L’agricoltura di precisione è tra i trend più interessanti quando si parla di utilizzare l’innovazione tecnologica applicata ai settori primari. Poiché cambiamenti climatici, scarsità idrica e volatilità dei prezzi delle materie prime impattano il comparto agricolo, fare affidamento sui sistemi agritech serve a sostenere le criticità ed apre alla possibilità di gestire in modo intelligente le risorse naturali, priorità per garantire sostenibilità e competitività.
Contesto e bisogno
La digitalizzazione dei processi agricoli consente infatti di ottimizzare irrigazione, fertilizzazione, lavorazione del suolo e tempi di raccolta, riducendo sprechi e impatti ambientali. In questa prospettiva si inserisce Spada – acronimo di Spatialized Dss tools for precision Agriculture. E’ un progetto sviluppato in Sardegna dall’azienda sarda Abinsula in partnership con Primo Principio e cofinanziato dal Competence Center Smact nell’ambito del bando Iriss (Innovation, Research and Smart Sustainability). Il progetto ha l’obiettivo di creare una piattaforma digitale per il supporto decisionale in agricoltura, capace di integrare sensori IoT, mappe satellitari e modelli data-driven per fornire agli agricoltori indicazioni operative puntuali e tempestive.
In Sardegna, la disponibilità di superfici estese e la vocazione agricola si accompagnano a una sfida: migliorare la resa e l’efficienza senza compromettere la sostenibilità ambientale. E un progetto di questo tipo indirizza la necessità di fornire alle imprese agricole sarde strumenti digitali in grado di affrontare la crescente complessità delle decisioni agronomiche. Le variabili ambientali – temperature, precipitazioni, umidità del suolo – e i parametri legati alla fertilità dei terreni e ai cicli colturali tipici del territorio rendono sempre più difficile, infatti, gestire manualmente i processi agricoli.
Il metodo e la soluzione
A realizzare il progetto, come accennato, è Abinsula. Con sede a Sassari, è una delle aziende tecnologiche più dinamiche del panorama sardo e nazionale; si occupa di soluzioni avanzate nei settori embedded, IoT e cybersecurity, e con un team di oltre 200 ingegneri opera anche sui mercati internazionali tanto che il 90% dei suoi prodotti e servizi è destinato all’estero, con progetti attivi in Germania, Stati Uniti, Cina, Giappone e India. Nel progetto Spada, Abinsula ha messo a frutto le proprie competenze in integrazione di sistemi complessi, sviluppo software e analisi dati. L’azienda ha progettato un’architettura che armonizza le diverse fonti informative e consente di restituire, dal punto di vista agronomico, la complessità dei fenomeni naturali nel campo.

Lo spiega Antonio Solinas, direttore Ricerca, Sviluppo e Innovazione di Abinsula, “Il progetto Spada consolida una verticale strategica di Abinsula nell’agricoltura di precisione. Integra in un’unica piattaforma dati eterogenei e modelli previsionali in grado di generare mappe e indicatori spazializzati. Per l’azienda che la utilizza significa disporre di un asset tecnologico riusabile e scalabile che abilita offerte verso aziende agricole, consorzi, studi agronomici ed enti pubblici”. Il ruolo di Primo Principio, partner tecnologico di Smact e co-sviluppatore del progetto, è stato poi altrettanto determinante. La cooperativa, specializzata in Ict per l’agricoltura, ha fornito il proprio know-how nel campo dell’agronomia digitale e dei sistemi di supporto alle decisioni, contribuendo in particolare allo sviluppo degli algoritmi di analisi e simulazione dei fenomeni agronomici.
La piattaforma è stata progettata, sviluppata e testata nei campi agricoli della regione, con un focus particolare sulle colture di grano duro e mais, che rappresentano una parte significativa della filiera agroalimentare dell’isola. Il sistema fornisce un supporto concreto alle decisioni legate all’irrigazione, alla lavorabilità del suolo e alla gestione delle finestre operative, con l’obiettivo di evitare condizioni dannose e migliorare la produttività complessiva. Il progetto, validato in collaborazione con la rete d’imprese Filiera del Grano Duro Coltivato e Trasformato in Sardegna – Sardo Sole, ha consentito quindi di testare il sistema in scenari reali, verificandone l’efficacia direttamente sul campo.
In concreto Abinsula ha sviluppato il sistema basato su dati eterogenei e sull’integrazione di tecnologie IoT e satellitari con i sensori IoT installati nei campi che misurano continuamente parametri come umidità, temperatura, conducibilità elettrica e stato idrico del terreno, mentre le mappe satellitari forniscono informazioni a scala territoriale, consentendo di monitorare l’evoluzione delle colture e individuare tempestivamente le aree a rischio. Il cuore del progetto è una piattaforma SaaS, accessibile via cloud, che aggrega i dati provenienti dalle diverse fonti e li elabora tramite modelli predittivi basati su algoritmi agronomici. La piattaforma Spada si basa su un’infrastruttura cloud ibrida, che garantisce scalabilità e sicurezza, e sfrutta protocolli standard di connettività per l’interazione con i sensori distribuiti con la rete IoT progettata per operare in ambienti rurali a bassa densità di connessione, utilizzando tecnologie LoRaWan e NB-IoT (Narrowband IoT), che consentono di trasmettere i dati anche in assenza di copertura stabile. La combinazione tra Internet of Things, remote sensing satellitare e data analytics costituisce quindi il cuore tecnologico del progetto, capace di offrire una visione integrata delle condizioni del campo e del territorio.
Il risultato è un sistema decisionale che fornisce raccomandazioni operative agli agricoltori, indicando ad esempio il momento ottimale per irrigare, arare o seminare, e segnalando eventuali condizioni di rischio legate alla siccità o al ristagno idrico e i risultati ottenuti mostrano come la combinazione tra sensori IoT e dati satellitari possa trasformarsi in un alleato strategico per gli agricoltori, permettendo loro di anticipare i fenomeni e pianificare le attività con maggiore precisione.
Vantaggi e prospettive
I test condotti in collaborazione con la rete d’imprese Sardo Sole confermano l’efficacia della piattaforma nel fornire indicazioni tempestive e affidabili. Gli agricoltori coinvolti possono contare su strumenti che semplificano la pianificazione delle attività e consentono di ottimizzare l’uso dell’acqua, migliorando la sostenibilità delle pratiche agricole. I modelli predittivi consentono la riduzione degli sprechi e di prevenire le situazioni di stress idrico, aumentando al contempo la produttività. Le mappe e gli indicatori generati dal sistema aiutano inoltre a pianificare con maggiore precisione le finestre operative, riducendo i tempi morti e migliorando l’efficienza complessiva. Come sottolinea ancora Solinas, “Spada rappresenta un passo avanti verso un’agricoltura più sostenibile e intelligente. Il progetto dimostra che è possibile coniugare innovazione tecnologica e rispetto per l’ambiente, mettendo la digitalizzazione al servizio delle comunità locali e della filiera agroalimentare sarda”.
Il valore aggiunto di Spada sta anche nella replicabilità del modello. L’architettura sviluppata da Abinsula è pensata per essere estesa ad altre tipologie di colture e contesti territoriali, trasformando il progetto in una piattaforma aperta e scalabile. Ciò significa che la stessa tecnologia potrà essere applicata in futuro anche ad altre filiere – dall’ortofrutta al vitivinicolo – e utilizzata da consorzi e pubbliche amministrazioni per monitorare lo stato dei terreni e delle risorse idriche.
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