse gare pubbliche in Italia per il supporto completo al processo di programmazione, progettazione, rilievo, realizzazione e manutenzione delle infrastrutture.

Abilitiamo reti intelligenti, grazie ad un’esperienza pluriennale nel monitoraggio in tempo reale della rete e nello sviluppo di algoritmi predittivi e di advanced analytics. Insieme a partner internazionali riconosciuti, ci occupiamo di Advanced Distribution Management Systems.

Sosteniamo inoltre i nostri clienti nel ripensamento e nello sviluppo di nuovi modelli di business orientati alla sostenibilità con progetti dedicati alle smart city, alla mobilità sostenibile, all’economia circolare, all’ ambiente e al clima in cui PA, gestori di rete e istituzioni collaborano per erogare o ripensare i servizi con risultati misurabili e condivisi.

I tre elementi per la transizione, che possono sembrare pur così distanti tra loro, hanno una radice comune: il dato. Sono i dati infatti l’elemento chiave per la creazione di una vera catena del valore, supportati dai modelli digitali (digital twin) per la loro interpretazione e analisi.

In tutto questo è sempre più chiaro che la comunicazione, per forme e contenuti, è un elemento essenziale di questo percorso di evoluzione che richiede l’attenzione e la convergenza degli interessi di tutti gli stakeholder – istituzioni, gestori, enti territoriali, aziende e cittadini – per creare un nuovo Paese. Per questo lavoriamo per lo sviluppo di percorsi digitali di educazione e informazione coinvolgenti e innovativi, basati su realtà aumentata e realtà virtuale.

Il cloud per la trasformazione del comparto Utility

Lo sviluppo digitale è evidente come trovi nel cloud computing il più valido alleato ed un digital enabler basilare per accompagnare la transizione ecologica e la transizione digitale nel mondo delle utility.

Lo spiega e lo dettaglia Mariangela Ziller, Sales & Customer Solutions Director di Deda Cloud: “Il settore è sotto i riflettori per chi si occupa di Innovazione e di Digitalizzazione per le sue caratteristiche intrinseche: in quanto infrastruttura è chiave per il ridisegno del Sistema Paese nell’ottica di sostenibilità e di digitalizzazione al centro dell’agenda dei prossimi anni. Un’ulteriore sfida per il settore già in grande mutamento e progressiva apertura ed espansione: anni di richieste di compliance, cambiamenti societari, fusioni, apertura al mercato hanno imposto ai leader dell’IT nelle Utility un ritmo serrato sul fronte dell’innovazione tecnologica, senza dimenticare che queste aziende sono particolarmente vulnerabili al crimine informatico: molti device dispersi sul territorio in mano a personale non tecnico rappresentano un punto di ingresso allettante.

Mariangela Ziller, Sales & Customer Solutions Director di Deda Cloud
Mariangela Ziller, Sales & Customer Solutions Director di Deda Cloud

Molte aziende si trasformano spostando sul Cloud pubblico singoli ambienti, workload o singole procedure: gli hyperscaler del Cloud sembrano la soluzione scalabile di cui le Utility hanno bisogno, a partire dal SaaS per i processi collegati agli utenti. Quando si tratta di intervenire sulle architetture o sulla modernizzazione degli applicativi core, però, il Cloud degli hyperscaler mostra rischi di cui occorre essere consapevoli. Oltre al problema del governo dei costi, ci sono zone d’ombra legate alla sicurezza, alla protezione dei dati e alla libertà di governo delle scelte future, oltre alle problematiche connesse all’esperienza del servizio on-going.

Deda Cloud si propone con un approccio as a service sviluppato su tutto lo stack IT: per ciascun ambito offre infrastruttura as a service, servizi di gestione e di sicurezza e competenza per co-creare, assieme al cliente, un percorso su misura dal punto di vista delle scelte ma all’altezza dei best player per quanto riguarda l’industrializzazione del servizio. Il Cloud per Deda è una modalità: il “dove” è funzione delle esigenze: oltre ai nostri Data Center e alla gestione degli Hyperscaler proponiamo una modalità @Home con cui il cliente può beneficiare delle logiche a servizio nel suo Data Center e un servizio al cliente che non ha rivali sul mercato.

Rendere efficienti i processi amministrativi e finanziari

“Dematerializzare, automatizzare ed eliminare le attività manuali a basso valore aggiunto, potersi focalizzare sulle attività core e creare valore: questi sono gli obiettivi che Piteco e le tante aziende del comparto Utility si pongono quando si affidano a noi per digitalizzare ed efficientare i processi amministrativi e finanziari” – così spiega come la transizione digitale impatti anche sul finance Andrea Guillermaz, Sales Director Piteco, che prosegue – La nutrita lista di best practice in ambito Utility consente, infatti, a Piteco di applicare metodologie replicabili e garantire percorsi implementativi coerenti, supportando le aziende di questo settore nel recupero di efficienza. Il mondo Utility, pur condividendo un modello di business comune, ha caratteristiche differenti – per schema organizzativo e composizione della clientela – e spesso ha diversi sistemi di fatturazione e riscossione.

Andrea Guillermaz Piteco
Andrea Guillermaz, Sales Director di Piteco

È in questo contesto che i tool di Tesoreria e Data Matching dispiegano appieno il proprio potenziale, costituendosi come elemento di raccordo, agendo da concentratori e ottimizzatori dei processi di Cash Collection, gestendo tutte le tipologie di incasso del cliente, incluse le nuove modalità di incasso online. Nello svolgimento delle attività amministrative, spesso i team Finance delle Utility operano attraverso attività manuali, verifiche manuali e abbinamenti manuali dei movimenti di entrata e uscita. La riconciliazione manuale porta però con sé una serie di evidenti criticità: il dispendio di tempo destinato alle attività manuali per la mancanza di automatismi di analisi e causali di pagamento destrutturate; il derivante ritardo nella gestione dell’ordinaria attività amministrativa e nella risposta alle richieste del business; l’elevata probabilità di errore umano e l’impossibilità di disporre della visibilità real-time del cash flow.

Ė grazie alla proposta Piteco di nuove soluzioni, disponibili On Premise e in Cloud, ed applicando funzionalità di Cognitive Computing e Machine Learning e procedure che consentono l’automazione delle fasi successive ai processi di trattamento del dato, che possiamo contribuire alla transizione digitale del mondo Utility, automatizzando il matching tra incassi ricevuti e crediti esigibili, ma anche eliminando significativamente gli interventi manuali a basso valore aggiunto, arrivando a garantire alle aziende fino al 95% di abbinamenti automatici”.

Leggi tutti gli approfondimenti della Utilities Transformation Room

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi l'articolo: