Nella definizione delle strategie di trasformazione digitale della PA, la centralizzazione degli acquisti e l’uso di strumenti evoluti di e-procurement rivestono oggi un ruolo chiave nell’abilitare l’innovazione. Un processo nel quale l’azione pubblica deve orientarsi non solo e non tanto al risparmio immediato o nel breve termine ma soprattutto alla ricerca di valore in un’ottica di maggiore equilibrio tra economicità, efficienza ed efficacia.

Questo il tema al centro del dibattito nel corso dell’evento “Public Procurement 4.0: big data al servizio della spesa pubblica e della trasformazione digitale dei territori” in Regione Lombardia.

Un momento di analisi e confronto sul tema che ribadisce l’importanza di un’alleanza tra pubblico e privato, tra strutture sanitarie, imprese, enti locali e società pubbliche – tutte rappresentate in sala -, in modo collaborativo, con competenze diffuse e apertura al mercato, dando spazio anche a Pmi e startup con una partecipazione più estesa possibile a chi può portare valore a cittadini e imprese.

Aria: realtà nuova, asset consolidati 

Organizzato da Aria, l’evento è anche la prima occasione pubblica per questa realtà di presentarsi ufficialmente agli stakeholder. A sei mesi dalla sua nascita, l’Azienda Regionale per gli Acquisti e l’Innovazione spiega il senso della fusione con Arca (nel 2014) e con Lombardia Informatica (nel 2019) e condivide gli obiettivi del piano industriale 2020-2024.

Francesco Ferri, presidente di Aria
Regione Lombardia – “Public Procurement 4.0″ – Evento Aria – Francesco Ferri, presidente di Aria 

A raccontare i primi passi di Aria è il presidente, Francesco Ferri: “Aria incarna un elemento di forte discontinuità con il passato, rappresentato non solo da un nome nuovo, ma anche da un’organizzazione, una missione e uno stile gestionale completamente rinnovati ma che fanno leva sulle competenze del passato”.
Il manager ricorda cheArca, la Centrale Acquisti di Regione Lombardia ha conseguito risultati eccellenti nel corso di questi anni e che Lombardia Informatica ha portato valore aggiunto nel mondo dell’Ict nell’ambito della PA, superando molte criticità. Un connubio tra Ict, acquisti e infrastrutture che crea un unicum di competenze distintive non solo a livello nazionale ma anche europeo e che consentirà di fare ancora tanta strada nel percorso tracciato dal piano industriale”.

Di strada se ne è già fatta: attraverso le 190 gare aggiudicate, il public procurement consente nel 2019 un risparmio di 1,4 miliardi di euro. Aria oggi eroga circa 600 servizi online per cittadini, enti e imprese, sostanzialmente nei due settori e-health e e-government.

Alcuni numeri sui processi gestiti nell’e-health: 5,8 milioni di FSE, 14 milioni di visite prenotate online, 33,5 milioni di referti digitalizzati, 118 milioni di ricette elettroniche, 7 app. Sintel è la piattaforma di e-procurement a cui si appoggiano 2.800 imprese; nel 2019 sono stati 165 i bandi online (+40% sull’anno precedente). 5.000 i data center per gestire i dati dei cittadini.

Aria - e-health
Regione Lombardia – “Public Procurement 4.0” – Evento Aria – I numeri dei processi gestiti nel settore e-health

5 driver in 5 anni

A tendere, il piano è ancora più ambizioso e prevede di “passare dall’ideazione, al progetto, al monitoraggio, razionalizzando ancora di più i costi a favore di una maggiore velocità, presidiando trasparenza e concorrenzialità”, continua Ferri.  

In particolare, sono 5 i passi da compiere, ovvero: centralizzare i servizi per la digital transformation del territorio, dove il multi hybrid cloud deve gestire i dati dei cittadini e favorire le PA locali nell’accesso alle app in modo semplice, veloce ed economico; muoversi in ottica data driven con l’obiettivo di creare un ecosistema del dato della PA al servizio dei cittadini; evolvere le strategie di procurement delle gare, andando avanti sugli appalti in condivisione del rischio tra pubblico e privato; investire su smart infrastructure e smart energy; creare centri di competenze al servizio della PA e investire su un piano di assunzioni e formazione per avere le risorse umane essenziali per realizzare i progetti.

ARIA - Appalti innovativi
Regione Lombardia – “Public Procurement 4.0″ – evento Aria – Tavola rotonda – Tema appalti innovativi

Stanziamento delle risorse

La notizia positiva è che le risorse regionali ci sono: “Regione Lombardia ha i budget da spendere e sta incrementando gli investimenti per andare verso l’innovazione”. 
Interviene così Fabrizio Sala, vicepresidente e assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione di Regione Lombardia: “La nostra politica prevede 750 milioni di euro di investimenti per ricerca e innovazione in un piano condiviso al 50 e 50% tra risorse private e risorse pubbliche. Una strategia sull’innovazione che si muove su due direttrici, settoriale e distruptive”.

La collaborazione con Aria dà i suoi frutti, spiega Sala: “Ogni giorno ci confrontiamo con gli operatori del sistema per realizzare progetti di open innovation, facciamo da collettore continuo di dati; gestiamo gli analytics in modo evoluto con 2 algoritmi predittivi brevettati e presentati all’Unione Europea al servizio della comunità. Nel settore lifescience siamo la prima regione in Europa, così come nella produzione farmaceutica. Nel 2018, in robotica sono state messe a punto importanti tecnologie come quelle per la riabilitazione degli arti superiori e un dispositivo per prevedere l’infarto miocardico o ancora appalti innovativi per la realizzazione di esoscheletri intelligenti”.

Blockchain per superare la burocrazia

Il 2020 è l’anno della vera sfida digitale, si sottolinea, che passa anche attraverso una maggiore sperimentazione della blockchain, come strumento per completare la trasformazione digitale della PA.

Affronta il tema Roberto Soj, direttore centrale Servizi Ict Aria. “La blockchain è in grado di modificare radicalmente il modo in cu riceviamo, archiviamo e trasmettiamo i dati e ci permette di fare meglio ciò che abbiamo sempre fatto – con il suo utilizzo i tempi di una pratica si riducono da 7 giorni a 7 minuti – e fare cose che non potevamo fare ad oggi. Regione Lombardia ha per prima raccolto i dati e realizzato un’applicazione di blockchain sperimentata a Cinisello Balsamo per fare partecipare i cittadini al bando Nidi Gratis per sostenere le famiglie in condizione di vulnerabilità economica e sociale direttamente senza autocertificazioni. Un altro esempio di applicazione è nel settore agroalimentare per la tracciabilità di prodotti di origine animale a garanzia della qualità”.

Blockchain
Regione Lombardia – “Public Procurement 4.0″ – Evento Aria – tema blockchain

Accesso a Pmi e startup

Sulla necessità di una maggiore condivisione dei progetti e di policy comuni – proprio su blockchain o AI ad esempio – si sofferma Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform. “Se ci fosse una visione comune concreta si creerebbe un ciclo virtuoso con risultati su tutta la filiera 4.0 – dichiara -. Spesso invece non si coinvolge il privato nello studio del progetto e non si vanno a sfruttare le competenze di prossimità. Se veramente si vuole fare digital transformation bisogna consentire accesso rapido per creare modelli di open innovation reali, da scalare quando funzionano, con un effetto moltiplicatore e garantire maggiore apertura al mercato, anche dal basso per favorire la partecipazione di Pmi e startup innovative“. 

Interviene e concorda sulla necessità di maggiore inclusione Paola Generali, presidente di Assintel: “Pmi e startup non riescono ad accedere al procurement della PA come desiderano per questioni economiche e per questo si autoescludono. Le condizioni dei bandi sono inadeguate alle loro realtà e i concorrenti spesso aggressivi, mentre la PA potrebbe trovare linfa vitale in queste realtà. L’amministrazione pubblica deve pertanto avere il coraggio di cambiare le regole per accogliere realmente queste realtà innovative. Questo l’obiettivo da perseguire in modo ancora più energico; la strada è aperta”, dichiara.

Renato Catalano, presidente di Consip, evidenzia gli aspetti in chiaroscuro dell’aggregazione, come il rischio di sovrapposizioni o posizioni dominanti e cartelli da parte di aziende private: “Noto scettiscismo nell’usare mezzi già esistenti a livello nazionale, dove esistono già un portale e una banca dati del pubblico. Le capacità dei soggetti aggregatori possono contribuire a sostenere il lavoro nazionale perché non tutto è positivo come in Lombardia; ci sono sacche di difficoltà nell’uso del digitale e tempi rallentati e dobbiamo sforzarci di creare sistema unico per il sistema Paese per non avere un territorio a macchia di leopardo”.

Un hub sulle competenze 

Veronica Vecchi, associate professor of practice di Sda Bocconi, illustra i numeri della centralizzazione nelle iniziative lanciate tra il 2016 e il 30 settembre 2019: 101 miliardi di euro banditi, 53.000 lotti, 1.969 bandi in 15 regioni (numeri che escludono Consip). “Il modello del partenariato pubblico e privato può portare progressi, per esempio nei farmaci e nei vaccini; la centralizzazione ha già portato vantaggi dall’aggregazione. Obiettivo oggi è diventare un hub delle competenze con modelli più sofisticati di procurement, non solo in ottica di risparmio e razionalizzazione della spesa. Collegare la programmazione con il territorio e la capacità di progettare (ben vengano gli analytics), ma la carenza di competenze non aiuta la PA nel gestire il rischio”.

Sostiene questa necessità anche Raffaella Manzini, professore ordinario di Ingegneria Economico Gestionale presso la LIUC – Università Cattaneo, esperta di innovazione tecnologica e digitale: “Il public procurement può essere un ottimo strumento per far sì che la tecnologia passi dalle mani di pochi a quelle di molti e generi valore (Liuc contribuisce ad esempio con un progetto sulla fusione nucleare e sullo studio delle particelle), ma devono crescere le competenze all’interno delle aziende con una visione di lungo periodo e uno sguardo ampio e sociale, dove condizioni essenziali sono la collaborazione e la condivisione delle specifiche lungo tutto il processo di innovazione, le competenze e gli strumenti particolari per gestirla”.

Aria
Regione Lombardia -“Public Procurement 4.0″ – Evento Aria – Tavola rotonda
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