Oggi più che mai il cloud computing rappresenta un’opportunità per le aziende e il sistema Paese nell’accelerare il processo di digitalizzazione e di transizione verso Industria 4.0. Non a caso, il cloud è oggetto anche del Pnrr: tra gli ambiti tecnologici trasversali alle diverse riforme, il cloud computing rappresenta un volano per la digitalizzazione sia del sistema produttivo che della pubblica amministrazione. Gli investimenti saranno volti a promuovere l’adozione di servizi di cloud computing da parte delle aziende, insieme alla migrazione al cloud delle pubbliche amministrazioni centrali e locali che stimolerà lo sviluppo di un ecosistema di servizi basati sul “cloud”.

La pandemia ha inoltre accelerato l’adozione del cloud da parte delle organizzazioni alla ricerca di una maggiore flessibilità e agilità della “macchina IT”, per essere in grado di rispondere velocemente ai cambiamenti in atto e restare competitive sul mercato.

Oggi molte aziende stanno valutando con attenzione quale sia il percorso verso il cloud più idoneo alle loro esigenze e allo stesso modo più conforme al loro livello di maturità. A che punto sono le organizzazioni nel viaggio verso il cloud? Come stanno affrontando la migrazione in cloud dei propri processi di business?

Il ruolo del cloud nelle strategie aziendali

Una recente indagine campionaria di NetConsulting cube – effettuata su un panel di 33 imprese di grandi dimensioni – fotografa l’approccio delle aziende italiane al cloud computing, evidenziandone luci e ombre. Come evidenziato dall’analisi, il cloud è ormai considerato da oltre le metà del campione (51,5%) un fattore abilitante e strategico per la trasformazione delle aziende, grazie ai vantaggi offerti in termini di scalabilità, flessibilità nell’erogazione di servizi a utenti/clienti e velocità del time to market. Il 42% circa del panel, invece, pur non considerando ancora il cloud parte di un piano strategico, ne sta valutando la sua adozione in maniera strutturata. Solo il 6% delle aziende non include il cloud all’interno delle proprie strategie di digitalizzazione.

Con quale approccio le aziende stanno affrontando la migrazione al cloud? L’indagine mostra una diversificazione in termini di modalità di adozione all’interno del panel: oltre la metà del campione presenta un percorso strutturato di adozione del cloud, con un approccio cloud first nel 36% dei casi e un approccio journey to cloud nel 21%, a supporto di un piano strategico più ampio di trasformazione digitale dell’azienda. A seguire, è presente una quota di aziende (40%) che adotta ancora oggi un approccio tattico che implica la scelta di tecnologie cloud laddove, di volta in volta, risultino convenienti da un punto di vista economico o risultino rispondenti ad esigenze puntuali e specifiche.

Nelle aziende prevale un modello di adozione di cloud ibrido (42%), inteso come l’adozione congiunta e contemporanea di Private cloud, Public cloud e On-premise. In seconda battuta, l’analisi evidenzia la presenza di un modello multicloud nel 35% delle aziende che sposano la tecnologia cloud con l’adozione di diverse tipologie di provider contemporaneamente.

Cloud e modernizzazione applicativa

Per trarre il massimo vantaggio da un processo di migrazione al cloud, spesso è necessario per le aziende intraprendere un’attività di application modernization sul parco applicativo esistente, affinché garantisca performance, funzionalità e sicurezza all’interno dei nuovi ecosistemi informativi.

Dall’analisi si evince come oltre la metà del campione (54%) valuti la sostituzione di una parte delle applicazioni con applicazioni in SaaS laddove lo ritenga opportuno. Generalmente si tratta di applicazioni prevalentemente legate al mondo del Crm (38%) e della collaboration (33%), seguite da Erp, business analytics e office automation, queste ultime già da alcuni anni oggetto di una migrazione in cloud.

Il 27% del panel dichiara invece di non avviare azioni sul parco applicativo esistente, se non in termini di aggiornamento continuo, mentre i settori con una presenza storica di applicazioni legacy o fortemente customizzate sono maggiormente orientate a riscrivere applicazioni core con linguaggi più attuali (27%). Infine, un altro 27% di aziende sta indirizzando un processo di containerizzazione di applicazioni esistenti per andare verso architetture cloud-ready, tendenza che si riscontra principalmente nei settori bancario e assicurativo.

Approccio alla modernizzazione
Approccio alla modernizzazione applicativa sul parco applicativo esistente (fonte: NetConsulting cube, 2021)

Punti di attenzione e criticità di una migrazione

Alle aziende che intendono intraprendere una migrazione verso un modello cloud spetta il compito di affrontare un percorso che indubbiamente non nasconde complessità e richiede approfondite valutazioni dal punto di vista economico, della compliance e della sicurezza.

Quali sono le principali aree di attenzione di una strategia di cloud transformation? Non stupisce che i risultati della Cio Survey 2021, ricerca annuale realizzata da NetConsulting cube sui Cio delle principali aziende italiane, evidenzino al primo posto i livelli di sicurezza e di protezione dei dati in cloud (74% delle aziende) che, con l’aumento degli attacchi informatici durante il periodo pandemico, è diventata ancora di più oggetto di attenzione da parte delle organizzazioni di ogni settore e dimensione. In secondo luogo, l’attenzione delle aziende è rivolta principalmente a capire, per mezzo di un assessment, quali siano gli applicativi cloud ready che possono essere oggetto di una migrazione in cloud (51%), all’interno di un’architettura che potrà essere full private, full public ma che prevalentemente risulta essere ibrida.

Il 48% delle aziende indica nella convenienza economica un elemento fondamentale da considerare: l’adozione del cloud, infatti, cambia la struttura dei costi di gestione dei sistemi informativi e, di conseguenza, ha un impatto anche sul conto economico delle aziende. Altri aspetti tenuti in considerazione dalle aziende riguardano: la definizione di Sla adeguati (47%), la presenza di skill interni per gestire e governare gli ambienti cloud in maniera ottimale (31%) e la qualità e le prestazioni della rete (24%).

Cloud Transformation
Cloud Transformation: i punti di attenzione per le aziende (fonte: Cio Survey, 2021)

Vi sono poi alcuni aspetti che le aziende considerano delle vere e proprie criticità in un’ottica di cloud transformation: in prima posizione emerge la mancanza di convenienza economica (48%). Se un numero significativo di aziende dichiara di voler migrare al cloud solo a fronte di un beneficio economico, per molti questo vantaggio non è ancora presente. L’assenza di skill, oltre ad essere un punto di attenzione come visto in precedenza, è segnalata da molte aziende anche come criticità (40%): senza competenze interne, infatti, le organizzazioni spesso faticano a dialogare con i cloud provider nel modo corretto e devono spesso scegliere di esternalizzare la gestione dei servizi.

La sicurezza dei dati (36,3%) resta una fonte di preoccupazione per le aziende soprattutto di alcuni settori, ma si tratta di una tendenza in calo rispetto al 2020, segno che le organizzazioni stanno ormai comprendendo come un dato in cloud è spesso più sicuro di un dato protetto da soluzioni interne alle aziende, spesso non aggiornate o non correttamente parametrate.

Infine, il 35,2% segnala di avere paura del lock-in nei confronti dei vendor. A tal proposito, le grandi aziende stanno cercando di capire come introdurre al loro interno delle strategie multicloud dove, per mezzo di appositi orchestratori, gestire in modo più bilanciato ed opportunistico i servizi cloud implementati.

Le criticità evidenziate dalle aziende
cloud Transformation: le criticità evidenziate dalle aziende (fonte: Cio Survey, 2021)

La scelta del cloud provider

In ultimo, la ricerca di NetConsulting cube ha analizzato i criteri di scelta del provider, elemento fondamentale per il successo di un progetto di cloud transformation. Le aziende, per orientarsi nel panorama dei fornitori di servizi cloud, si basano in primo luogo sulla necessità di avere a disposizione da parte del provider un team di risorse qualitativamente in linea con il livello richiesto dall’azienda (58%), essendoci uno skill gap ancora molto elevato oggi sulle tecnologie cloud all’interno delle aziende. Un altro importante aspetto ricercato nel cloud provider è rappresentato dalla capacità del fornitore di supportare l’azienda anche nelle scelte architetturali e tecnologiche (58%), seguito dalla flessibilità commerciale e contrattuale (45%) che rappresenta un aspetto ancora decisivo in molte delle scelte effettuate dalle aziende sui progetti di cloud transformation.

Concludendo, oggi adottare un approccio cloud appare per le aziende un passaggio irrinunciabile: il modello cloud rappresenta infatti la via ottimale per accelerare i percorsi e i processi di digital transformation, nonché una scelta efficace per ottenere valore di business dalle tecnologie in tempi rapidi.

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