Con il termine “cloud infrastructure services”, Canalys identifica sia i servizi di offerta di risorse infrastrutturali As a Service (IaaS), sia le proposte Platform as a Service (PaaS) su infrastrutture in hosted o su risorse condivise. E’ a queste tipologie di proposte cloud, e ai ricavi generati dai relativi servizi, che si riferiscono i dati che fotografano la crescita della spesa dei servizi relativa all’ultimo trimestre del 2021, da cui sono escluse quindi le proposte Software as a Service.

Si tratta di numeri che rendono possibile intravvedere come si sta muovendo il mercato, anche rispetto a quanto accadeva solo due anni fa. Nel corso del 2021, rispetto al 2020, la spesa per i servizi cloud è cresciuta del 35% per un mercato che, da 142 miliardi di dollari nel 2020, vale ora 191,7 miliardi di dollari. La ripresa economica, innescatasi dalla primavera del 2021 con la fine dei lockdown e la fiducia crescente dei clienti, ha contribuito a far lievitare i volumi dei contratti pluriennali per il cloud. E l’ultimo trimestre dello scorso anno conferma il trend, perché ha visto crescere la spesa complessiva del 34% (per 53,5 miliardi di dollari, circa 13,6 miliardi in più rispetto al corrispettivo trimestre dell’anno precedente).

Come cresce la spesa per i servizi cloud infrastrutturali
Come cresce la spesa per i servizi cloud infrastrutturali (fonte: Canalys, 2022)

Sono sempre Aws, Microsoft e Google Cloud a guidare il mercato. Nell’ultimo trimestre del 2021, Aws è riuscita a far convergere sulla propria proposta un terzo della spesa complessiva (33%), ed addirittura è cresciuta del 40% anno su anno. Tra i clienti più grandi, per il consumo di risorse cloud, Aws annovera anche Meta (prima Facebook) che nell’ultima trimestrale ha marcato un pesante calo nella proposta social, ma oggi punta con decisione al metaverso. Un aspetto importante che gli analisti pensano impatterà in modo determinante sui consumi cloud in futuro. “I servizi cloud sono ben posizionati per quelle realtà che desiderano entrare nel metaverso – spiega infatti Blake Murray, analista di Canalys -. AR e VR contribuiranno alla crescita di risorse di calcolo mentre storage, ML, IoT e analisi dei dati resteranno centrali per i modelli basati su digital twin e per garantire l’interattività nel metaverso”

Tre hyperscaler raccolgono oltre il 60% della spesa globale

Aws è cresciuta molto anche nei comparti health, finance, e tra le aziende che hanno deciso di affacciarsi alla vendita online o di migliorare i servizi offerti in questa direzione (anche in relazione ai lockdown). Non dimentichiamo, in ultimo, l’accordo con Nasdaq che ha scelto Aws per la gestione degli scambi in cloud.

Poco meno di un cliente su quattro sceglie invece la proposta di Microsoft, Azure, che cresce del 46% anno su anno ma soprattutto punta a far evolvere lo stack tecnologico per il metaverso, con una proposizione in grado di indirizzare già anche i casi d’uso basati sui digital twin, sui carichi di lavoro IoT (dall’edge al cloud) e che a sua volta ha guadagnato una buona quota di mercato anche tra i clienti finance e legati al mondo della sanità.

In ultimo, tra i tre maggiori hyperscaler, Google Cloud è quello che cresce di più, ma ancora oggi conquista appena il 9% della spesa complessiva e punta, per crescere, anche sulle startup più innovative con una strategia che ha già conquistato le preferenze di alcuni clienti chiave nello spazio della realtà virtuale. Non solo, Google ha investito un miliardo di dollari in cinque anni per supportare gli sforzi di trasformazione digitale nel continente africano.
A nostro avviso resta evidentemente critico un mercato come quello del cloud computing pubblico, considerato determinante per la DT, che vede concentrata su soli tre fornitori poco meno dei due terzi della spesa.

Evoluzione cloud per il metaverso

L’analisi di Canalys evidenzia da una parte l’esigenza delle aziende di continuare ad estendere l’utilizzo di servizi multicloud per i diversi workload, ma anche la crescita della richiesta di risorse infrastrutturali in cloud al servizio del settore pubblico e sanitario.

Nei progetti di trasformazione digitale, sono le applicazioni cloud-native quelle verso cui le aziende puntano in questa fase, ma allo stesso tempo anche il cambiamento dei modelli di consumo ha influenzato in modo significativo la crescita: si pensi all’utilizzo delle piattaforme di e-commerce, ma ancora di più alle risorse necessarie per indirizzare le esigenze relative al lavoro remoto, alla didattica a distanza e la richiesta crescente di contenuti in streaming.

Alex Smith VP Canalys
Alex Smith VP Canalys

E tuttavia emerge in modo importante la crescita dei casi d’uso legati alle tecnologie immersive, tra cui il metaverso. Tante aziende si stanno preparando per disporre delle risorse necessarie ad alimentare gli ambienti condivisi basati su AR e VR come il metaverso che nella percezione dei clienti arriverà a rappresentare la nuova dimensione di Internet (una sorta di Web “aumentato”), con funzionalità ancora più ricche (ma anche consumi molto maggiori).

Un tema questo già collegato a filo doppio con le esperienze possibili nel mondo dei giochi, ma anche in alcuni scenari di collaboration futura, ovviamente nell’e-commerce, e che vedrà crescere l’utilizzo dei Non Fungible Token. “I continui investimenti nel metaverso si tradurranno in un’enorme opportunità per i fornitori di servizi cloud, in particolare gli hyperscaler – chiude Alex Smith, VP di Canalys -. Il posizionamento competitivo per lo sviluppo del metaverso dipenderà dalla fiducia che gli hyperscaler riusciranno a conquistare presso clienti e partner tecnologici, e servirà lavorare sull’infrastruttura globale, le implementazioni edge e la connettività 5G per garantire esperienze di livello in diversi scenari, possibili solo con una bassa latenza”.

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