La supply chain non è più soltanto una funzione operativa orientata all’efficienza: tensioni geopolitiche, volatilità della domanda e spinte sulla sostenibilità la stanno trasformando in leva strategica per competitività e resilienza. Le filiere lineari lasciano spazio a ecosistemi integrati, in cui dati condivisi e tecnologie. Cloud e GenAI, fino ai modelli agentici, ridisegnano visibilità e capacità decisionale. Quali sfide restano aperte e come affrontarle? Ne parliamo con Fabio De Angelis, Consumer & Industrial goods Executive Director, e Giovanni Sambruni, CPG Process & Pharma Director di Engineering.

In che modo la supply chain nelle aziende manifatturiere, logistiche e di servizio sta cambiando ?

La supply chain sta evolvendo da funzione operativa focalizzata sull’efficienza a leva strategica per la competitività e la resilienza aziendale. Le recenti tensioni geopolitiche, la volatilità della domanda, le pressioni sulla sostenibilità e la crescente interconnessione dei mercati stanno spingendo le imprese a ripensare il proprio modello operativo. Le aziende stanno progressivamente passando da catene di fornitura lineari a ecosistemi integrati in cui fornitori, operatori logistici, partner e clienti collaborano in modo sempre più stretto.

Fabio
Fabio De Angelis, Consumer & Industrial goods Executive Director, Engineering

Parallelamente, la diffusione di tecnologie digitali, piattaforme collaborative e sistemi di analisi avanzata sta rendendo possibile una maggiore visibilità end-to-end dei processi. La supply chain diventa quindi sempre più data-driven, capace di decisioni rapide e basate su informazioni in tempo reale.

Il principale cambiamento è il passaggio da una logica di ottimizzazione dei singoli processi a una gestione integrata dell’intera catena del valore facendo leva su nuove tecnologie e cloud con l’obiettivo di bilanciare costi, livello di servizio, sostenibilità e capacità di risposta agli eventi imprevisti.

Quali sono le sfide che tali aziende devono affrontare in ambito supply chain considerando anche la necessità sempre più forte di migliorare l’integrazione nella catena del valore?

Le organizzazioni devono affrontare un contesto caratterizzato da crescente complessità e incertezza. Le principali sfide riguardano innanzitutto la capacità di ottenere una visibilità completa lungo la supply chain, spesso limitata dalla presenza di sistemi, dati e processi non integrati.

Un secondo elemento riguarda la collaborazione tra gli attori della filiera. Fornitori, produttori, operatori logistici e clienti utilizzano frequentemente piattaforme e modalità operative differenti, generando inefficienze e ritardi nelle decisioni. Migliorare l’integrazione della catena del valore è quindi un requisito essenziale per aumentare tracciabilità, velocità esecutiva e qualità della pianificazione.

In questo quadro, le nuove tecnologie rappresentano una leva strategica, ma introducono anche nuove sfide di adozione e gestione. In particolare:

  • Cloud e integrazione delle piattaforme: il cloud può abilitare una collaborazione più estesa e scalabile, facilitando la condivisione dei dati tra gli attori della filiera. La sfida consiste nel modernizzare i sistemi legacy, garantire interoperabilità e definire regole condivise per l’accesso e la gestione delle informazioni, mantenendo sotto controllo sicurezza e costi.
  • AI e capacità predittive: l’intelligenza artificiale e gli strumenti di analisi avanzata possono migliorare le previsioni della domanda, la gestione delle scorte e l’identificazione anticipata delle anomalie. Per tradurre queste potenzialità in risultati servono dati affidabili, aggiornati e integrati, oltre a un ripensamento dei processi decisionali.
  • Gen AI e valorizzazione della conoscenza: l’AI generativa può rendere più accessibili le informazioni distribuite tra sistemi e documenti, supportare gli operatori nella gestione delle eccezioni e facilitare il recupero e il trasferimento delle conoscenze operative. La sfida è inserirla nei flussi di lavoro con risposte verificabili, protezione delle informazioni riservate e un adeguato controllo umano.
  • IoT, automazione e digital twin: queste tecnologie possono rafforzare il monitoraggio di merci, impianti e flussi logistici e consentire la simulazione di scenari alternativi. Occorre però collegarle ai sistemi di pianificazione ed esecuzione, evitando
Giovanni Sambruni, CPG Process & Pharma Director di Engineering
Giovanni Sambruni, CPG Process & Pharma Director, Engineering

A queste sfide si aggiungono la crescente esposizione a rischi geopolitici, climatici e cyber, la necessità di rispettare obiettivi di sostenibilità e compliance e la disponibilità di competenze adeguate a gestire processi sempre più digitali.

La priorità per i leader aziendali è quindi costruire supply chain più resilienti, collaborative e orientate ai dati, accompagnando l’innovazione tecnologica con una governance condivisa e un’evoluzione delle competenze. Il valore degli investimenti deve tradursi in benefici misurabili lungo tutta la catena: maggiore affidabilità delle consegne, riduzione dei tempi di risposta e migliore servizio al cliente.

Come l’AI può aiutare le aziende ad affrontare queste sfide?

L’intelligenza artificiale rappresenta oggi uno dei principali fattori abilitanti per la trasformazione della supply chain. Il suo contributo più rilevante consiste nella capacità di trasformare grandi quantità di dati in previsioni, insight e decisioni operative.

L’AI migliora l’accuratezza delle previsioni della domanda, ottimizza la pianificazione della produzione e delle scorte e consente di individuare tempestivamente rischi, anomalie e possibili interruzioni della supply chain. Grazie all’analisi in tempo reale degli eventi, le aziende possono intervenire in modo proattivo anziché reagire a problemi già manifestati.

Un ulteriore beneficio riguarda l’integrazione della filiera. Soluzioni basate su AI e Generative AI consentono di automatizzare attività documentali, favorire la condivisione delle informazioni tra partner e accelerare i processi decisionali lungo tutta la catena del valore. Nel prossimo futuro, l’evoluzione verso modelli di Agentic AI permetterà inoltre di supportare e, in alcuni casi, automatizzare decisioni operative complesse, aumentando velocità, flessibilità e resilienza. L’obiettivo non sarà sostituire le persone, ma fornire ai manager strumenti più efficaci per governare supply chain sempre più dinamiche e interconnesse.

Leggi tutti gli approfondimenti della Room Barometro Integrated supply chain 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi l'articolo: