Manca poco a Natale e già impazzano le previsioni sulle tecnologie del 2020. Anno nuovo, vita nuova ma su trend (digitali) in parte già delineati.
Una previsione per tutte, senza elencare quelle dei vendor (che amano anticipare trend che portano a galla le tecnologie sulle quali sono loro stessi più forti, anche se pur con un fondo di verità).
Vi invito a leggere quelle di Gartner, sopra le parti, che  elenca le tendenze tecnologiche strategiche, quelle che sono in una fase di passaggio dall’essere emergenti all’essere tecnologia con impatto sul mercato, con casi reali già in essere.

Il momento di adozione forte sarà poi nei prossimi cinque anni ma vale la pena conoscerle, provare a farci i conti, capire se la propria azienda, il proprio modello di business le prende in considerazione. Leggetele, partendo però dalla fotografia del mercato digitale ad oggi fatta da NetConsulting cube per il 50esimo Rapporto Anitec-Assinform,– ribattezzato Il digitale in Italia.

Per il quarto anno consecutivo il mercato digitale (informatica, telecomunicazioni, contenuti digitali ed elettronica di consumo) è destinato a crescere nel triennio 2019-2021 a un tasso medio annuo del 2,8% (+2,5% nel 2019 con un valore di 72.223 milioni di euro, di +2,8% nel 2020 per 74.254 milioni, +3,1% nel 2021 per 76.536 milioni).

Dati incoraggianti che non nascondono le criticità aperte, l’urgenza di provvedimenti per rendere l’innovazione digitale più diffusa, il ruolo ancora debole del comparto Ict per spingere l’innovazione con maggiore efficacia.

Ma perché le previsioni di crescita si avverino, serve che si verifichino alcune condizioni necessarie dal momento che la sola crescita spontanea del mercato non sarà sufficiente, ma andrà sostenuta e indirizzata attraverso politiche pubbliche che coniughino digitalizzazione e innovazione. Leggetele, rimarcano quanto il settore Ict sia strategico per spingere l’innovazione in tutti i mercati.

Si attendono, infine, le prime iniziative concrete del Ministero per l’Innovazione e la Digitalizzazione, guidato da Paola Pisano e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale al debutto con il nuovo anno. “Il Ministero è aperto, con l’intenzione di recepire tutti gli input per lo sviluppo a livello di innovazione e digitalizzazione” aveva precisato Pisano in un incontro pubblico – “Crediamo nella capacità di noi italiani di trasformare, di essere creativi, di ispirare, di motivare, di guidare ma soprattutto di lavorare con voglia di fare e ispirazione. Siamo noi che creiamo il cambiamento, collaborando e supportandoci”. Numeri, previsioni e buoni propositi. Aspettiamo Natale, novembre finito.

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