Printmed-3D è una piattaforma integrata per le tecnologie mediche tridimensionali, ma il nome indica anche un progetto nato dall’integrazione sinergica di ricerca universitaria e applicazioni industriali.

Università Statale di Milano nel ruolo di ente coordinatore, con il Dipartimento di Fisica Aldo Pontremoli, il Centro Interdisciplinare Materiali e Interfacce Nanostrutturati (Cimaina), la Facoltà di Medicina e Chirurgia, il Dipartimento di Neurochirurgia, Besta NeuroSim Center (dell’Irccs Fondazione Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’), e aziende come Dolphin FluidicsNrgsysIntelligenza Trasparente e Kentstrapper hanno collaborato al raggiungimento di importanti risultati ottenuti nel campo della chirurgia pediatrica e dei trapianti d’organo, proprio grazie al progetto Printmed-3D che ha dato luogo ad un nuovo Centro di competenza di stampa 3D e realtà virtuale che arricchisce e innova il sistema sanitario regionale.

Le attività del centro sono basate sull’uso e lo sviluppo della stampa 3D accoppiata alla realtà virtuale in particolare nella pianificazione preoperatoria, migliorando l’efficacia dei trattamenti, diminuendo i rischi per il paziente, riducendo le tempistiche operatorie e post-operatorie. La realizzazione di modelli virtuali dotati di un corrispettivo fisico aderente alla realtà anatomica e funzionale del paziente offre la possibilità di simulare con maggiore precisione procedure chirurgiche complesse.
Ed il progetto nasce con l’intento di rispondere alla richiesta crescente di prestazioni mediche personalizzate in campo clinico, in un contesto in cui è di fondamentale importanza l’adozione di prassi chirurgiche più efficienti e mirate, per garantire la sostenibilità economica del sistema e la qualità dell’assistenza.

E’ di questi giorni la presentazione del Centro al pubblico cui hanno partecipato Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al welfare di Regione Lombardia, il rettore Elio Franzini, e il presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano Gian Vincenzo Zuccotti, presentando anche i primi risultati ottenuti nel campo della chirurgia pediatrica e dei trapianti d’organo. 

Gian Vincenzo Zuccotti, presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano
Gian Vincenzo Zuccotti, presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano

Proprio grazie alle competenze sviluppate all’interno del progetto Printmed-3D, il centro ora può  mettere a disposizione del sistema sanitario regionale uno strumento innovativo di medicina personalizzata.

Entra più nei dettagli Gian Vincenzo Zuccotti: “Printmed-3D costituisce un’innovazione sostanziale per la realizzazione di una piattaforma di medicina personalizzata per ottenere un approccio avanzato all’ottimizzazione di interventi chirurgici complessi e alla formazione di nuove professionalità mediche, migliorando così la qualità dell’approccio terapeutico e garantendo al contempo la sostenibilità economica dell’eccellenza sanitaria lombarda”.

Il valore del progetto si lega proprio alla contaminazione dei saperi delle diverse realtà, come vuole sottolineare Paolo Milani, coordinatore del progetto Printmed-3D, all’interno del dipartimento di Fisica Aldo Pontremoli, Università degli Studi di Milano: “Il progetto ha permesso di ottenere risultati di eccellenza scientifica e tecnologica, grazie alla contaminazione dei saperi messa in campo dalla Statale di Milano ed alla collaborazione con realtà industriali ad alta valenza tecnologica. Il supporto di Regione Lombardia ha permesso di catalizzare questo processo che pone le strutture scientifiche e tecnologiche lombarde all’avanguardia.

Un tema su cui interviene anche Letizia Moratti che pone l’accento sul fatto che “l’obiettivo finale di questo percorso dovrà essere quello di curare la persona prima ancora della malattia. Il tutto, attraverso le opportunità che arrivano dall’innovazione e dalla tecnologia ]…[. L’assessore sottolinea come “occasioni come queste sono momenti importanti per stimolare e rendere più concreti approcci efficienti e mirati” oltre a segnare la strada “verso modelli di medicina personalizzata ]…[“.

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