Ces 2020, Las Vegas, è lo show/fiera dell’elettronica di consumo di riferimento che inaugura l’anno nuovo e, da circa 50 anni, lascia intravvedere il futuro del settore. La prima edizione è infatti del 1967. L’ultima, in corso dal 7 al 10 gennaio, attrae 307 delle Fortune 500 Global Companies 2018, 175mila addetti ai lavori, di cui più di 60mila dall’estero. Circa 68mila sono i professionisti che partecipano come espositori.

Numeri in calo rispetto all’edizione record del 2017 (oltre 184mila) e anche a quella del 2018 (oltre 182mila), con Gary Shapiro, presidente e Ceo dell’ente organizzatore Consumer Technology Association, a spiegare che “questo risultato è in linea con la strategia volta a gestire il numero dei partecipanti per attirare i più qualificati, in modo da limitare l’aumento dei costi e la pressione logistica ]…[“.

Crescono invece ancora gli spazi espositivi (2,9 milioni di metri quadri occupati) e soprattutto – con elettronica e IT pervasive in ogni settore – Ces 2020 ha sempre meno confini. Ripercorrendo gli annunci della fiera quest’anno è possibile individuare alcuni trend che debordano oltre la sfera “consumer”.

Oltre agli eterni televisori (quest’anno è la volta degli 8K e dei TV “srotolabili”), gli hype sono 5G, smart things, augmented reality (sull’ AR di anno in anno però si è sempre rinviata l’esplosione del settore) e automotive. Con il Financial Times che addirittura introduce il tema dell’“economia dei passeggeri”.

Ces 2020, automotive as a service

L’auto connessa (a Ces 2020 partecipa anche Bmw), ma anche i modelli di Segway-Ninebot (per spostarsi in città “coperti” come su un risciò sfruttando una batteria e due ruote), sembrano parzialmente trasformare Ces 2020 anche in un salone espositivo per muoversi in modo sostenibile (sarà vero?) nei prossimi dieci anni.

Bob Swan, Ceo Intel
Bob Swan, Ceo di Intel

In questo ambito si inserisce anche l’accordo annunciato da Bob Swan, Ceo di Intel, tra la società di Intel, Mobileye, e la cinese Seaic che ha in programma di utilizzare la tecnologia di mapping Road Experience Management per mappare il Paese, mentre si avvia il percorso verso i veicoli a guida autonoma in Cina. Un altro accordo è quello con il management di una città metropolitana della Corea del Sud, per lo sviluppo di una rete MaaS (Mobility as a Service) basata sui sistemi di guida autonoma Mobileye. Gli analisti stimano che il mercato MaaS legato alla guida autonoma avrà un valore di 160 miliardi di dollari entro il 2030. Proviamo quindi ad individuare ulteriori macro trend.

In primis, anche nell’elettronica di consumo, si sta alzando l’asticella. Si tiene il mercato solo partendo da una fascia medio alta di proposta con investimenti in calo da parte dei fondi nella fascia più bassa di circa il 30% (fonte: Financial Times). E’ vero inoltre che la qualità di esperienza nella vita di tutti i giorni, se positiva, innesca stimoli importanti e corrispettivi in ambito business.  

H.S. Kim Samsung
Ces 2020 – H.S. Kim. presidente e Ceo di Samsung Consumer

E’ indicativo che nel suo keynote, H.S. Kim, presidente e Ceo di Samsung Consumer Electronics evidenzi come “l’innovazione oggi deve essere tutta incentrata sull’uomo, con hardware e software che si adattano a generare esperienze personalizzate”, rievocando il concetto “age of experience”, preconizzato da Rifkin almeno un ventennio fa e oggi effettivamente realizzabile (Rifkin sosteneva però anche come tutta la vita sarebbe diventata “un’esperienza a pagamento”). 

Ecco, in questo contesto, Samsung ha mostrato i progressi in intelligent robotics, AI, 5G, IoT e edge computing, con uno scorcio su un futuro non troppo lontano, in cui le tecnologie sono effettivamente in grado di lavorare insieme con e offrire ai consumatori esperienze più ricche e soprattutto su misura del singolo, non di una “categoria”.

Le tecnologie IoT, utilizzabili in ambito industriale come in ogni casa, dovrebbero contribuire a rendere più sostenibili gli ambienti a patto però che le aziende collaborino ad indirizzare in modo corretto i temi di privacy e sicurezza.

Tra le soluzioni avanzate più interessanti in ambito health si può segnalare quella di riabilitazione cardiaca virtuale a domicilio con l’applicazione HeartWise che invia al paziente un promemoria per l’esercizio fisico, ne raccoglie i dati e visualizza costantemente la frequenza cardiaca del paziente.

I dati vengono caricati tramite lo smartphone sulla cartella clinica del paziente, in modo che medici, infermieri e fisioterapisti possono seguire i progressi del paziente e intervenire di conseguenza. I risultati concreti dei programmi di riabilitazione sono pubblicati ora sul New England Journal of Medicine (Nejm) Catalyst.

Le esperienze immersive

Un esempio importante relativo ai trend in atto di convergenza non più solo tra software e hardware, ma tra software/hardware/AI/IoT, è anche l’idea di presentare per il futuro gli schermi (e gli strumenti di VR) come “finestre di contatto” sul mondo, per collegarsi con le persone, come per sperimentare esperienze altrimenti inavvicinabili e interagire con il mondo reale.

Si va verso la proposta di ambienti immersivi abilitati dall’intelligenza in cloud, sulla rete, e all’edge, con gli strumenti di mobile computing guidati anch’essi dall’intelligenza. Permettono questa trasformazione anche i nuovi processori e le tecnologie di codifica per rendere disponibili contenuti streaming qualitativamente rilevanti con una migliore compressione.

Per esempio Intel con True View introduce il concetto di streaming video volumetrico su larga scala. Si tratta di una tecnologia che permette di riprodurre sinteticamente in cloud l’intero volume di  un campo da gioco per offrire molteplici angolazioni prospettiche. 

Mentre nella sfera del computing in mobilità Intel offre Tiger Lake, le prime Gpu dedicate basate su Xe, e quindi la capacità di indirizzare i nuovi fattori di forma. Citiamo su tutti i modelli con doppio schermo flessibile (foldableLenovo ThinkPad X1 Fold e Dell Concept Duet, ma con l’esempio anche di Acer TravelMate P6 progettato con Intel come parte del programma di innovazione che porta il nome in codice di Project Athena). 

Per la trasformazione aziendale, la terza generazione di processori Intel Xeon Scalable prossima al debutto (primo semestre di quest’anno) con le estensioni Intel DL Boost è destinata ad offrire accelerazione integrata al servizio dell’addestramento dei sistemi di AI.

Sono punti di contatto, in una distinzione tra consumer e B2B che a seconda della prospettiva scelta sembra perdere di significato.

Per saperne di più leggi tutto su CES 2020

© RIPRODUZIONE RISERVATA