Cinque sono le macro sfide chiave per le aziende oggi: multicloud, edge, AI generativa, future of work (lavoro ibrido e l’evoluzione delle modalità lavorative), sicurezza. Ed in occasione di Dell Technologies World 2023 a Las Vegas l’azienda declina le novità tecnologiche in relazione diretta con questi trend nel solco della strategia di respiro più ampio che prevede di allineare le esperienze “ground to cloud a quelle cloud to ground” così da generare un unico continuum operativo, con il multicloud pronto ad abbracciare anche l’edge. Ruolo chiave per questi obiettivi spetta a Dell Technologies Apex, che realizza in modo sempre più completo nel tempo le idee di Project Apex nato nell’autunno 2020.

Caitlin Gordon
Caitlin Gordon, VP Multicloud Product Management, Dell Technologies

I team IT chiedono di sfruttare le potenzialità del public cloud allo stesso modo ovunque si trovino le applicazioni e i dati, inclusi i data center e gli ambienti edge, quindi indipendentemente dalla loro posizione; chiedono di abbattere le complessità del multicloud, e Apex serve a colmare il divario tra l’agilità del public cloud e il controllo del private cloud di cui si ha comunque bisogno proponendo l’innovazione Dell Technologies in modalità As-a-Service e quindi semplificando l’esperienza tecnologica”, spiega Caitlin Gordon, VP Multicloud Product Management, Dell Technologies.

Dell Apex, multicloud e on-prem coerenti

Concretamente Apex permette di utilizzare e collocare i dati dove sono necessari per estrarne valore quando serve, controllando i costi ed offrendo diversi modi per averli sempre disponibili e migliorarne la governance generale e la protezione. Storage, protezione dei dati, elaborazione, quindi, presso i tre principali hyperscaler, così come nei data center, in co-location ed all’edge sono accessibili nelle modalità preferite dai team IT all’interno di Dell Apex Console, in un mosaico che va componendosi con gli ulteriori tasselli proposti in occasione dell’evento.

Apex Storage for public cloud
Dell Technologies World 2023 – Apex Storage for public cloud

E i tasselli che integrano la composizione sono oggi annunci, ulteriori passi in avanti ed estensioni in Dell Apex Storage for Public Cloud, Dell Apex Navigator, Apex Cloud Platform, Dell Apex Compute e Dell Apex PCaaS, con l’idea di valorizzare l’ecosistema con gli open data (Dell ha stretto al riguardo una partnership specifica con Databricks). Gordon: “Nel nostro portafoglio di archiviazione e protezione dei dati si innesta ora la possibilità di sfruttare il potenziale del software storage Dell Technologies nel public cloud per selezionare risorse in modo fluido”. La base dell’evoluzione è evidentemente Project Alpine nato per garantire la coerenza operativa tra gli ambienti degli hyperscaler su file (Apex File Storage per Aws), block storage (per Azure e Aws con Dell Apex Block Storage) ed object storage e portare il software defined storage Dell nei cloud pubblici. Dell Apex Navigator si collega direttamente a questo annuncio. Più semplicemente è importante notare come si voglia offrire orchestrazione basata su SaaS per lo storage Dell multicloud e i sistemi Kubernetes con gestione e servizi dati avanzati persistenti.

Apex Navigator
Dell Technologies World 2023 – Apex Navigator

Quindi si tratta di portare la tecnologia su cui i clienti stanno standardizzando i data center e consentire loro di utilizzarla anche nei diversi cloud pubblici. Con una nota: Dell Technologies vuole indirizzare anche il rilievo dei clienti per cui in cloud i servizi di archiviazione di file nativi spesso non forniscono quella scalabilità, quella resilienza, quelle prestazioni a cui sono abituati nel data center (mentre ricordiamo che i task relativi alla protezione del dato sono coperti da Dell Apex Protection Storage for Public Cloud).
Dell Apex Console acquisisce nuove funzionalità con i Dell Apex Navigators. E’ quindi possibile governare implementazione, mobilità e monitoraggio delle risorse storage tra i cloud e on-premise, in un’esperienza semplice e senza soluzione di continuità che fa leva anche sulle Api in modo da integrare nell’accesso basato sui ruoli dei clienti i framework di adozione zero trust. Per esempio, Apex Navigator per Kubernetes, serve per i carichi di lavoro di produzione eseguiti in ambienti containerizzati, indirizzando la sfida volta d ottenere più servizi dati avanzati, in un ambiente, quello dei moduli di archiviazione container, complesso. I Navigator di fatto semplificano la gestione della mobilità di dati, storage e container tra i diversi ambienti disponibili per chi utilizza il multicloud. 

Apex Cloud Platforms
Dell Technologies World 2023 – Apex Cloud Platforms

Nel modello “cloud to ground”, invece, direttamente collegata al tema Kubernetes, la proposizione, Dell Technologies Apex Cloud Platforms introduce i tasselli per estendere ed ottimizzare l’ecosistema cloud dei clienti dal public cloud alle declinazioni Red Hat (con Openshift, per far girare container e macchine virtuali insieme), Vmware e Azure (per favorire l’application modernization con un’integrazione software full-stack) anche on-premise (così come è possibile viceversa) a guadagnare governance e compliance consistenti e operations trasparenti. In concreto per estendere in modo coerente i medesimi ambienti operativi disponibili in public cloud sui deployment on-prem. Per esempio, con Vmware si guadagna la possibilità di fare il deployment di Vsphere in modo integrato sui sistemi con lo storage software-defined Dell.

Un’esperienza coerente per ognuno di questi stack comprende come risultato la possibilità di disporre di un team IT che guadagna in efficienza in grado di gestire ambienti diversi e complessi in molto semplice sulla scorta delle competenze già a disposizione. Quindi con i medesimi modelli operativi del cloud estesi on-prem.
Così, a tendere, da poter creare le applicazioni dove si preferisce, distribuirle ed essere in grado di avere il controllo di quegli ambienti (governance, problemi di conformità, etc.) in modo uniforme per poi distribuirle a preferenza in cloud, nei DC, all’edge. Si estende infine la disponibilità della richiesta di risorse tramite Apex anche per quanto riguarda risorse di calcolo per i data center (Dell Apex Compute) e pc (PCaaS)/periferiche, con opzioni di configurazione granulare e nell’immagine seguente proponiamo proprio lo stato dell’arte di Apex a valle di tutto gli annunci.  

Il portfolio Apex
Il portfolio Apex

Le sfide all’edge e l’AI generativa con Project Helix

Man mano che i workload all’edge crescono, crescono anche le sfide per gestirli. Connettività e sicurezza inaffidabili, processi frammentati, architetture tecnologiche eterogenee possono rendere difficile innovare sfruttando l’edge.

Per questo Dell Technologies ha pensato a Project Frontier (annunciato lo scorso ottobre) come piattaforma software operativa per semplificare le operazioni, ottimizzare gli investimenti edge e proteggere il patrimonio dati/app all’edge ora è pronta per entrare in azione e diventa Dell NativeEdge.

Dell Technologies NativeEdge
Dell Technologies NativeEdge

“Native Edge si propone proprio come piattaforma operativa edge che fornisce l’onboarding sicuro dei dispositivi su larga scala, la gestione remota (e la protezione) di tali dispositivi e delle loro posizioni e l’orchestrazione delle applicazioni multicloud con i dispositivi edge”, – come spiega Gil Shneorson, Svp Edge Portfolio & Solutions.

Gil Shneorson
Gil Shneorson, Svp Edge Portfolio & Solutions, Dell Technologies

L’idea in proiezione sarà di integrare l’edge nel continuum cloud-on-prem per mitigare esperienze/difficoltà che hanno i team IT in questi ambienti così da far entrare a far parte del modello ground to cloud, e viceversa, anche tutte le componenti degli scenari IoT. Un esempio di questo pensiero la possibilità di disporre delle risorse multicloud Apex di cui abbiamo appena parlato come target per le applicazioni all’edge. Si può pensare, per esempio, ad un utilizzo nell’ambito industriale/retail per gestire confezionamento ed invio delle merci da varie sedi, assicurandosi che i dispositivi IoT siano centralmente controllabili ed in grado di utilizzare le diverse applicazioni dove sono disponibili. E proprio per un utilizzo di questo tipo Dell Technologies ha introdotto Dell Validated Design for Retail Edge che lavora con le soluzioni di intelligent automation di inVia Robotics.

Per un “Project” – Frontier – che si “chiude” perché diventa “soluzione disponibile”, si avvia invece il nuovo importante progetto riguardo l’AI generativa.
Project Helix. Varun Chhabra, Svp Isg e Telecom Marketing: “L’AI generativa è senza dubbio tema caldo. Le aziende vogliono utilizzarla per le loro attività, migliorare le operazioni di back-end, trasformare la CX. Si va verso l’individuazione però di bisogni specifici e c’è bisogno di maturare dal punto di vista della “fiducia” nel risultato. Le tecnologie in questa direzione utilizzeranno dati proprietari e set di dati a valore, proteggerli e tutelare la privacy è fondamentale ed il mercato su specifici modelli generativi di utilizzo è destinato a decollare. L’AI quindi sarà sempre di più un’AI specializzata.

Varun Chabbra
Varun Chhabra, Svp Isg e Telecom Marketing, Dell Technologies

Per questo Nvidia e Dell Technologies stanno collaborando insieme su Project Helix. Il progetto cuole fornire soluzioni full stack e scalabili per i clienti utilizzando il meglio dell’infrastruttura Dell e delle risorse software con gli acceleratori grafici di Nvidia, e le relative capacità software in ambito AI, nonché i modelli fondamentali e l’esperienza di cui Nvidia dispone per affiancare le aziende in ogni singola fase del ciclo di vita dei loro progetti di AI generativa. Per esempio, per implementare un’applicazione di intelligenza artificiale generativa utilizzando uno specifico modello su larga scala o in produzione con il pieno supporto per le loro applicazioni esistenti. Potendolo fare entro “guardrail specifici di sicurezza”, spiega Chabbra.

Project Helix
Dell Technologies World 2023 – Project Helix

Chiude la rassegna degli annunci il progetto Zero Trust, coinvolge oltre 30 partner, pensato per la sicurezza “decentralizzata”. La soluzione Zero Trust end-to-end è validata dal Dipartimento della difesa americano (US Dod), dovrebbe essere rilasciata nei prossimi 12 mesi ed indirizzare la sicurezza on-prem nei DC, nelle regioni remote così come on-field dove i servizi di connettività sono discontinui e quando è difficile per le aziende orchestrare la sicurezza tra le proposte di diversi vendor. Inoltre è in arrivo un servizio di sicurezza esteso per il backup con una soluzione per pianificare, implementare, ottimizzare e gestire ambienti di backup efficienti e consentire il ripristino dei dati in caso di interruzione o interruzione. Product Success Accelerator (Psx) for Backup è il nome del servizio che si affianca a Psx for Cyber Recovery (già rilasciato).

In ultimo, l’azione in ambito open data che poggia oggi sulla partnership con Databricks (oltre che su quelle già attivate con Snowflake, Teradata, Starbust, etc.).
I clienti stanno cercando di sfruttare le piattaforme di analisi per ottenere insight ovunque risiedano i dati, serve quindi un ecosistema di dati aperti e Databricks permette di analizzare ed elaborare i dati dove si trovano senza spostarli, archiviare i risultati e condividerli in modo sicuro con terze parti, sulla piattaforma Dell Object Storage

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