La digitalizzazione ha forti impatti sul settore finanziario, sia positivi, a partire da tecnologie di exponential banking (paradigmi di exponential technology applicati al settore finance), come la blockchain o i data analytics, sia negativi, come la crescente sofisticazione degli attacchi informatici e degli attacchi alle strutture fisiche.
In questo contesto di luci ed ombre al digitale si inserisce il progetto Finsec, un framework integrato per la sicurezza predittiva e collaborativa delle istituzioni finanziarie sviluppato, coordinato e gestito da Gft Italia, parte del Gruppo GFT e partner tecnologico globale per la trasformazione digitale del settore finanziario.
Tra i principi chiave del progetto Finsec rientra l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale data-driven nell’anticipare e identificare gli incidenti di sicurezza, siano essi informatici (Cybersecurity) o fisici (Phisical security).
La rilevanza del progetto è evidenziata anche dal finanziamento di oltre 7,8 milioni di euro ottenuto dall’Unione Europea, nell’ambito del programma quadro 2014-2020 per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020.

Un framework di sicurezza fisica e logica

Maurizio Ferraris, senior manager GFT Italia
Maurizio Ferraris, senior manager GFT Italia

“Finsec è uno dei progetti finanziati più rilevanti e estesi a livello europeo in ambito sicurezza nel settore finanziario e saprà affermarsi come un programma di riferimento in grado di rafforzare indiscutibilmente la protezione delle infrastrutture critiche nel settore finanziario e non solo – dichiara Maurizio Ferraris, senior manager di GFT Italia . Inoltre, avrà un impatto trasversale su diversi aspetti della vita quotidiana degli utenti, nonché sulle nuove tecnologie di exponential banking, quali blockchain, Intelligenza Artificiale, Internet of Things, data analytics etc., nuove tecnologie che contribuiranno ad accelerare la trasformazione digitale delle banche in tutto il mondo”. 

 

Finsec fornirà un’implementazione di riferimento basata sull’integrazione di tecnologie innovative, come anomaly detection, analisi AI CCTV e motori di valutazione del rischio, il tutto integrato in una singola piattaforma tecnologica avanzata. La piattaforma integrerà anche strumenti di auditing e certificazione in accordo con Regolamento GDPR e Direttiva NIS.
I progetti pilota che punteranno a validare l’implementazione dell’architettura di riferimento riguardano ambiti ad alto impatto per il settore finanziario, come la protezione di rete SWIFT, la sicurezza degli edifici e delle reti ATM, il data/text mining, la protezione di reti di pagamenti peer-to-peer, i sistemi blockchain, la valutazione del rischio sicurezza per le realtà di piccole e medie dimensioni, la sicurezza delle infrastrutture tecnologiche finanziarie e assicurative. “Finsec permetterà alle istituzioni finanziarie di mitigare attacchi combinati fisici e logici, e di verificare la conformità ad un numero elevato di normative, in poco tempo e con minori costi”, aggiunge Ferraris.

Una rete di partner estesa

Ai pilota di Finsec, “un progetto di innovation-action”, parteciperanno oltre 500 esperti di sicurezza, grazie alla rete di 22 partner coordinata da GFT Italia, che ricomprende realtà provenienti da vari settori, dal finance fino a grandi organizzazioni ed importanti centri di ricerca (Assentian, Atos, Clear Communication Associates, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, Fondazione Bruno Kessler, Fujitsu, HDI, HPE, IBM, Innov-Acts, JRC Capital Management, Liberbank, NEXI, Norsk Regnesentral, ORT Innovation, SIA, Singular Logic, UTI Group, Wirecard e Zanasi&Partners).
Il progetto, iniziato a maggio 2018 e con termine previsto per aprile 2021 “incrementerà l’agilità delle organizzazioni, compresa la loro abilità di adattarsi al cambiamento in un ambiente globalizzato”, conclude Maurizio Ferraris.

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