Retelit consolida la propria identità nel panorama nazionale delle telecomunicazioni con una trasformazione che riguarda la strategia come anche la propria stessa infrastruttura. L’azienda, oggi tra gli operatori italiani nel settore telco & Ict focalizzata sul mercato b2b, vive una fase di profonda evoluzione che ne ridefinisce ruolo e ambizioni. Dal 2021, anno dell’ingresso nel perimetro di Asterion Industrial Partners, Retelit ha intrapreso un percorso che l’ha portata ad assumere una posizione centrale centrale per i temi strategici per il Paese, diventando il terzo operatore italiano nel mercato b2b delle telecomunicazioni.

Mimmo Zappi, AD Colt Italia
Mimmo Zappi, chief commercial officer, Retelit

“Retelit si trova oggi in una fase cruciale del proprio sviluppo – spiega Mimmo Zappi, chief commercial officer di Retelit, sottolineando come la strategia industriale dell’azienda sia orientata a consolidare la propria presenza nel campo delle infrastrutture digitali -. Il nostro obiettivo è ora affermare Retelit come operatore strategico nel campo delle infrastrutture e dei servizi digitali, capace di supportare le imprese, la pubblica amministrazione, il mondo media e gli operatori Telco e Ott nel percorso di innovazione digitale”.

L’identità che Retelit sta costruendo si basa pertanto su due direttrici complementari: rafforzare gli asset infrastrutturali e accelerare sull’innovazione tecnologica. Elementi che trovano oggi una sintesi concreta nel grande progetto di rinnovamento della rete nazionale.

Come cambia la rete Retelit, 20 mln di euro di investimenti

Con un investimento di oltre 20 milioni di euro, Retelit avvia così la modernizzazione completa della propria rete in fibra ottica in collaborazione con Nokia e Cisco. Si tratta di una rete in grado di integrare i livelli IP e ottico, progettata per garantire connettività ad alta capacità, sicurezza avanzata e un modello operativo pienamente automatizzato e flessibile. L’infrastruttura  è pensata per essere in grado di supportare una capacità di 800 Gbps per circuito, espandibile fino a oltre 1 Tbps, offrendo connessioni più veloci e stabili anche nelle situazioni di massimo carico. Caratteristica cruciale per i clienti Telco e Ott, ma anche per le realtà che fanno leva su applicazioni basate su intelligenza artificiale, cloud e servizi real time, dove la latenza e la disponibilità di banda sono determinanti per la qualità del servizio. L’introduzione di sistemi di AI nella gestione della rete rappresenta uno dei punti di svolta tecnologici più significativi: le performance vengono monitorate e ottimizzate automaticamente, garantendo un’esperienza digitale sempre efficiente e una risposta immediata ai picchi di traffico. “La nuova infrastruttura – spiega Ruggero Slongo, chief technology and operating officer di Retelitconsente di offrire ai clienti una connettività ad altissima capacità, sicura anche in ottica quantum-safe e pronta a rispondere alla crescente domanda di larga banda”. Grazie alle tecnologie avanzate di Nokia e Cisco migliorano le prestazioni e, al tempo stesso, è abilitata la possibilità di controllo proattivo della rete.

Ruggero Slongo
Ruggero Slongo, chief technology and operating officer di Retelit

La protezione dei dati resta tra i pilastri della strategia Retelit. L’infrastruttura sarà quantum-safe, ovvero pronta a resistere alle minacce derivanti dal calcolo quantistico grazie all’adozione di sistemi di crittografia di ultima generazione. Un investimento che vuole guardare avanti e che consente di garantire la protezione di informazioni, transazioni e comunicazioni anche in uno scenario tecnologico futuro caratterizzato da nuove forme di vulnerabilità. La dimensione quantum-safe è particolarmente rilevante per i settori che trattano dati sensibili – sanità, energia, finanza, difesa – dove la sicurezza delle reti costituisce un elemento infrastrutturale essenziale. Retelit anticipa così un’evoluzione che nei prossimi anni potrebbe diventare uno standard di riferimento per l’intero settore delle telecomunicazioni.

L’infrastruttura sarà completamente software defined, quindi con la possibilità per le aziende di gestire in autonomia i propri circuiti e scegliere le configurazioni più adatte alle proprie esigenze operative. Questa architettura rende la rete flessibile e scalabile, con la possibilità di ottimizzare i flussi di traffico in funzione di criteri non solo prestazionali ma anche energetici. E la sostenibilità è parte integrante del progetto. I clienti possono scegliere il green routing – ovvero percorsi di instradamento ottimizzati per ridurre le emissioni di CO2 – senza compromettere l’affidabilità o la velocità della connessione. In questo modo la transizione digitale e quella ecologica si intrecciano concretamente, dimostrando che anche la connettività può essere progettata per ridurre l’impatto ambientale. Le funzioni di analytics avanzate abilitano la visibilità completa sulle performance dei servizi in tempo reale. Attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, Retelit può monitorare la rete “dal punto di vista dell’utente”, individuando in modo proattivo eventuali criticità e intervenendo tempestivamente per mantenere la qualità del servizio ai massimi livelli.

Estensione territoriale e partnership

Gianmatteo Manghi, AD di Cisco Italia
Gianmatteo Manghi, AD di Cisco Italia

Il piano di sviluppo prevede una copertura più capillare rispetto al presente – con oltre 70 capoluoghi di provincia su 95 già serviti e un’estensione della rete fino alla Sicilia –. I primi siti entreranno in funzione nei prossimi mesi, mentre il completamento della nuova infrastruttura è previsto entro il 2026. La collaborazione con Nokia e Cisco rappresenta, essa stessa, un elemento chiave per la riuscita del progetto. Gianmatteo Manghi, AD di Cisco Italia: “]…[ L’integrazione dei livelli IP e ottico consentirà miglioramenti significativi in termini di efficienza e scalabilità, come già avviene per i grandi operatori internazionali”.

Dello stesso avviso Stefano Grieco, Ceo e VP di Nokia Italia, che sottolinea a sua volta il valore dell’approccio proattivo abilitato dall’AI e dall’automazione: “Le nostre tecnologie garantiranno connettività a larghissima banda e resiliente.

Stefano Grieco, country manager per Italia e Malta di Nokia
Stefano Grieco, Ceo e VP di Nokia Italia

L’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale nelle operation permetterà un monitoraggio continuo e un’ottimizzazione automatica dei parametri di funzionamento, mentre la crittografia quantum-safe assicurerà la protezione end-to-end dei dati”.

Strategia per l’infrastruttura Paese

L’investimento nella rete si inserisce in una visione più ampia: quella di costruire una piattaforma digitale nazionale in grado di sostenere la competitività delle imprese e del sistema Paese. Negli ultimi anni Retelit ha ampliato in modo significativo il proprio perimetro di asset strategici.
La costituzione di Retelit-X, che integra le attività italiane di BT, ha portato a un’estensione complessiva della rete in fibra ottica di oltre 47.500 km, con 11.500 km aggiuntivi e quattro nuovi data center distribuiti tra Milano e Roma. A questo si aggiunge l’accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’acquisizione di Sparkle, il principale fornitore di servizi di telecomunicazioni internazionali all’ingrosso e attore chiave nel settore dei cavi sottomarini. Una mossa che rafforza ulteriormente il posizionamento di Retelit come hub infrastrutturale strategico per l’Italia e per il traffico internazionale dei dati. Una sorta di “nuova pelle” evocato di recente dal management non è solo un elemento narrativo, ma un riflesso della trasformazione industriale che l’azienda sta attraversando. Retelit evolve da operatore di connettività a piattaforma integrata di infrastrutture e servizi digitali, pronta a rispondere alle nuove esigenze del mercato B2B e a sostenere la digitalizzazione del tessuto economico italiano. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale, la sicurezza quantistica e la sostenibilità diventano i nuovi cardini dell’innovazione, Retelit posiziona allora la propria rete come infrastruttura abilitante del futuro, con una visione che unisce tecnologia, efficienza e resilienza.

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