Con l’introduzione del lavoro ibrido e dello smart working, la trasformazione dei modelli di lavoro ha determinato anche il cambiamento delle architetture di rete. Evoluzione delle tecnologie ed elevata attenzione per la sicurezza sono oggi ancora più importanti e imprescindibili. Sono i temi indagati dalla ricerca Ntt Global Network Report 2022 che analizza l’evoluzione dei network, la preparazione (o meno) delle organizzazioni ai cambiamenti, e come esse sapranno adattare le reti esistenti alle nuove esigenze.

Il lavoro, commissionato a Jigsaw Research, e condotto tra luglio ed agosto di quest’anno, è basato sulle interviste ad oltre 1.300 professionisti (decisori/influencer di rete che ricoprono funzioni IT e di business) che lavorano alle architetture di rete in aziende enterprise di 21 Paesi di cinque region globali appartenenti a cinque settori industriali differenti (commercio al dettaglio e all’ingrosso, industria manifatturiera e automobilistica, servizi finanziari, tecnologia e sanità). Del campione, circa 450 sono coloro che fanno capo ad aziende europee.

Il contesto evidenzia proprio come, con i modelli di lavoro ibridi distribuiti, le reti aziendali siano oggi reti “estese” e per questo anche più vulnerabili. La sicurezza di rete è diventata componente fondamentale. Le organizzazioni possono trovare in soluzioni centralizzate, basate sul cloud, la risposta alla richiesta di un nuovo modello di security ed estendere il modello fino agli endpoint, gestiti, ma è necessario anche incrementare gli investimenti in cybersecurity. Con percentuali di fatto unanimi e allineate, il campione europeo (92%) e quello globale (93%) ritengono che le nuove minacce informatiche incideranno sull’incremento delle richieste di sicurezza per la rete aziendale ed un livello più profondo di controllo e ispezione degli accessi. 

Capacità dei network Insoddisfazione degli executive
Capacità dei network e insoddisfazione degli executive (fonte: Ntt Global Network Report, 2022)

Sono aspetti messi sotto attenzione dai board perché già oggi 7 Ceo su 10 ritengono che il livello di maturità della rete possa avere riflessi negativi sul business. Le migliaia di dispositivi connessi (di fatto “fuori” dal perimetro aziendale) rappresentano la normalità ma nonostante gli investimenti, in Europa solo poco più di un’azienda su quattro è soddisfatta delle attuali capacità di rete. E i dirigenti vogliono fare affidamento sulla modernizzazione per consentire la crescita del business (più del 90%) e supportare l’intelligenza artificiale applicata alle operations (AIOps), in Europa con una percentuale dell’86%, di cinque punti percentuali inferiore a quella globale. (86% vs 91%).
Gli investimenti nei confronti della rete crescono – commenta Amit Dhingra, executive VP di Ntt Network Servicese i risultati di questa ricerca mostrano che molte organizzazioni si stanno orientando verso partner strategici e soluzioni di servizi gestiti per soddisfare le proprie esigenze. Questo, soprattutto, per garantire la sicurezza e avere le competenze in grado di ottimizzare le funzionalità e accelerare i progressi basati sull’innovazione“.

Amit Dhingra, executive VP di Ntt Network Services
Amit Dhingra, executive VP di Ntt Network Services

La sicurezza, appunto. Insieme ai costi è la principale preoccupazione e oltre il 90% (84% per l’Europa) dei dirigenti preferisce il modello di rete as a service, citando la flessibilità di scalare come uno dei maggiori vantaggi.

Per questo il modello di rete as a service, con l’accesso a suite complete di servizi offerte dai propri provider, resta quello più interessante: semplifica la possibilità di beneficiare dei vantaggi offerti dalle soluzioni AIOps e dall’automazione, in grado di semplificare le operazioni. Ed il 72% delle aziende che fanno meglio esternalizza già più della metà della propria infrastruttura di rete, con il 91% dei dirigenti, in Europa sempre più orientato a collaborare con un managed service provider o un singolo fornitore specializzato.

Le scelte delle aziende top performer
Le scelte delle aziende top performer (fonte: Ntt Global Network Report, 2022)

Prosegue Dhingra: “]…[ Nella scelta di un fornitore di servizi di rete, le aziende dovrebbero, altresì, considerare la sicurezza, le competenze, la capacità di scalare, il private 5G e il networking software-defined. A lungo termine, infatti, la blockchain, l’intelligenza artificiale e l’automazione, l’AR e la VR, la rete quantistica, il 6G e l’informatica fotonica influenzeranno le modalità di fornitura delle reti”. Per tre trend che spingono già oggi verso la modernizzazione della rete aziendale – cybersecurity, piattaforme cloud-native e hybrid workplacesette sono i consigli che la ricerca Ntt distribuisce: serve pensare prima di tutto alla propria organizzazione e solo dopo ripensare il network; scegliere quindi un partner che possa preservare dai rischi di scelte verso asset legacy, considerare il modello network as-a-service ed i vantaggi di AIOps, lavorare con il partner scelto per evolvere la gestione della rete – così da prepararla ad offrire migliori output -, riconsiderare i temi legati alla sicurezza, anche in relazione alle nuove normative ed infine, tenere presente l’aspetto legato ai costi. Alcuni service provider possono offrire servizi che sembrano erogati ad un prezzo competitivo ma hanno poi costi nascosti, o pochi servizi.

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