Giuseppe Giordano, CEO Enerbrain, è uno dei fondatori di questa realtà che nasce  dall’unione di competenze diverse. Non solamente quella degli ideatori –  Giuseppe Giordano, Marco Martellacci, Francesca Freyra e Filippo Ferraris – ma anche quelle di un team di esperti con conoscenze che vanno dalla cibernetica all’ingegneria ambientale.

Dopo la laurea in architettura sono andato negli Stati Uniti per studiare e prendere un master in sostenibilità e lì, ad Austin, sono entrato in contatto con il mondo della tecnologia – esordisce Giordano -. Ho lavorato per due anni a un progetto di un dispositivo che ogni cinque minuti controllava i consumi elettrici. Poi ho realizzato che un altro dei co-founder con il quale ero in contatto, Marco Martellacci, stava lavorando a un sistema di attuazione e controllo delle caldaie. Ho quindi pensato che il suo algoritmo di controllo potesse essere integrato al mio sistema di monitoraggio”.

Oggi qual è l’offerta core di Enerbrain e a chi si indirizza?

“Enerbrain ha messo a punto un sistema di retrofit energetico pensato soprattutto per i grandi edifici non residenziali: scuole, aeroporti, centri commerciali, ospedali e, in generale, tutte quelle strutture che, insieme, contribuiscono a consumare un quarto dell’energia mondiale.
In pratica rendiamo smart gli edifici grazie a un sistema intelligente in grado di tagliare, da subito, i consumi del 30%.
I nostri interlocutori naturali sono i facility manager e tutte le altre figure professionali che si occupano di gestire i grandi edifici non residenziali sotto il profilo energetico.
In tutti questi contesti il taglio della bolletta energetica influisce in maniera determinante sul bilancio d’esercizio”.            

Quali sono le tecnologie alla base della vostra soluzione?

“Il sistema Enerbrain si basa su sensori ambientali plug&play che monitorano in tempo reale i parametri di un edificio per migliorarne poi l’efficienza energetica. Umidità, temperatura, livello di CO2 e VOC, ma anche cambiamenti climatici esterni e numero di persone presenti, vengono valutati continuamente per ottenere un comfort ideale.
La nostra tecnologia non si limita a controllare i consumi, ma interviene automaticamente per ridurli, affiancando agli impianti esistenti degli attuatori che consentono di ottenere le giuste condizioni laddove serve.
Si tratta di una soluzione facile da gestire e veloce da installare, che non richiede modifiche agli impianti energetici o complessi lavori strutturali perché è compatibile al 100% con tutti gli impianti HVAC.
Nella maggior parte dei casi, bastano 2 giorni per iniziare a risparmiare, migliorando sensibilmente la qualità dell’aria e il comfort termico degli ambienti”.

Ragionando in ottica estesa si può quindi ipotizzare come Enerbrain sia uno dei “componenti essenziali” alla base di una smart city del futuro?

“Dal punto di vista della sostenibilità, la tecnologia Enerbrain non incide solamente sulla riduzione dei consumi ma contribuisce a una significativa riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente.
Una gestione più equilibrata dei livelli di comfort di un edificio cancella gli sprechi energetici e i picchi di consumo, con l’ulteriore effetto positivo di stimolare una maggiore consapevolezza in chi vive all’interno di un fabbricato.
Quando pensiamo alle smart city del futuro questi benefici assumono una dimensione sistemica.
Proprio su questo fronte stiamo collaborando con Planet Idea, un’azienda italiana specializzata nella progettazione di ecosistemi smart in ambito urbano, alla realizzazione di un importante progetto in Brasile. Qui, alle porte di Fortaleza, sta nascendo la prima Social Smart City al mondo: un centro urbano destinato ad ospitare circa 25 mila abitanti.
Una città intelligente, progettata in base ad elevati parametri di sicurezza, sostenibilità e qualità della vita ma allo stesso tempo accessibile a bassi costi.
L’idea di applicare in questa città tutte le migliori tecnologie smart disponibili sul mercato è quindi funzionale alla realizzazione di una comunità inclusiva, collocata in un’area strategica per l’interconnessione delle principali vie di comunicazione e quindi con ottime prospettive di sviluppo. Un progetto pilota destinato a delineare il futuro delle smart city”.

Giuseppe Giordano, ceo Enerbrain
Giuseppe Giordano, ceo Enerbrain
State pensando di estendere la logica alla base della vostra soluzione anche al settore Industriale, in ottica 4.0?

“Per l’industria Enerbrain ha un’offerta specifica. Accanto al sistema Energy Cloud per la climatizzazione e riscaldamento dei capannoni, proponiamo infatti un Sistema di Gestione Energetico.
La nostra piattaforma si adatta a linee produttive nuove o esistenti, indipendentemente dalla loro età e obsolescenza.
La parola d’ordine è integrazione: Enerbrain integra device di sua produzione e di terzi per avere un sistema che controlli tutti i flussi dello stabilimento: energia elettrica, gas combustibili, gas di processo, aria compressa, acqua, etc…
Un’ulteriore integrazione è fatta sui sistemi di gestione del cliente, attraverso dati specifici di produzione possiamo esplicitare il costo energetico per produrre un singolo pezzo o evidenziare le principali inefficienze di una linea (per esempio il trasporto pezzi quando la linea dovrebbe essere ferma).
Il monitoraggio dell’intero processo produttivo è in grado potenzialmente di tagliare i costi del 10% se si eseguono azioni correttive e di gestione.

Un esempio virtuoso di questo genere di consulenza è la collaborazione con Endurance Fondalmec: la nuova linea di produzione è completamente monitorata. I sistemi di controllo IoT sviluppati da Enerbrain hanno permesso la riduzione dell’impronta di carbonio e un’analisi costante della potenza impiegata dai vari reparti in ogni momento.
Un altro esempio di knowhow è legato alla consulenza industriale ad ampio raggio. Per il Gruppo FCA abbiamo usato software di simulazione energetica per individuare le migliori aree di intervento, con particolare attenzione al recupero degli edifici industriali dismessi”.

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