Anche Dell Technologies World 2020, come la maggior parte degli eventi dal vivo programmati quest’anno, è diventata un’esperienza “virtuale”. E l’emergenza ancora in corso, che ha rivoluzionato abitudini ed esperienze consolidate, è tema di spunto per le riflessioni di Michael Dell, chairman e Ceo di Dell Technologies, nel keynote di apertura: “Durante il lockdown siamo cambiati ed è cambiato il mondo, la natura ha fatto sentire di aver ripreso parte dei suoi spazi nei mesi di “chiusura”. Il primo insegnamento di quanto accade in questi mesi è un richiamo all’importanza della resilienza, per le aziende significa riuscire a trasformare in valore il contenuto dei dati.

Oggi è evidente però come il valore dei dati possa essere generato solo sfruttando i principali digital enabler in modo convergente, per approdare in pratica a un ideale di “digital fabric” che è tale quando riesce a mettere a fattor comune i benefici di 5G, AI e machine learning, analytics, dell’elaborazione in cloud, e dal core all’edge

Michael Dell - chairman e Ceo di Dell Technologies
Michael Dell – chairman e Ceo di Dell Technologies

Dell: “Innovare significa per questo avere anche la capacità di integrare il potenziale delle tecnologie e delle soluzioni proposte”, tenendo presente – come indicano i dati degli analisti – che, entro il 2025, il 75% dei dati saranno generati e processati al di fuori dei “tradizionali” data center. Jeff Clarke, Coo e VP di Dell Technologies va oltre: “Il futuro dell’IT è sempre di più basato sul calcolo “distribuito”, esponenziale sarà quindi nel tempo e nei prossimi anni l’incremento dei carichi di lavoro all’edge, ed essenziale la capacità di “riaggregare” valore sfruttando le architetture cloud ibride”.

Il messaggio chiave si basa sulla considerazione che, per Dell Technologies, nessuno dei digital enabler, da solo, senza integrazione con gli altri, è del tutto funzionale alla trasformazione digitale dell’azienda e che la flessibilità richiesta nei progetti è favorevolmente indirizzabile con il consumo delle risorse offerte come servizio. Prospettiva coerente con l’analisi di Idc che prevede che, entro la fine del 2021, l’agilità e l’adattabilità proprie del consumo as-a-service daranno vita a un incremento nella domanda di infrastrutture on-premise erogate in questa modalità in un rapporto di 3 a 1 rispetto all’attuale. 

Project Apex

L’idea di fondo di Dell quindi, attraverso Project Apex, è proprio quella di offrire la possibilità di “acquistare” e utilizzare IT per sfruttare i benefici di un’infrastruttura omogenea basata sull’ampia offerta Dell Technologies e in modalità as-a-service. In pratica Project Apex semplifica il modo in cui clienti e partner accedono alla tecnologia Dell Technologies on-demand, attingendo a storage, server, networking, infrastrutture iperconvergenti, ma anche pc e soluzioni, e comprende proposte tecnologiche come anche attività ad hoc di go-to-market. Di fatto Project Apex punta ad unificare le strategie cloud e as-a-service dell’azienda, le offerte tecnologiche e gli sforzi di go-to-market.  

Jeff Clarke, Coo di Dell Technologies
Jeff Clarke, Coo di Dell Technologies

L’intuizione di Project Apex è quella in pratica di sollevare le aziende dalle preoccupazioni infrastrutturali per indirizzare i workload ovunque essi siano dislocati on premise, negli ambienti edge e nei cloud pubblici.

E infatti, precisa Clarke, “ci proponiamo come unico partner di fiducia e con Project Apex offriamo un’esperienza omogenea su pc e infrastrutture IT ]…[per fornire ai clienti i gradi di libertà necessari per poter scalare le risorse nel modo migliore, così che possano rispondere rapidamente ai cambiamenti in atto e spostare il focus dall’IT alle esigenze di business”. Di fatto Project Apex è la strategia Dell Technologies per offrire un’esperienza as-a-service e cloud end-to-end del tutto semplificata a clienti e partner.

La bussola di questo percorso, il punto di controllo, è rappresentato da Dell Technologies Cloud Console – disponibile in Emea nel primo tremestre del 2021 – che mette a disposizione dei clienti un’unica vista da cui gestire i propri percorsi cloud e as-a-service. Le aziende possono identificare e ordinare all’interno del marketplace servizi cloud e soluzioni as-a-service ed implementare workload, gestire le risorse multicloud, monitorare i costi in tempo reale e aggiungere ulteriori capacità.

Con la proposta Dell Technologies Cloud Platform a istanza è possibile invece scegliere un modello di “abbonamento” al cloud ibrido con acquisto e scalabilità delle risorse cloud semplificati per mezzo di configurazioni predefinite attraverso Dell Technologies Cloud Console. Il progetto ovviamente è in fieri e, per esempio, è prevista per metà dell’anno prossimo la possibilità di richiedere on-premise risorse storage flessibili e scalabili, con Dell Technologies Storage as-a-Service (STaaS).

Sono previsti specifici programmi per aiutare le aziende a dismettere le infrastrutture esistenti in maniera sicura ed ecosostenibile. Dell in questo caso gestisce il ritiro e il ricondizionamento delle attrezzature IT usate.
Ultimo ma non per questo meno importante, nello scenario multicloud con Dell Technologies Cloud PowerProtect for Multi-cloud viene proposto un servizio del tutto gestito per aiutare i clienti a proteggere dati e applicazioni sui cloud pubblici utilizzando un’unica risorsa ed una connessione a bassa latenza verso i principali cloud pubblici.

Dell Technologies, le novità tecnologiche

Il tema della resilienza ritorna anche per quanto riguarda le novità nell’offerta tecnologica. Dell Technologies ha lavorato al proprio portafoglio di soluzioni investendo negli ultimi cinque anni 18 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo; nel secondo trimestre di quest’anno, ha registrato una crescita del 30% anno su anno ma proprio sui ricavi ricorrenti legati alle soluzioni erogate come servizio e a consumo flessibile.

Ora, così come nei primi sei mesi del 2020, i Cio hanno dovuto rivedere le proprie spese IT, gli esperti prevedono che le aziende investiranno comunque quest’anno circa 3,4 trilioni di dollari (fonte: Gartner) perché l’infrastruttura digitale è riconosciuta rappresentare la chiave per risolvere una serie di criticità, tanto più con la pandemia ancora in corso e Dell intende intercettare con l’evoluzione dell’offering questa disponibilità alla spesa.

Tra le novità a nostro avviso più importanti in ambito storage Dell ha introdotto Dell Emc PowerStore, come sistema storage che combina automazione, e una nuova architettura software ed ha annunciato Dell Emc PowerScale, una famiglia di sistemi storage indirizzata anche alla gestione dei dati non strutturati. Mentre Dell Emc PowerFlex rappresenta la proposta di software-defined storage con prestazioni e resilienza di classe enterprise per i workload maggiormente critici dei clienti.

Nel solco invece delle sinergie con Vmware, per quanto riguarda lo sviluppo delle applicazioni basato su container e l’adozione di Kubernetes, Dell Emc VxRail mette a disposizione una proposta di infrastruttura iperconvergente con Vmware Tanzu del tutto integrato. Ampliata infine la proposta cloud con Dell Technologies Cloud PowerScale for Google Cloud, in modo da combinare lo storage Nas, Dell PowerScale, con l’analytics e i servizi di calcolo di Google Cloud per la gestione dei workload critici.

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