Società Nazionale Metanodotti è la denominazione meno conosciuta di Snam, azienda italiana, tra le più importanti utility a livello europeo, che opera nel mercato del trasporto della distribuzione della rigassificazione e dello stoccaggio del gas naturale.
Nata nel 1941, da oltre 80 anni realizza e gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologicamente avanzate per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, ed oggi opera non solo in Italia ma, tramite le partecipate, anche in Albania, Austria, Francia, in Grecia e nel Regno unito. Parliamo di una rete di trasporto con estensione di oltre 38mila chilometri (alcune migliaia in più se si contano anche le reti delle partecipate internazionali), con capacità di stoccaggio superiori ai 20 miliardi di metri cubi solo in Italia. Snam conta inoltre circa 1.600 punti di controllo, 13 impianti di compressione e nove siti di stoccaggio tutti connessi in rete con le tecnologie Cisco.

Il contesto

La partnership con il vendor Cisco è di antica data, risale addirittura al 2010 e, solo per ricordare alcuni dei progetti più recenti, Snam ha “ri-scelto” Cisco anche nel 2019 per sviluppare iniziative congiunte di ricerca, sviluppo e innovazione in ambito Industrial Internet of Things per creare nuove generazioni di soluzioni tecnologiche IoT al servizio delle infrastrutture (Industrial Internet of Things for networks). Snam e Cisco hanno quindi collaborato allo sviluppo di sensori smart 4.0 per ottimizzare il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture, di tecnologie d’avanguardia di fog computing e di nuovi sistemi di connettività vòlti a rendere le reti energetiche più intelligenti ed efficienti, generando anche impatti positivi per i territori e le comunità, abilitando nuovi possibili servizi legati all’economia circolare, alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza.

Il bisogno e la soluzione

Il progetto attuale, invece, nasce dall’esigenza di realizzare una nuova rete ottica multiservizio in grado di connettere in modo più veloce, sicuro ed efficace i punti di controllo e monitoraggio della rete di trasporto nazionale del gas. Spiega Giorgio Veronesi, senior vice president Digital Technologies and Innovation di Snam: “Le infrastrutture di connettività rappresentano un elemento essenziale per le nostre operations, ]…[ e Cisco ]…[ ci ha accompagnato con tecnologie e persone in un profondo percorso di trasformazione, sapendo bilanciare innovazione, sostenibilità e sicurezza”.

Giorgio Veronesi
Giorgio Veronesi, Svp Digital Technologies and innovation, Snam

Questo ultimo progetto dovrebbe vedere la luce entro il 2024 e, a regime, prevede la possibilità di utilizzare i dati raccolti anche per la gestire da remoto l’infrastruttura offrendo, con l’applicazione di algoritmi di intelligenza artificiale, servizi evoluti aggiuntivi come la manutenzione predittiva negli impianti. Un tema importante, proprio considerato come, oltre alla produzione di “energia”, sia oggi considerato critico per tutte le utility quello relativo alla distribuzione intelligente della stessa, con il minimo “spreco” e dispendio di risorse. 

Forte della partnership consolidata con Cisco, anche nell’ambito dell’evoluzione della rete di trasporto Snam sceglie oggi di modernizzare la propria rete attuale – basata sulla tecnologia denominata Dwdm (Dense Wavelenght Division Multiplexing) – e di passare ad una rete ottica di nuova generazione in grado di sfruttare le potenzialità della tecnologia Cisco Routed Optical Networking (Cisco Ron), con la disponibilità di una capacità di banda pari a 400 Gigabit al secondo (circa 40 volte più ampia rispetto alla capacità attuale). La capacità è tale da qualificare la nuova infrastruttura come una vera e propria rete multiservizio, comparabile a quelle operate dai maggiori fornitori di telecomunicazioni, ma allo stesso tempo di fatto “unica”, non derivata dall’aggregazione di reti frammentate proprio, per supportare le esigenze di Snam in modo olistico.

Un’infrastruttura estesa e complessa come quella di Snam è composta da numerosi apparati di trasporto e instradamento dei dati; oggi si parla, correttamente, di rete multiservizio perché oltre alla volontà di rafforzare la rete di comunicazione di proprietà di cui Snam si serve per connettere tutte le attività aziendali – collegando circa un centinaio di sedi sul territorio nazionale – la rete è deputata al controllo ed alla gestione del trasporto di dati, ma anche pensata perché essi restino disponibili agli strumenti di telecontrollo del backbone di trasporto del gas (tra i 12mila chilometri di collegamento dei gasdotti principali).
Un tratto dell’utilizzo per cui è pensata poi ricollega questo progetto a quello avviato già nel 2019, cui abbiamo accennato. Infatti, la rete Cisco Ron abilita anche la raccolta dei dati dai sistemi e dai sensori Internet of Things (IoT) dislocati nei 1.630 punti di controllo per trasmetterli ai sistemi di gestione e monitoraggio. Tutti i dati poi sono indirizzati in modo sicuro verso i due data center di Snam, gli headquarter e il cloud. 

I vantaggi

La rete di Snam basata su tecnologie Cisco Ron offre vantaggi in termini di efficienza e di risparmio energetico, ma anche in relazione ai temi di cybersecurity, anche solo rispetto alle reti ottiche di precedente generazione. Una delle differenze sostanziali è data dalla componente ottica che ora è miniaturizzata ed integrata nei router. Significa semplificare l’architettura complessiva, quindi diminuire il numero di apparati da alimentare, riducendo il consumo di energia per gigabyte, ma anche da aggiornare, esponendo meno “infrastruttura”.

Gianmatteo-Manghi-AD-Cisco-Italia-dentro
Gianmatteo Manghi, amministratore delegato di Cisco Italia

In questa, la parte ottica è miniaturizzata e integrata direttamente nei router: ciò semplifica l’intera architettura di rete, diminuisce il numero di apparati da alimentare e di conseguenza riduce in modo significativo il consumo di energia per ogni gigabyte di dati trasportato. “Una porzione significativa dell’energia elettrica che consumiamo in Italia è generata a partire dal gas – spiega Gianmatteo Manghi, amministratore delegato di Cisco Italiaquesto progetto è un passaggio essenziale per soddisfare le esigenze di cittadini e aziende del Paese, e l’attenzione di Snam per la sostenibilità è un bene per il futuro del nostro pianeta”.

Per quanto riguarda invece il tema della cybersecurity, la nuova rete oltre a separare i livelli di trasporto dei dati, permette ai team di fare in modo che le informazioni più critiche siano veicolate sulla rete in modo unidirezionale, soltanto cioè verso gli apparati e quei nodi specifici che devono effettivamente riceverle, in modo intelligente. La digitalizzazione end-to-end dell’infrastruttura di trasporto del gas permette di poter sfruttare le informazioni e gli strumenti disponibili per gestire funzionalità complesse in modo sicuro, e allo stesso tempo accelerare i processi per la transizione energetica su cui Snam è impegnata per esempio anche le ricerche sull’utilizzo dell’idrogeno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi l'articolo: