Investimenti in formazione, creazione di spazi fisici di lavoro e adeguate dotazioni di hardware e software. Sono questi i tre elementi alla base del nuovo progetto di trasformazione digitale che nasce dalla collaborazione tra Regione Emilia Romagna e Microsoft e che ruota intorno all’introduzione dello smartworking.

Il lavoro agile servirà ad ottimizzare la produttività, a razionalizzare le risorse e a migliorare la motivazione dei 4.000 dipendenti dell’amministrazione regionale distribuiti sul territorio regionale, dando vita al contempo ad un servizio più efficiente per i 4.500.000 abitanti del territorio.
Il progetto di smartworking, partendo dall’esperienza di telelavoro che coinvolge già circa 500 dipendenti, vuole andare oltre ed introduce una modalità di lavoro realmente agile a vantaggio dei collaboratori che vorranno sperimentare il nuovo modello.
L’accordo prevede un fase pilota del progetto che partirà il prossimo 4 giugno coinvolgendo circa 100 collaboratori per una durata di 6 mesi per poi andare a regime se valutato positivamente.

Raffaele Donini, assessore di Regione Emilia-Romagna
Raffaele Donini, assessore di Regione Emilia-Romagna

Il progetto di smartworking che abbiamo intrapreso insieme a Microsoft è un progetto per le persone. Non si tratta di tecnologia fine a se stessa, poiché ogni tecnologia è destinata a essere superata, ma è la capacità di rigenerare competenze nelle persone che resta, mentre la tecnologia ci aiuta a legarci di più e a produrre meglio – commenta Raffaele Donini, assessore di Regione Emilia Romagna –. Lo smartworking rappresenta un elemento di trasformazione per l’intera organizzazione regionale in una logica di efficienza ed efficacia e con l’obiettivo ultimo di contribuire allo sviluppo del territorio. Lo smartworker si allontana, infatti, dalla tradizionale concezione di impiegato pubblico per diventare un professionista orientato ai risultati, ove la prospettiva si rovescia e non servono più strumenti di controllo, bensì di programmazione e valutazione. Grazie alla tecnologia Microsoft, i dipendenti regionali possono far leva su strumenti evoluti per consolidare un nuovo modo di collaborare, diventando così protagonisti di un processo d’innovazione a 360° al servizio dei cittadini”.

Al centro il Cloud Computing di Microsoft

Il dipendente che aderisce al progetto (su base volontaria) avrà una dotazione tecnologica di base costituita da un portatile ultraleggero e uno smartphone dotati della suite di produttività cloud Office 365 che include il servizio di comunicazione integrata Skype for Business, fruibili anche come app sul proprio smartphone, per accedere al patrimonio informativo regionale anche in mobilità e collaborare da remoto.
Il Cloud Computing rappresenta pertanto la colonna portante dell’intero progetto, poiché garantisce un’infrastruttura IT flessibile e raggiungibile da qualsiasi luogo.
Nel progetto rientra anche la completa virtualizzazione dei centralini telefonici, che permette ai dipendenti di essere raggiungibili attraverso PC e smartphone, indipendentemente dalla dislocazione fisica.
In ottica Social Collaboration, l’amministrazione regionale ha anche avviato una completa revisione dei servizi applicativi con l’obiettivo di superare i silos e consentire agli utenti di accedere alle singole funzionalità partendo dall’interfaccia unica di Digital Workplace.

Spazi di lavoro ottimizzati e flessibili

L’organizzazione degli spazi di lavoro viene resa flessibile: sparisce la scrivania fissa sostituita da spazi di co-working o spazi privati; in sede gli spazi diventano più fluidi grazie a open-space e sale riunioni senza l’assegnazione di un ufficio ad hoc. Collaborazione e condivisione delle informazioni prescindono così dalla collocazione fisica, in linea con le priorità professionali e personali. Garantito anche il diritto alla disconnessione, grazie alla gestione semplificata del proprio “stato di presenza” sulla piattaforma attraverso Skype for Business.

Simonetta Moreschini, direttore della divisione pubblica amministrazione di Microsoft Italia
Simonetta Moreschini, direttore della divisione pubblica amministrazione di Microsoft Italia

Siamo orgogliosi di collaborare con Regione Emilia-Romagna a questo progetto di smartworking che incarna una vera e propria rivoluzione organizzativa. Secondo l’Osservatorio Netics 2016, l’Emilia Romagna è al secondo posto nella classifica di e-readiness delle Regioni italiane, e ancora una volta si distingue per la visione innovativa e per la forte attenzione alle risorse umane, grazie a un impiego intelligente delle nuove tecnologie per ripensare i modelli di lavoro -, dichiara Simonetta Moreschini, direttore della divisione pubblica amministrazione di Microsoft Italia –. La trasformazione digitale in corso permea tutti i processi e garantisce al contempo una maggiore efficienza e produttività dell’Ente e una migliore valorizzazione dei dipendenti e gestione del work-life balance. Microsoft sta supportando la Regione in questo percorso, mettendo a disposizione le proprie soluzioni, competenze ed esperienze maturate al servizio di centinaia di amministrazioni pubbliche in tutto il mondo”. 

Ci auguriamo che questo progetto possa ispirare molte altre realtà, perché lo smartworking non deve restare prerogativa del settore privato e può rivelarsi uno strumento di efficienza per la PA italiana”, Moreschini

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