Nelle grandi realtà sanitarie, tra i problemi di logistica più sentiti dal personale, c’è quello di portare da un dipartimento all’altro i campioni medici.

Parliamo non certo della documentazione digitalizzabile, ma proprio dei materiali che ovviamente non possono essere “smaterializzati” e che devono passare da un dipartimento all’altro, all’interno di una determinata area.  

Negli Usa hanno trovato la soluzione per farlo in modo rapido e con costi inferiori rispetto all’utilizzo di veicoli a quattro ruote. E il sistema ospedaliero di Raleigh, nella Carolina del Nord, è pronto per trasportare con i droni i campioni medici tra gli edifici di riferimento che fanno capo alla realtà sanitaria WakeMed.

Lo scenario

Il programma si svolge, infatti presso l’ospedale principale e le strutture di WakeMed, all’interno della zona metropolitana, con la supervisione della Federal Aviation Administration e del Dipartimento dei Trasporti locale.

WakeMed è tra i riferimenti del sistema sanitario della Contea di Wake e comprende una rete di strutture in tutta l’area del Triangolo della Ricerca in North Carolina, compresi tre ospedali full-service. La struttura è anche un polo leader nelle cure cardiache e vascolari, nella cura di donne e bambini, nella medicina d’urgenza e nella cura dei traumi, nella riabilitazione fisica, nell’ortopedia e nelle neuroscienze.

Il primo volo, già compiuto, segna l’inizio di numerosi voli commerciali giornalieri pianificati presso il campus di WakeMed a Raleigh e ha visto l’impegno di Ups, per quanto riguarda la logistica (Ups nel 2016 ha stretto anche una partnership con Gavi e Zipline per la consegna di sangue in località remote in Ruanda), e di Matternet, per quanto riguarda l’utilizzo dei droni. Un’azienda che ha già completato più di 3.000 voli per il sistema sanitario in Svizzera.

Il problema da risolvere

Attualmente, la maggior parte dei campioni e dei prototipi medici vengono trasportati tramite veicoli di corrieri attraverso il sistema sanitario in espansione di WakeMed. L’aggiunta dell’opzione di trasporto con i droni ora offre un’opzione per la consegna su richiesta e in giornata, la possibilità di evitare ritardi stradali, aumentare l’efficienza della consegna medica, ridurre i costi e migliorare l’esperienza del paziente con benefici potenzialmente salvavita. 

Il metodo

Il dipartimento dei trasporti della Carolina del Nord Carolina (Ncdot) ha lavorato all’utilizzo dei droni per espandere l’accesso al sistema sanitario dei residenti dello Stato. Da qui il supporto a Matternet nella conduzione dei test sul primo volo, utilizzando la tecnologia dei droni del vendor nel campus di WakeMed nell’agosto 2018 come prima parte del Programma Pilota di Integrazione (Ipp) del sistema di volo senza pilota della Faa.

L’infografica che rappresenta il progetto Faa/Ups/Matternet per WakeMed

La Faa prevede un programma pilota di tre anni mirato a testare le applicazioni pratiche dei droni. Per questo si adopera per attivare collaborazioni tra le amministrazioni locali e le aziende del settore privato in modo da acquisire competenze su come questa tecnologia possa essere integrata inelle attività quotidiane.

Per questo analizzato da ogni punto di vista il progetto ha visto attivi cinque partner, tra soggetti privati e “pubblici”: Faa, Ncdot, Ups, Matternet e WakeMed.

La soluzione

Per tutta la fase di sperimentazione il personale medico specializzato si adopera al caricamento nel container del drone di un campione (per esempio le provette con il sangue dei pazienti) in una delle strutture del campus.

Il programma utilizza il quadricottero M2 di Matternet, alimentato da una batteria ricaricabile agli ioni di litio, e in grado di muovere carichi medici fino a circa 2,2 kg su distanze fino a circa 20 km.

I quadricotteri Matternet in azione

Il drone si sposta lungo una predeterminata traiettoria di volo, monitorato da un pilota da remoto, attraverso il sistema Remote Pilot-in-Command (Rpic), appositamente addestrato, fino a una piattaforma di atterraggio predisposta presso l’ospedale principale di WakeMed e il laboratorio di patologia centrale, individuata come struttura fissa.

Gli obiettivi

La fase di sperimentazione/attuazione non prevede semplicemente degli invii spot, ma sarà continuativa. Ups e Matternet sfrutteranno gli insegnamenti maturati per valutare come i droni possano essere utilizzati per migliorare i servizi di trasporto in altri ospedali e strutture mediche negli Stati Uniti.

La struttura sanitaria beneficia del servizio reso più efficiente ma, allo stesso tempo, per Ups il caso non resterà semplicemente un caso di scuola. L’azienda vuole infatti migliorare le proprie capacità di rete e di logistica a supporto delle strutture sanitarie, focus della strategia aziendale per l’azienda di logistica che è oggi in piena trasformazione.

Il progetto infine indirizza e alza l’asticella delle possibilità nell’ambito della logistica on-demand per i sistemi healthcare. 

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