Il punto di partenza è da anni lo stesso, ma summit dopo summit, la forma che prende la rete di Juniper diventa più definita. E così anche quest’anno il Juniper Global Summit 2022 (il kick off dell’azienda con partner e clienti, ancora virtuale) riparte dalla strategia tracciata negli anni dal Ceo Rami Rahim che guarda all’evoluzione del networking partendo dal software, dall’AI, che accompagna lo sviluppo intelligente della rete. E che, spinta dall’esplosione del cloud computing, è una rete sicura dalla nascita, pervasiva, ottimizzata (e automatizzata), dal data center fino all’edge.

Dibattono del futuro del networking Rami Rahim, Ceo dell’azienda, intervistato da Manoj Leelanivas, Coo di Juniper, sottolineando i cambiamenti di questi anni, durante i quali il mercato del networking è mutato profondamente guidato dal software e dall’esplosione dei dati (“Il 90% del dati è stata accumulato negli ultimi due anni ma la questione rimane la stessa: cosa ce ne facciamo di tutti questi dati?”, provoca Rahim), dall’introduzione dellAI e del machine learning per imparare dai dati e trasportare gli insegnamenti appresi nelle applicazioni al fine di accelerare lo sviluppo di nuovi servizi.

E’ grazie all’AI che il monitoraggio continuo della rete permette di rendere la rete ottimizzata per nuovi impegni, più evoluti, di livello enterprise. Perché è proprio sul mondo enterprise che Juniper sta dirottando la propria strategia.

“L’ambiente cambia costantemente e Juniper deve reinventare la rete che sottende a ogni trasformazione, una rete mission critical, che risponda alle esigenze di investitori, partner, service provider e clienti e che sia in grado di facilitare l’execution delle strategie delle aziende in tempi rapidi. Con questo approccio vogliamo essere attrattivi per nuovi talenti che credono non tanto nella missione di Juniper ma nella missione di questa industry, trasversale a tutti i settori. Prima della pandemia non avevamo così chiaro che la rete fosse legata a commercio, educazione, sanità, settore pubblico. Lo shock della situazione ci ha fatto capire che senza soluzioni di rete affidabili avremmo fallito. Questa missione è incredibilmente motivante, per noi ma anche per nuovi talenti da ingaggiare”.

Juniper Global Summit 2022 - Rami Rahim, Ceo di Juniper Networks
Juniper Global Summit 2022 – Rami Rahim, Ceo di Juniper Networks

Il contesto ha spinto Juniper a bilanciare in modo diverso le proprie attività e oggi il segmento enterprise è il più importante in termini di business (“per la prima volta nella nostra storia”, precisa il Ceo) dovuto alla necessità delle grandi aziende di mantenere la continuità del business in questi anni difficile, “di essere resilienti” e per indirizzare questo bisogno l’azienda ha allargato il mercato con soluzioni strategiche. “Quest’anno vogliamo diventare più globali e siamo solo all’inizio di questo percorso”, sottolinea Rahim.

Lo spostamento, che è stata anche riconosciuto da Gartner (quadrante 2021, infrastruttura di rete cablata e wireless di fascia enterprise), è stato spinto anche dalla crescita del cloud nei due anni di pandemia con il conseguente potenziamento dei data center. “Il networking è diventato semplice da gestire per le aziende e nei prossimi cinque anni sarà la base di qualsiasi business e opportunità nel mondo enterprise. Questa per noi è l’innovazione ed è una sfida eccitante”, continua Rahim.

Una rete automatizzata

Una sfida che cambia anche i modelli di delivery. La crescita del cloud e lo spostamento da un modello a subscription a un modello as a service implicano una trasformazione forte sia nella mentalità dei partner sia dei clienti. Il passaggio al cloud permette di gestire in modo automatizzato infrastruttura, operation e servizi, con requisiti di sicurezza e competitività e l’approccio AIOps migliora le esperienze dell’utente. Ma deve essere compreso.  “Le operation gestite attraverso l’intelligenza artificiale sono una componente chiave di ogni infrastruttura IT automatizzata, che permette di migliorare diversi aspetti, dalla sicurezza agli analytics, e di risolvere criticità della rete – spiega Sujai Hajela, executive vice president AI-Driven Enterprise di Juniper -. Le operazioni di rete autogestite risolvono i problemi ancora prima che le aziende e gli utenti se ne rendano conto e l’AIOps offre livelli di insight e automazione senza eguali per un networking facile dal punto di vista dell’esperienza utente”.

Juniper Global Summit 2022 - Rami Rahim, Ceo di Juniper Networks e Manoj Leelanivas, Coo di Juniper Networks
Juniper Global Summit 2022 – Rami Rahim, Ceo di Juniper Networks e Manoj Leelanivas, Coo di Juniper Networks

L’automazione della rete permette di migliorare l’ efficienza operativa e di impostare un Roi più efficace e nello stesso tempo garantisce una visibilità totale oltre che il controllo su tutti i servizi di rete. “Il vero networking basato sull’esperienza (experience-first networking) è la capacità della rete di anticipare, individuare e rispondere dinamicamente ai problemi e alle richieste. Le applicazioni software cloud native per l’automazione Wan traducono l’intento di business in performance e aiutano a eliminare attività e processi manuali, garantendo coerenza e consentendo ai team responsabili delle operation di lavorare in modo più efficiente e accurato”, precisa Brendan Gibbs, senior vice president, automated Wan di Juniper.

Non da meno sono l’automazione del data center, riducendo gli errori di configurazione e realizzando una rete data center più prevedibile e affidabile, anche in ambiente multivendor, e l’evoluzione di una rete 5G aperta, che spinge l’adozione di architetture di rete mobile Open Ran (Open radio access network) che sfruttano intelligenza artificiale e machine learning.

Ultimo tassello integrato nella rete è la sicurezza per arginare anche le minacce che crescono via cloud, con una architettura Sase, Zero Trust, per la gestione, l’accesso sicuro a ogni risorsa e dato. 

La parte di strategia nel Juniper Global Summit 2022 non poteva non essere accompagnata da un annuncio importante di prodotto, che ha ridisegnato nel profondo la storica piattaforma Contrail Networking – Cn2 e Contrail 22.1, nata nel 2013 – per rispondere oggi alle esigenze dei service provider interessati all’adozione di container e microservizi. La nuova release è una rivisitazione completa della soluzione di networking, pensata ai tempi solo per connettere applicazioni via Openstack che agiva come orchestratore: oggi è completamente progettata per connettere le applicazioni in modo sicuro, sia in Kubernetes sia in Openstack, essendo una soluzione di networking cloud nativa con architettura Kubernetes, in grado di garantire efficienza in termini di scalabilità e di sicurezza.

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