In continuità con le edizioni precedenti, torna la Milano Digital Week 2023, manifestazione che vuole fare da cassa di risonanza ai temi che gravitano oggi attorno al digitale. In programma dal 5 al 9 ottobre, la sesta edizione di Mdw chiama a raccolta ancora una volta città e cittadini all’insegna della partecipazione, per aprire un dialogo collettivo sui temi attuali e diversificati, che vanno dall’ambiente alla salute, dalla circular economy ai nuovi paradigmi tecnologici come l’artificial intelligence o il gemello digitale.

Snodandosi nelle cinque giornate attraverso oltre 350 eventi, tra fisici e digitali, Mdw  2023 ribadisce come suo tema portante lo “sviluppo dei limiti” per accompagnare una transizione digitale che sia inclusiva, sostenibile ed etica. A fattor comune la valorizzazione delle esperienze digitali di tutti gli attori in campo, a partire dai cittadini, coinvolgendo contestualmente tutto il sistema produttivo, il mondo accademico, della formazione e tutte quelle risorse e progettualità che costituiscono il Dna di Milano e del suo futuro digitale.

Oltrepassare i limiti, nuove leve 

Perché lo stesso tema portante dello scorso anno? Lo sottolinea in conferenza Nicola Zanardi, Ceo di Hublab e curatore di Milano Digital Week: “Perché questa volta ancora di più vogliamo provare a dare risposte concrete. Attraverso la nostra call abbiamo messo insieme una grande biodiversità di competenze e di saperi della città e non solo, per avere pezzi di visione e trovare soluzioni che aiutino a vivere dentro i limiti”. E aggiunge: “Lavoro, non lavoro, post lavoro; transizione ambientale ed energetica ma anche sociale; un confronto a tutto campo con l’intelligenza artificiale. In questi tre macro-insiemi si riassume questa edizione all’interno dei vincoli ambientali, sociali ed economici che non possiamo oltrepassare”. 

Milano Digital Week
Mdw 2023 – Nicola Zanardi, Ceo di Hublab e curatore di Milano Digital Week e Layla Pavone, coordinatrice del board per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano

“La nostra vuole essere una grande assemblea generale permanente, un momento di confronto per progredire insieme ai cittadini perché, come mi piace sempre sottolineare, non abbiamo smart city se non abbiamo smart citizens”; interviene così Layla Pavone, coordinatrice del board per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano, la municipalità che si è fatta promotrice del progetto fin dalla sua nascita ed è supportata in questo percorso dai partner storici Iab Italia, Cariplo Factory e Hublab e da Fondazione Cariplo in veste di patrocinante.

Un’iniziativa che nell’arco di sei anni ha generato l’affluenza di un milione di persone e realizzato circa 2.500 eventi, “l’80% dei quali arrivati dal basso”, ci spiegano. I progetti sono infatti la risposta all’appello rivolto alla città tramite una Call for Proposal, aperta ad aprile, alla quale hanno aderito oltre 300 realtà, pubbliche e private, dalle dimensioni più diverse.

Sergio Amati, direttore di Iab Italia
Mdw 2023 – Sergio Amati, direttore di Iab Italia

Di questo approccio che parte dal basso parla anche Sergio Amati, direttore di Iab Italia che sottolinea l’importanza di investire in tutte le sfaccettature del digitale in modo sistemico. “Il tema dello sviluppo dei limiti deve essere pervasivo e andare oltre le keyword semplicistiche, come spesso accade quando si parla di artificial intelligence o di metaverso. Il digitale sarà sempre più un enorme acceleratore della sostenibilità – aggiunge Amati, sottolineando quanto anche il mondo del digital advertising in cui Iab opera lavori in questa direzione. E conclude: “Comprendere gli strumenti e le modalità di utilizzo del digitale per uno sviluppo consapevole dei limiti è fondamentale e la Milano Digital Week rappresenta una piattaforma unica per raggiungere questo obiettivo”.

Municipalità in prima linea

“Stare in superficie non è più sufficiente – interviene  ancora Pavone -. Vogliamo dare profondità al tema del digitale e allo sviluppo dei limiti, a partire dal fondamentale concetto di cittadinanza digitale. Serve spostare il focus sull’educazione civica e digitale, sui diritti e i doveri che ogni cittadino e ogni cittadina devono oggi poter esercitare, sulla consapevolezza. Dobbiamo anche pensare in modo trasversale coinvolgendo il maggior numero di attori possibili. Per quanto riguarda l’amministrazione di Milano, ciò significa rendere i soggetti che ne fanno parte sempre più responsabili. Per questo abbiamo organizzato per questa edizione 40 appuntamenti per parlare con i cittadini di digitale, di mobilità, di welfare, di sperimentazione, di fondi del Pnrr. Un momento di confronto per condividere le ragioni e gli scopi, i tempi e i modi, di questi cambiamenti e per progredire insieme. A trattare questi argomenti saranno tutti gli assessori, che quest’anno sono promotori e organizzatori, oltre che relatori, del panel di incontri che proponiamo durante la manifestazione”.

Per la prima volta quindi il Comune di Milano partecipa alla kermesse con un’agenda di eventi ideati dalla giunta stessa, a partire dal convegno di apertura nella mattinata del 5 ottobre alla presenza del sindaco, Giuseppe Sala, seguito nel pomeriggio da un programma in quattro sessioni per parlare del futuro dell’anagrafe, dei nuovi servizi per il lavoro, della gestione dei dati e degli strumenti che possono supportare la quadratura dei conti di un bilancio pubblico. Nel convegno di apertura previsto anche il keynote di Oleg Polovynko, chief information officer della città di Kiev, sul tema dello sviluppo dei limiti nel contesto di una guerra. Il tema della “geopolitica digitale” entra infatti spesso nel dibattito, a fronte di nuovi paradigmi e legami sempre più stringenti tra tecnologia e governi. 

Un’altra novità di questa edizione della Mdw è che il Comune esce dai propri spazi per spostarsi, come nel caso della conferenza stampa a cui partecipiamo, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, uno dei digital hub tematici presenti alla manifestazione con esperienze interattive, talk, workshop e conferenze. Come racconta Barbara Soresina, direttore produzione e promozione del museo: “Penso che come istituzione culturale abbiamo due strade per rendere la transizione digitale più inclusiva e sostenibile: la prima è valorizzare tutto ciò che il museo conserva per raccontare cos’è la transizione digitale, nella convinzione che la conoscenza del passato e la consapevolezza del presente possano traghettare verso un futuro più sostenibile; la seconda è quella di sfruttare l’interattività digitale per aiutare i nostri visitatori ad avvicinarsi a temi complessi come possono essere la scienza e la tecnologia”. In quest’ottica, il museo presenterà nel corso dell’evento due novità educative e culturali: la “virtual zone”, un luogo fisico e virtuale in evoluzione che esplora tecnologie come la realtà virtuale, aumentata ed estesa, e l’installazione “the wall of sound” che arricchisce il programma di installazioni di arte digitale interattiva del Museo. 

Carlo Mango, consigliere delegato di Cariplo Factory
Mdw 2023 – Carlo Mango, consigliere delegato di Cariplo Factory

“Il digitale semplifica e valorizza; sta a noi valutarne i limiti ma anche le possibilità con cambiamenti virtuosi”. Interviene così Carlo Mango, consigliere delegato di Cariplo Factory parlando degli impatti reali derivanti dall’analisi dei dati per prendere decisioni migliori. “La nostra partecipazione – spiega – va nell’ottica di cercare di riflettere su come il digitale si unisce all’innovazione di prodotto e di processo delle aziende per ingenerare dei cambiamenti virtuosi che hanno ricadute ambientali. Proprio il coinvolgimento dei soggetti privati è un aspetto determinante che fa succedere cose importanti. Crediamo che il binomio ‘digitale e sostenibilità’ sia ormai indissolubile”. Per questa ragione l’azienda è promotrice di un ciclo di appuntamenti dedicati alla scoperta dell’economia circolare attraverso la prospettiva dell’innovazione digitale.

Il tema della circular economy entra tra i sette poli tematici scandagliati nei panel dei cinque giorni di manifestazione e declinati in un’ideale piattaforma reale e virtuale, dove aziende, startup, università, istituzioni e cittadini interagiscono. Si tratta in particolare di formazione, ambiente, IA, nuovi servizi al cittadino, salute, economia circolare per l’appunto, e nuove forme d’arte. Fanno parte della programmazione anche alcune lectio magistralis con nomi nazionali e internazionali di rilievo che completano una moltitudine di appuntamenti diffusi su tutto il territorio cittadino, con un palinsesto di incontri e approcci anche non convenzionali, che interseca i poli tematici fondanti della manifestazione attraverso talk, conferenze, workshop, laboratori, esperienze immersive, mostre e installazioni.

“La Milano Digital Week che presentiamo oggi è un incontro amplificato e in continuità, che non vuole essere una vetrina sul digitale e sull’innovazione ma un modo di condividere e di pensare insieme cosa faremo nei prossimi 365 giorni, anche una volta che avremo chiuso questo nostro appuntamento”, conclude Pavone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi l'articolo: