E’ Carla Masperi, amministratrice delegata di Sap Italia, a tirare le fila dell’evento Sap Now AI Tour Milan che ha radunato quasi 2mila visitatori nel capoluogo lombardo, interessati a declinare le nuove tecnologie – soprattutto l’intelligenza artificiale e gli Agent AI – nel proprio business.
Eredità del Sap Forum prima e del Sap Now dopo, il nuovo roadshow globale – che non poteva non contenere l’AI nel titolo – mantiene il format delle 100 sezioni di approfondimento, utili all’ecosistema per capire come la tecnologia possa aiutare ad affrontare l’incertezza del business.

Lo spiega Masperi: “Viviamo in un’epoca di incertezza, ma è proprio nei momenti di discontinuità che l’innovazione può fare la differenza. Vogliamo andare oltre il rumore di fondo dell’AI, chiarire i vantaggi derivanti dell’adozione di questa tecnologia e mostrare esempi concreti. Il tema rimane come arrivare all’AI oggi e capire che l’AI non è solo un tool tecnologico ma apre nuove modalità di fare impresa. La nostra strategia mira a dar vita a aziende agili, Autonomous Enterprise, dove l’AI è la risposta concreta all’incertezza”.
Lo approfondisce Augusta Spinelli, presidente Emea Customer Success di Sap, che gestisce paesi con realtà diverse tra loro ma con un unico fill rouge: “Le aziende chiedono aiuto per diventare più agili, resilienti, per gestire sfide in divenire. Non è l’AI per l’AI che vogliamo proporre, ma capire come le organizzazioni possano utilizzare i loro dati per essere più resilienti nella catena del valore”,
Lo raccontano con le loro storie di trasformazione i manager di FiberCop, Nutkao e Gewiss con focus sul cloud e sulla Sap Business AI che sta diventando strategica nell’ottica di migliorare l’intera catena del valore, connettere i processi chiave delle loro aziende, semplificare il lavoro motivando le persone.

Perché la catena del valore ritorna in tutti gli interventi?
La risposta nei dati della ricerca Business and Technology Priorities, sull’adozione dell’AI nelle aziende italiane (panel 585 manager). Entusiasmo da una parte, preoccupazioni dall’altra.
Entusiasmo: il 95% dei Cxo dichiara prioritaria l’adozione dell’AI generativa e il 38% prevede di investire in nuove tecnologie e strumenti software per affrontare l’incertezza economica. Tra questi, il 50% ha indicato come prioritaria l’adozione dell’intelligenza artificiale generativa o degli Agenti AI, per facilitare la creazione di contenuti, l’analisi dei dati e l’automazione delle attività.
Preoccupazioni: il 29% teme il rischio di agire sulla base di informazioni errate generate dai sistemi di AI e il 38% dichiara che la sfida interna più importante per crescere risiede nella debolezza della propria value chain.
Non a caso il nuovo Experience Center allestito all’interno dell’evento è progettato intorno ai mantra Suite-first e AI-first che dettano la strategia di Sap, sintetizzata nel titolo della giornata: Unleash your future with Business AI. “Per noi l’AI non è solo tecnologia ma un mezzo potente per modernizzare il business” puntualizza Masperi.
Incalza Gianfranco D’Amico, Ceo di Nutkao, proprio sull’ottimizzazione dell’intera catena del valore. “Il controllo della filiera di nocciole, cacao e pistacchi – ossatura del nostro business – è molto complicato. L’adozione di Sap S/4Hana ci ha permesso di avere notizie puntuali sulla tracciabilità dei prodotti in qualsiasi punto. Ora la nostra attenzione è rivolta verso l’AI perché copilot Joule ci guida nel reperire informazioni di business in modo più mirato e semplificato”. La ricerca stessa Business and Technology Priorities conferma che l’intelligenza artificiale generativa sta dimostrando il proprio valore riducendo i costi operativi, con il 50% delle aziende che segnala risparmi significativi nell’area maggiormente coinvolta, proprio la supply chain.

“L’intelligenza artificiale, da sola, non è la soluzione: non è autonoma perché ha bisogno di dati affidabili e applicarla a processi disfunzionali non porta alcun risultato concreto – dettaglia Masperi -. Per questo serve un approccio integrato, un circolo virtuoso che metta in movimento applicazioni, dati e AI e che crei sinergie in grado di elaborare insight di valore per l’intera azienda”. Serve una base dati affidabile, app solide che governino processi mission critical, e una business data cloud che abbia a cuore la coerenza semantica dei dati.
Un approccio facilitato e integrato (Embedded AI) che fa degli Agenti AI di Joule (più di 40 presentati a Las Vegas a inizio ottobre) dei copiloti in gradi di assistere le aziende nell’analisi dei dati (raccolti in Sap Business Suite) per prendere decisioni puntuali e in tempi rapidi, con la finalità di gestire il business in modo efficiente. “I copilot Joule conoscono il linguaggio del business, correlando informazione esterne con i dati aziendali, ma parlano anche il linguaggio dei developer”, puntualizza Masperi.
La nuova generazione di Agenti AI
Joule supporta gli utenti nell’automazione di processi complessi in ogni applicazione cloud e gli agenti AI personalizzati mirano a gestire attività per il finance, la supply chain o la gestione delle risorse umane. “La nuova generazione di agenti che abbiamo presentato include anche ‘agenti per agenti’, cioè agenti in grado di coordinare gli agenti stessi per coprire scenari end to end. In questa ottica l’Autonomous AI non è lontana – anticipa Masperi – e facilita l’Autonomos Enterprise cioè un modello di impresa permeato dai processi di AI con capacità decisionali accurate e agenti che possono svolgere singoli task. In questo modo l‘AI può portare il proprio contributo anche al personale, sgravandolo dalle azioni più ripetitive”. Il contesto rimane sempre il business.
“Per questo ragione, l’AI per Sap reinventerà le business application”, riassume Masperi, portando vantaggi ai team e ai processi senza eccessiva fatica. “Per noi Sap Business Suite va in profondità sui processi ed entro fine anno potremo contare 400 use case embeddati nelle nostre soluzioni”.

L’area dedicata alla Sap Business Suite all’interno dell’Experience Center mostra nuovi scenari applicativi per le linee di business approfondendo temi come la gestione intelligente dei dati con Sap Business Data Cloud, la scalabilità e l’estensione delle applicazioni tramite Sap Business Technology Platform, oltre alle soluzioni per il Business Transformation Management, tra cui Sap Signavio e Sap LeanIX.
L’evento milanese si è prestato anche per premiare i migliori progetti italiani degli ultimi 12 mesi (Sap Quality Award) coinvolgendo diversi clienti e partner. Uno su tutti, il neonato premio Sap Business AI Award assegnato a Campari Group, Prysmian e Maire Tecnimont per il percorso svolto nel 2025 in termini di adozione della Sap Business AI.
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